SBK

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Tutto quello che c'è da sapere sul campionato dedicato alle motociclette derivate da moto di serie

Furono gli americani ad avere l’idea che poi uscì dai confini della California fino ad espandersi in tutto il mondo: correre gare ufficiali con moto di serie, ben preparate, che non avessero niente in comune coi prototipi. Se il Motomondiale presentava esperimenti tecnologici privo confini ed aperto, quindi, alle strutture più abbienti, nelle derivate ogni pezzo era - potenzialmente - accessibile da qualsiasi elaboratore volesse metterci mano. Nato nel 1988, il World SBK, riconosciuto oggi come SBK, è il campionato dedicato a motociclette derivanti da un modello di produzione stradale specifico, che deve essere prodotto in un minimo stock di 1000 esemplari e conseguentemente omologato dalla FIM per la circolazione ordinaria.

Il prezzo massimo fissato per uno modello speciale in produzione è attualmente di 40mila euro e le parti concesse nella preparazione della moto da gara devono, necessariamente, avere un legame con la serie stessa, che gli anglosassoni chiamano “stock”. Prima del 2004 la fornitura di pneumatici era libera ad ogni marca, ricordiamo Michelin, Dunlop e Pirelli tra le principali. Dal 2004 in poi, Pirelli mette a disposizione di tutta la griglia una fornitura unica, dalla quale si possono scegliere differenti mescole o soluzioni.

La gestione e l’organizzazione del campionato è stata ad appannaggio di FG Sport per 25 sino all’arrivo di Dorna nel 2013. La società spagnola detiene i diritti di Motomondiale e SBK.

SBK: come funziona il weekend di gara

Da sempre con due gare previste in ciascuna tappa del campionato, la SBK nel suo formato classico si correva la domenica intorno all’ora di pranzo e nel primo pomeriggio. In entrambe le gare, cosiddette “manche”, l’assegnazione del punteggio era canonica: 25 punti al vincitore, 20 al secondo, 16 per chi completava il podio. Il format ha vissuto modifiche e mutamenti nel corso degli anni; recentemente le due gare valevoli per la classifica iridata sono state divise nel weekend, tra sabato e domenica e, da quest’anno, è stata introdotta la Tissot Superpole Race, una gara sprint di 10 passaggi da disputare la domenica mattina. L’ordine d’arrivo determinerà le prime tre file della griglia di Gara 2 ed il punteggio relativo alla manche breve è ridotto a 12 punti per il primo classificato, a scendere sino al nono posto. Dalla prova in Thailandia (2019) questi punteggi figureranno anche negli albi d’oro. La Superpole lanciata a fine anni ’90, con i migliori 16 tempi ed un giro singolo per pilota, dal sedicesimo al primo, determinava la griglia di partenza. Il format è poi cambiato in due trance, SP1 ed SP2, simile a quella della MotoGP. Il record di Superpole appartiene a Tom Sykes, a quota 48.

I grandi campioni della storia della competizione

Numeri importanti quelli australiani, grazie ad i due Troy: Corser e Bayliss. Il 'coccodrillo' ed il 'canguro' contano 5 mondiali vinti, 2 il primo 3 il secondo. Meglio di tutti Carl Fogarty, prima del dominio firmato Rea. The King vanta 4 titoli SBK, tutti su Ducati, e 59 vittorie complessive.

Britannico come Carl, Jonathan Rea ha spazzato via i record precedenti, mettendo in fila 4 volte la tabella numero 1, sempre con la Kawasaki Ninja ZX-10RR, con un numero superiore di affermazioni singole: 71 vittorie, 15 in sella alla Honda, il resto del suo impressionate ruolino di marcia con la verdona di Akashi.

Gli americani, veri amanti delle moto di serie, in SBK sono tra i più vincenti. Ai nomi di Merkel e Poulen, si aggiunsero quelli di Scott Russell, campione nel 1993 con la Kawasaki; John Kocinski e la Honda RC45 sul tetto del mondo nel 1997; doppio alloro per Edwards con la bicilindrica HRC tra il 2002 ed il 2002, ultima affermazione di Ben Spies, che trionfò nel 2009 con la Yamaha R1.

Il Made in Italy protagonista in Superbike

Italiana era e rimane, Ducati. Da sempre presente nel mondiale delle derivate di serie, la Casa di Borgo Panigale vanta un palmares e numeri impressionati. Il primo alloro mondiale arrivò per la Rossa nel 1990 con il francese ex 500GP Raymond Roche ed il modello 851. L’americano Doug Polen su Ducati 888 centrò due titoli in fila, nel bienno 1991-1992.

Tra i tanti forti piloti italiani protagonisti c'è Fabrizio Pirovano, diventato poi leggenda nel paddock SBK. Il Re di Monza vanta un titolo della Supersport 600, 10 vittorie e 47 podi SBK. Prematuramente scomparso, il “Piro” è ancora nel cuore degli appassionati, che amano i corridori sanguigni, spontanei, senza fronzoli o giri di parole. Giri di parole Pierfrancesco Chili non ne usava. Mai. Bolognese verace, Frankie conta 5 primi posti ed 11 podi. A fine gara Chili era solito esibirsi in uno spogliarello, dopo il quale rimaneva in calzini e mutande. Tuta, guanti, stivali e casco venivano lanciati alla folla, che impazziva esultante.

Notevoli i risultati anche da parte di Giancarlo Falappa, soprannominato il Leone di Jesi. Con la Ducati, Giancarlo non aveva paura di niente, nemmeno della pioggia, condizione che affrontava da vero specialista. Ancora in forma, Marco Melandri, 22 volte vincitore di tappa e e 62 volte sul podio. Il Campione del Mondo 250GP ha sfiorato il titolo almeno un paio di volte. Il primo italiano a regalare il mondiale ai colori azzurri è stato Max Biaggi, già 4 volte iridato nella 250 Gran Prix, che con la RSV4 Aprilia vinse due volte, nel 2010 e nel 2012.

L'albo d'oro della competizione

La prima edizione SBK fu disputata proprio nel 1988 e nel round inaugurale di Donington Park si imposero Davide Tardozzi in Gara 1, la Ducati di Marco Lucchinelli tagliò vincitrice il traguardo nella seconda manche. Dopo nove round articolati in Europa, Giappone e Australia e Nuova Zelanda, il trofeo del campione venne alzato al cielo da Fred Merkel, il pilota USA che con il team Rumi portò la Honda RC30 in vetta alla classifica iridata. La stagione successiva racconta di un bis firmato da Merkel, ancora primo con la Honda preparata da Rumi.

  • 1988 Fred Merkel, Honda RC30 RCM – Oscar Rumi
  • 1989 Fred Merkel, Honda RC30 - Rumi RCM
  • 1990 Raymond Roche, Ducati 851 - Corse Ducati Lucchinelli
  • 1991 Doug Polen, Ducati 888 - Fast by Ferracci
  • 1992 Doug Polen, Ducati 888 - Police Ducati
  • 1993 Scott Russell, Kawasaki ZXR750 - Kawasaki Muzzy
  • 1994 Carl Fogarty, Ducati 916 - Ducati Corse Virginio Ferrari
  • 1995 Carl Fogarty, Ducati 916 - Ducati Corse Virginio Ferrari
  • 1996 Troy Corser, Ducati 916 - Promotor Power Horse
  • 1997 John Kocinski, Honda RC45 - Castrol Honda
  • 1998 Carl Fogarty, Ducati 996 - Ducati Performance
  • 1999 Carl Fogarty, Ducati 996 - Ducati Performance
  • 2000 Colin Edwards, Honda VTR1000 SP - Castrol Honda
  • 2001 Troy Bayliss, Ducati 996 R - Ducati Infostrada
  • 2002 Colin Edwards, Honda VTR 1000 SP2 - Castrol Honda
  • 2003 Neil Hodgson, Ducati 999 F03 - Fila Ducati
  • 2004 James Toseland, Ducati 999 F04 - Ducati Fila
  • 2005 Troy Corser, Suzuki GSXR1000 K5 - Alstare Suzuki Corona Extra
  • 2006 Troy Bayliss, Ducati 999 F06 - Ducati Xerox
  • 2007 James Toseland, Honda CBR1000RR - Hannspree Ten Kate Honda
  • 2008 Troy Bayliss, Ducati 1098 F08 - Ducati Xerox
  • 2009 Ben Spies, Yamaha YZF R1 - Yamaha World Superbike
  • 2010 Max Biaggi, Aprilia RSV4 Factory - Aprilia Alitalia Racing
  • 2011 Carlos Checa, Ducati 1098R - Althea Racing
  • 2012 Max Biaggi, Aprilia RSV4 Factory - Aprilia Racing
  • 2013 Tom Sykes, Kawasaki ZX-10R - Kawasaki Racing
  • 2014 Sylvain Guintoli, Aprilia RSV4 Factory - Aprilia Racing
  • 2015 Jonathan Rea, Kawasaki ZX-10R - Kawasaki Racing
  • 2016 Jonathan Rea, Kawasaki ZX-10R - Kawasaki Racing
  • 2017 Jonathan Rea, Kawasaki ZX-10R - Kawasaki Racing
  • 2018 Jonathan Rea, Kawasaki ZX-10R - Kawasaki Racing

Piloti e squadre della stagione 2019

  • Team Kawasaki Provec - Jonathan Rea (4 titoli SBK) , Leon Haslam (campione in carica BSB)
  • Team Kawasaki Puccetti - Toprak Razgatlioglu (titolo Superstock 1000, 2015)
  • Team Pedercini Racing - Jordi Torres
  • Team Orelac Racing - Leandro Mercado (titolo Superstock 1000, 2014)
  • Team Ducati Aruba - Chaz Davies (campione Supersport, 2011), Alvaro Bautista (campione 125GP, 2006)
  • Team Barni - Michael Ruben Rinaldi (titolo Superstock 1000, 2017)
  • Team Go Eleven - Eugene Laverty
  • Team Crescent Yamaha - Michael Van Der Mark (campione Stock600 e Supersport), Alex Lowes (campione BSB, 2013)
  • Team GRT Yamaha - Marco Melandri (campione 250GP, 2002), Sandro Cortese (titolo Moto3 e campione in carica Supersport)
  • Team BMW Motorrad - Tom Sykes (campione SBK 2013),  Markus Reiterberger (campione in carica Superstock 1000)
  • Team Moriwaki Althea Honda - Leon Camier, Ryuichi Kiyonari
  • Team Althea Mie Racing - Alessandro Delbianco

Il calendario del campionato 2019

Si articola in 13 round, tra Oceania, Asia, Europa, Nord America, Sud America. Ecco i circuiti che ospiteranno le gare:

  1. 22-24 febbraio 2019 - AUSTRALIA, Philip Island
  2. 15-17 marzo 2019 - THAILANDIA, Buriram
  3. 05-07 aprile 2018 - SPAGNA, Aragon
  4. 12-14 aprile 2019 - OLANDA, Assen
  5. 10-12 maggio 2019 - ITALIA, Imola
  6. 07-09 giugno 2019 - SPAGNA, Jerez
  7. 21-23 giugno 2019- ITALIA, Misano
  8. 05-07 luglio 2019 - GRAN BRETAGNA, Donington
  9. 12-14 luglio 2019 - USA, Laguna Seca (solo SBK)
  10. 06-08 settembre 2019 - PORTOGALLO, Portimão 
  11. 27-29 settembre 2019 - FRANCIA, Magny-Cours
  12. 11-13 ottobre 2019 - ARGENTINA, San Juan
  13. 24-26 ottobre 2019 - QATAR, Losail (dal giovedì al sabato)

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