Mondiali

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Il Campionato mondiale di calcio è la massima competizione calcistica del mondo per rappresentative nazionali. I Mondiali, nati nel 1930 grazie alla spinta di Jules Rimet, il francese allora a capo della FIFA, si sono sempre disputato con cadenza quadriennale, fatta eccezione per le edizioni del 1942 e del 1946, forzatamente cancellate a causa della seconda guerra mondiale e della successiva ricostruzione postbellica.

Nelle venti edizioni che si sono disputate finora, solo otto Selezioni nazionali si sono aggiudicate il trofeo. Tre sono sudamericane, il Brasile (5 volte), l’Uruguay e l’Argentina 2 volte ciascuna, e cinque sono europee, con Italia e Germania in testa grazie a quattro vittorie ciascuna, davanti a Inghilterra, Francia e Spagna che hanno vinto rispettivamente nel 1966, nel 1998 e nel 2010.

Il dualismo fra le rappresentative del Sudamerica e dell’Europa è testimoniato anche dal fatto che le 40 squadre finora giunte a giocarsi la finale dei Mondiali arrivavano sempre da questi due continenti. Del resto, inoltre, nel medagliere complessivo, l’unica eccezione a questo duopolio è rappresentata dal bronzo conquistato dagli Stati Uniti nell’edizione inaugurale del 1930.

Dalla Coppa Rimet alla Coppa del Mondo FIFA

In onore del promotore, scomparso nel 1956, la squadra vincitrice dei Mondiali disputati fra il 1930 e il 1970 veniva premiata con la Coppa Rimet, il cui regolamento prevedeva che la Nazionale che la avesse per tre volte se la sarebbe aggiudicata definitivamente. La finale del 1970 in Messico mise di fronte due rappresentative che avevano entrambe due successi alle spalle: ebbe la meglio il Brasile che superò l’Italia 4-1. Dal 1974 il trofeo si chiama Coppa del Mondo FIFA e non viene più assegnata in modo definitivo.

Fatta eccezione per la prima edizione, alla quale presero parte 13 rappresentative, prima delle fasi finali si è sempre tenuta una fase di qualificazione, allo scopo di restringere il numero delle squadre partecipanti e di distribuirle su base geografica nelle sei zone stabilite dalla FIFA: oltre a Europa e Sudamerica, sono rappresentate Africa, Asia, Nordamerica e Oceania. Dal 1934 al 1978 le squadre ammesse al Mondiale furono 16, allargate a 24 fra il 1982 e il 1994 e a 32 a partire dal 1998. Tale numero rimarrà invariato sino al 2022, quando i Mondiali si terranno in Qatar, mentre dall’edizione successiva, quella del 2026, le Nazionali ammesse saranno 48. 

Le statistiche dell’Italia ai Mondiali

Le quattro vittorie italiane nel Campionato mondiale di calcio sono sempre arrivate in edizioni disputate in Europa. La prima, nel 1934, giocata in casa e da esordiente, la seconda, nel 1938, in Francia, mentre i trionfi del 1982 e del 2006 hanno avuto luogo rispettivamente in Spagna e in Germania. Tre i commissari tecnici azzurri che si sono laureati Campioni del mondo: Vittorio Pozzo nei due successi degli anni Trenta – unico nella storia a vincere più di un Mondiale - Enzo Bearzot nel 1982 e Marcello Lippi nel 2006. Solo quattro calciatori italiani hanno condiviso entrambi i trionfi di Pozzo: Giuseppe Meazza, Eraldo Monzeglio, Giovanni Ferrari e Guido Masetti, un primato superato soltanto da Pelé che fra il 1958 e il 1970 trionfò in tre edizioni. Italia e Brasile sono le uniche due Nazionali ad avere vinto due edizioni consecutive.

Assenti per rinuncia a Uruguay 1930, prima di Russia 2018 gli Azzurri avevano mancato la qualificazione ai Mondiali soltanto a Svezia 1958, mentre in diciotto partecipazioni sono arrivati sei volte in finale e altre due volte si sono fermati in semifinale. Fra i diversi record detenuti da calciatori italiani relativi al Campionato mondiale di calcio, particolare rilievo hanno quello di Gianluigi Buffon che divide con Lothar Matthaeus e col messicano Antonio Carbajal il primato di edizioni a cui ha preso parte, ben 5, e quello di Walter Zenga con 518 minuti di imbattibilità. Paolo Maldini è il giocatore più impiegato con 2.218 minuti giocati, mentre Dino Zoff è il campione del mondo più anziano di sempre: quando conquistò il titolo nel 1982, infatti, aveva 40 anni e 134 giorni.

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