MotoGP

MotoGP

La storia del campionato del mondo di MotoGP, dagli albori della classe 500, alla nascita nel 2002 della nuova cilindrata, fino ai giorni nostri.

La MotoGP è la massima serie del Motomondiale e nasce nel 2002 al posto della vecchia classe 500, massima cilindrata del Motomondiale. La prima edizione della 500 si svolse nel 1949 ed era composta da sei tappe, una in Italia (a Monza), per poi aumentare progressivamente nel tempo. Inizialmente si rivelò una sfida tra case e piloti inglesi e italiani. Infatti fino al 1977 sono queste due nazioni ad alternarsi sul trono iridato, ad eccezione della stagione 1961 quando a trionfare fu il rodesiano Gary Stuart Hocking.

La prima vittoria tricolore nella massima serie arrivò alla seconda edizione, nel 1950, ad opera di Umberto Masetti in sella alla Gilera, impresa che ha ripetuto due anni dopo. Ma sono i piloti d'Oltremanica a monopolizzare la 500, prima con Leslie Graham, poi con Jeoff Duke, John Surtees e Mike Hailwood nella prima metà degli anni Sessanta. A spezzare l'egemonia britannica sarà il più grande campione di tutti i tempi, Giacomo Agostini, vincitore di ben 15 titoli iridati, 8 nella classe regina in sella alla MV Agusta. Ago trionfa ininterrottamente dal 1966 al 1972, infine nel 1975.

Fino al 2001, ultimo anno della classe 500 prima del passaggio alla MotoGP, solo tre italiani hanno portato il tricolore sul tetto del Motomondiale: Marco Lucchinelli nel 1981, Franco Uncini nel 192 (entrambi con la scuderia Gallina-Nava Olio Fiat) e infine Valentino Rossi nel 2001, in sella alla Honda NSR-500, battendo l'agguerrita concorrenza di Max Biaggi e Loris Capirossi. L'anno dopo sarebbe stato l'esordio della MotoGP, con la massima categoria che cambia nome per via del regolamento: la cilindrata ammessa non è più limitata a 500 cc, ma il limite massimo consentito è 989 cc. Nel periodo 2007-2011 furono ammessi solo motori di cilindrata 800cc escludendo definitivamente i due tempi, dal 2012 fu data via libera ai propulsori 1000 cc. a quattro tempi.

MotoGP, caratteristiche tecniche: in cosa differisce dalla Superbike

Le moto che partecipano alla MotoGP sono dei prototipi che rappresentano il top della ricerca tecnologica, non sono modelli in commercio né omologati per uso stradale. Le moto che partecipano al Mondiale SBK, invece, sono delle derivate di serie, cioè versioni elaborate dei modelli in vendita nei concessionari. I prototipi MotoGP sono dei laboratori di sperimentazione tecnica e meccanica all'avanguardia. Questo è evidente soprattutto in termini di aerodinamica, con la Ducati che ad esempio ha fatto scuola negli ultimi anni allestendo carenature inedite che hanno ispirato gli altri team. In SBK è consentito sperimentare nuove tecnologie, ma il regolamento mette dei paletti precisi e indica cosa può cambiare rispetto al modello di serie. Ad esempio la sagoma della moto da SBK deve severamente rispettare quella del modello commerciale. Differenti anche i materiali: la MotoGP ha sviluppato materiali sempre più leggeri e resistenti che vengono anche proiettati sui modelli di serie di categoria premium, anche in termini di sicurezza. Si pensi, ad esempio, alle tute con airbag incorporato, inizialmente pensate per i piloti della Top Class, oggigiorno in vendita per i motociclisti, anche se a prezzi ancora poco accessibili a tutti.

Come funziona il weekend di gara e l'assegnazione dei punteggi

Il week-end di un Gran Premio ha inizio il giovedì con una conferenza stampa. Il venerdì si esplicano due sessioni di prove libere da 45' ciascuna, il sabato si apre con la terza sessione di libere da 45', infine una quarta sessione da 30' (non valida per l'ammissione alla Q2). A seguire la Q1 della durata di 15' disputata dai piloti classificati dall'11esimo posto in giù nella classifica combinata delle prime tre sessioni di prove. Infine la Q2 cui prendono parte i due piloti più veloci della Q1 e i primi dieci della classifica combinata delle tre sessioni di libere. Due gli appuntamenti della domenica: il warm-up di 20' e la gara. La classifica piloti è disegnata in base all'ordine di arrivo nei GP secondo questo sistema di assegnazione del punteggio dal 1° al 15: 25, 20, 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1

I piloti italiani protagonisti

L'unico pilota italiano a scrivere il proprio nome sulla lavagna iridata della MotoGP è Valentino Rossi, vincitore di ben sei titoli mondiali, l'ultimo risalene al 2009. Da allora sono stati gli spagnoli a monopolizzare il campionato con Marc Marquez e Jorge Lorenzo, eccezion fatta per le stagioni 2007 e 2011 conquistate dall'australiano Casey Stoner. Dal 2009 ad oggi Valentino Rossi si è confermato tre volte vicecampione, con un titolo sfiorato per soli 5 punti nel 2015. Nelle ultime due stagioni a portare in alto il tricolore è Andrea Dovizioso, due volte alle spalle di Marc Marquez, ma il futuro sembra portare il nome di Franco Morbidelli (best rookie 2018) e Francesco Bagnaia, campione in carica di Moto2 che promette davvero bene dopo le prime uscite in sella alla Ducati Desmosedici. 

Albo d'oro: comanda Valentino Rossi

  • 2002 - Valentino Rossi (Honda)
  • 2003 - Valentino Rossi (Honda)
  • 2004 - Valentino Rossi (Yamaha)
  • 2005 - Valentino Rossi (Yamaha)
  • 2006 - Nicky Hayden (Honda)
  • 2007 - Casey Stoner (Ducati)
  • 2008 - Valentino Rossi (Yamaha)
  • 2009 - Valentino Rossi (Yamaha)
  • 2010 - Jorge Lorenzo (Yamaha)
  • 2011 - Casey Stoner (Honda)
  • 2012 - Jorge Lorenzo (Yamaha)
  • 2013 - Marc Marquez (Honda)
  • 2014 - Marc Marquez (Honda)
  • 2015 - Jorge Lorenzo (Yamaha)
  • 2016 - Marc Marquez (Honda)
  • 2017 - Marc Marquez (Honda)
  • 2018 - Marc Marquez (Honda)

I piloti e le squadre della stagione 2019

DUCATI TEAM   

  • 4 - Andrea Dovizioso
  • 9 - Danilo Petrucci

ALMA PRAMAC RACING

  • 43 - Jack Miller
  • 63 - Francesco Bagnaia

REALE AVINITA RACING

  • 17 - Karel Abraham
  • 53 - Tito Rabat

REPSOL HONDA TEAM

  • 93 - Marc Márquez
  • 99 - Jorge Lorenzo

LCR HONDA CASTROL

  • 30 - Takaaki Nakagami
  • 35 - Cal Crutchlow

YAMAHA FACTORY RACING

  • 12 - Maverick Viñales
  • 46 - Valentino Rossi

PETRONAS YAMAHA SRT

  • 20 - Fabio Quartararo
  • 21 - Franco Morbidelli

RED BULL KTM FACTORY RACING

  • 5 - Johann Zarco
  • 44 - Pol Espargaró

RED BULL KTM TECH3

  • 55 - Hafizh Syahrin
  • 88 - Miguel Oliveira

APRILIA RACING TEAM GRESINI

  • 29 - Andrea Iannone
  • 41 - Aleix Espargaró

TEAM SUZUKI ECSTAR

  • 36 - Joan Mir
  • 42 - Alex Rins

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