WRC 2019: news, auto e calendario e dove vedere il campionato in TV

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La categoria WRC - World Rally Championship - è la massima espressione delle corse di rally moderne, in un campionato mondiale a squadre che si articola su 14 tappe divise in tre continenti, Europa, Sud America ed Oceania.

Nato nei Paesi anglosassoni ed in Francia, il rally è una disciplina automobilistica sportiva ad equipaggio, questo costituito da pilota e navigatore al suo fianco. Le prime sfide si consumano in strade di ogni tipo, dai centri abitati, alle campagne, dalla montagna al mare, con ogni sorta di condizione meteo. Vengono allestiti veri e propri bivacchi simili a campi militari, con l’obiettivo di creare un paddock - officina, visibile e visitabile da chiunque.

Il rally prende una sua forma ed identità a partire dagli inizi del ventesimo secolo, ma è dagli anni sessanta che comincia il professionismo, seppur davvero spartano, puro e pionieristico. Le corse erano aperte ad ogni tipo di auto, con percorsi ed itinerari lunghi sino a 1000 chilometri.

WRC, la svolta degli anni Settanta: arriva il professionismo

Negli anni settanta il primo cambio epocale, seguito da altre modifiche: innanzitutto, vengono fissati limiti di cilindrata, con l’obiettivo di rendere la competizione più equa possibile. In secondo luogo, si studiano percorsi di medio raggio, nel quale inserire prove di velocità da affiancare a quelle di durata. Queste scelte attirano le prime Case costruttrici, che investono denaro, tempo e risorse. Lo spirito del rally rimane intatto, ma lo scenario cambia: ecco il vero professionismo.

Di lì a poco, infatti, entra in campo la FIA, che pone carte bollate, fogli scritti e regolamenti. Per tenere aperta la competizione a più categorie e tasche, la Federazione istituisce veri e propri Gruppi, ognuno basato su specifiche caratteristiche tecniche e dinamiche delle auto appartenenti. Come nei primi anni, anche in questo caso le prove sono costituite da gare di velocità pura e sessioni di trasferimento, sempre su strade di solito aperte al traffico, chiuse alla circolazione ordinaria nei giorni dell’evento. Si inizia anche a dedicare qualche attenzione all’aspetto della sicurezza, sia lungo gli itinerari scelti, che per le caratteristiche delle auto stesse, all’epoca molto indietro da questo punto di vista.

Negli anni Ottanta, un’altra rivoluzione importante: i Gruppi di categoria vengono ridotti nel numero totale, e viene istituito il Gruppo B, che tanto farà discutere. Le caratteristiche del Gruppo B stravolgono la filosofia del rally: se prima si partecipava con auto di serie, poi elaborate e modificate per le corse, da lì in avanti è il contrario. Le Case realizzano modelli speciali pronto-corsa, espressamente concepiti per il rally professionistico. Un esempio calzante è la Lancia Stratos, presente già a metà dei Settanta. Quel modello regalò il primo titolo piloti a Sandro Munari, dominatore nel 1977. Proprio da Munari in poi, parte l’albo doro del rally mondiale Gli sponsor sono sempre più attratti dalla competizione, sulle fiancate di tante auto e sui tetti molti brand internazionali mettono il proprio marchio, alimentando un indotto ricco e prosperoso.

Qualcosa di non controllabile stava, tuttavia, accadendo, limitando le iscrizioni a tre Gruppi, con quello B il più pericoloso, perché ne fanno parte auto costose, altamente prestazionali e difficili da portare al limite. Avvengono brutti e fatali incidenti, alcuni dei quali con il pubblico ed i fan coinvolti. Tali episodi inducono la FIA a cancellare il Gruppo B. Questa decisione avrà altri effetti immediati negli anni a venire.

Nei Novanta, infatti, alcune Case si ritirano dal rally, non interessate a parteciparvi con mezzi esclusivamente dedicati alla normale circolazione pubblica. L’allarme era suonato da tempo, così, nel 1997 viene introdotto il gruppo WRC, che concede più libertà di elaborazione del modello di serie, minori vincoli col modello stradale ed una possibilità valida per ogni bravo preparatore.

Dagli anni Duemila ad oggi sono stati fatti altri importanti passi in avanti per garantire standard di sicurezza ottimali ai piloti, ai meccanici ed agli addetti ai lavori. Le auto hanno roll bar in acciaio in tutta la struttura, le misure di ruote e flange motore sono limitate e controllate. Nel paddock i tecnici possono usare solo benzine di serie e lungo i tracciati i tratti pericolosi vengono limitati al pubblico, specialmente in uscita di curva. Dal 2014 la WRC si chiamerà WRC plus, con un regolamento tecnico più permissivo. La flangia sul turbo passa da 34 a 36 millimetri, è possibile modificare l’aerodinamica, consentiti controlli elettronici al motore ed al differenziale.

Sono rimaste intatte le tradizioni. Il percorso viene in primis controllato dalle zero car, poi girati ai vari equipaggi. Le ricognizioni pre gara sono consentite solo alla guida di un auto di serie, nella normale circolazione ordinaria, per un massimo di due volte. La partenza viene effettuata su adibiti piazzali, di fronte al pubblico ed ai commissari. Gli appuntamenti in calendario presentano prove di velocità in strade extraurbane e “prove speciali”, da correre nei centri abitati. Ogni rally prevede un arrivo che decreta la fine della gara, nel quale è obbligatorio il transito sul palco finale.

L’equipaggio prevede il pilota ed il navigatore, preferibilmente chiamato “copilota”. Quest’ultimo non guarda la strada, e si limita a leggere le note in codice redatte dopo il briefing del percorso. Le note devono risultare comprensibili al pilota, impegnato nella guida su itinerari che non conosce. Ecco perché l’intesa tra le parti è fondamentale.

L'albo d'oro del World Rally Championship

Vince il titolo chi ottiene più punti in stagione secondo una classifica progressiva. Nell'ultima prova di ogni gara si hanno punti addizionali per i primi tre piloti classificati. I punteggi premio (3-2-1) si aggiungono a quelli in vigore dal 2010 (25-18-15-12-10-8-6-4-2-1). Il pilota più vincente è il francese Sébastien Loeb, nove titoli mondiali consecutivi fra il 2004 e il 2012 sempre al volante di una Citroen. Dal 2013 il campione del mondo è Sébastien Ogier, anche lui francese, che ha conquistato 4 titoli con Volkswagen, 1 con Ford e quello del 208 su Toyota. Ecco l'albo d'oro WRC:

  • 1977 - Sandro Munari (Italia) Lancia Stratos *
  • 1978 - Markku Alen (Finlandia) Fiat 131 Abarth e Lancia Stratos *
  • 1979 - Bjorn Waldegaard (Svezia) Ford Escort RS
  • 1980 - Walter Rohrl (Germania ) Fiat 131 Abarth
  • 1981 - Ari Vatanen (Finlandia ) Ford Escort RS
  • 1982 - Walter Rohrl (Germania) Opel Ascona 400
  • 1983 - Hannu Mikkola (Finlandia) Audi Quattro
  • 1984 - Stig Blomqvist (Svezia) Audi Quattro
  • 1985 - Timo Salonen (Finlandia) Peugeot 205 T16
  • 1986 - Juha Kankkunen (Finlandia) Peugeot 205 T16
  • 1987 - Juha Kankkunen (Finlandia) Lancia Delta 4WD
  • 1988 - Massimo Biasion (Italia) Lancia Delta Integrale
  • 1989 - Massimo Biasion (Italia) Lancia Delta Integrale e 16V
  • 1990 - Carlos Sainz (Spagna) Toyota Celica GT4
  • 1991 - Juha Kankkunen (Finlandia) Lancia Delta Integrale 16V
  • 1992 - Carlos Sainz (Spagna) Toyota Celica 4WD
  • 1993 - Juha Kankkunen (Finlandia) Toyota Celica 4WD
  • 1994 - Didier Auriol (Francia) Toyota Celica 4WD e GT-Four
  • 1995 - Colin McRae (Gran Bretagna) Subaru Impreza
  • 1996 - Tommi Makinen (Finlandia) Mitsubishi Lancer Evo III
  • 1997 - Tommi Makinen (Finlandia) Mitsubishi Lancer Evo IV
  • 1998 - Tommi Makinen (Finlandia) Mitsubishi Lancer Evo IV e V
  • 1999 - Tommi Makinen (Finlandia) Mitsubishi Lancer Evo VI
  • 2000 - Marcus Gronholm (Finlandia) Peugeot 206 WRC
  • 2001 - Richard Burns (Gran Bretagna) Subaru Impreza
  • 2002 - Marcus Gronholm (Finlandia) Peugeot 206 WRC
  • 2003 - Petter Solberg (Norvegia) Subaru Impreza WRC
  • 2004 - Sebastien Loeb (Francia) Citroen Xsara WRC
  • 2005 - Sebastien Loeb (Francia) Citroen Xsara WRC
  • 2006 - Sebastien Loeb (Francia) Citroen Xsara WRC
  • 2007 - Sebastien Loeb (Francia) Citroen C4 WRC
  • 2008 - Sebastien Loeb (Francia) Citroen C4 WRC
  • 2009 - Sebastien Loeb (Francia) Citroen C4 WRC
  • 2010 - Sebastien Loeb (Francia) Citroen C4 WRC
  • 2011 - Sebastien Loeb (Francia) Citroen DS3 WRC
  • 2012 - Sebastien Loeb (Francia) Citroen DS3 WRC
  • 2013 - Sebastien Ogier (Francia) Volkswagen Polo R WRC
  • 2014 - Sebastien Ogier (Francia) Volkswagen Polo R WRC
  • 2015 - Sebastien Ogier (Francia) Volkswagen Polo R WRC
  • 2016 - Sebastien Ogier (Francia) Volkswagen Polo R WRC
  • 2017 - Sebastien Ogier (Francia) M-Sport Ford Fiesta WRC Plus

Di seguito l'albo d'oro dei costruttori: comanda Lancia con 11 titoli:

  • 1973 Alpine Renault
  • 1974 Lancia
  • 1975 Lancia
  • 1976 Lancia
  • 1977 FIAT
  • 1978 FIAT
  • 1979 Ford
  • 1980 FIAT
  • 1981 Talbot
  • 1982 Audi
  • 1983 Lancia
  • 1984 Audi
  • 1985 Peugeot
  • 1986 Peugeot
  • 1987 Lancia
  • 1988 Lancia
  • 1989 Lancia
  • 1990 Lancia
  • 1991 Lancia
  • 1992 Lancia
  • 1993 Toyota
  • 1994 Toyota
  • 1995 Subaru
  • 1996 Subaru
  • 1997 Subaru
  • 1998 Mitsubishi
  • 1999 Toyota
  • 2000 Peugeot
  • 2001 Peugeot
  • 2002 Peugeot
  • 2003 Citroen
  • 2004 Citroen
  • 2005 Citroen
  • 2006 Ford
  • 2007 Ford
  • 2008 Citroen
  • 2009 Citroen
  • 2010 Citroen
  • 2011 Citroen
  • 2012 Citroen
  • 2013 Volkswagen
  • 2014 Volkswagen
  • 2015 Volkswagen
  • 2016 Volkswagen
  • 2017 M-Sport
  • 2018 Toyota

WRC il campionato di rally più famoso al mondo, acronimo di World Rally Championship, la serie è nata ufficialmente nel 1973 e massima espressione agonistica per auto da rally. La definizione di mondiale subentrò all'allora Campionato Internazionale Costruttori per auto da rally.

La attuale struttura della categoria, dopo due stagioni in cui venne assegnata una Coppa Internazionale FIA per piloti, è in vigore dal 1979, quando la competizione iridata venne definitivamente suddivisa in campionato piloti e campionato costruttori.

Articolato su gare a tappe (14 quelle in programma nella stagione 2019), il WRC gira il mondo fra gennaio d novembre. Le gare si compongono di più prove cronometrate (speciali) suddivise in tre giorni. La vittoria viene assegnata a chi al termine di tutte le gare avrá totalizzato il tempo più basso, tenendo anche conto degli spostamenti da un percorso all'altro, che avvengono su strade normali con pieno rispetto delle regole stradali. Si corre su ghiaia, sterrato, asfalto, neve, ghiaccio, fondo misto.

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