Stoke City

Lo Stoke City è il terzo club più vecchio del mondo, dopo il Notts County e lo Sheffield FC. Fondato nel 1863, è anche noto con il nickname The Potters, “i vasai”, inciso anche sullo stemma ufficiale. Deriva dai numerosi negozi d’artigianato e dalle industrie di ceramica che caratterizzano ancora oggi la città. È tra i pilastri della storia calcistica inglese, anche per i giocatori che ne hanno vestito la maglia. In bacheca, però, c’è solo una Coppa di Lega.

Fu uno dei club fondatori della Football League nel 1888, ma la fondazione si deve alla Charterhouse School, con i suoi allievi che diedero vita alla società 25 anni prima. I primi del ‘900 vedono lo Stoke alternarsi tra First e Second Division, toccando anche la terza serie in più di un’occasione. La stabilità arriva solo negli anni ’30, quando esordisce uno dei giocatori storici dell’Inghilterra: con Stanley Matthews, il calciatore britannico più longevo, i Potters stazionano per vent’anni in massima serie, fino alla retrocessione del 1953. Bisogna attendere dieci anni per risalire la china, tornando in First Division negli anni ’60.

Comincia un’epoca importante per lo Stoke, che alterna salvezze sofferte a campionati di un certo livello, riuscendo a piazzarsi anche al quinto posto in due stagioni consecutive nel 1974 e nel 1975. Il vero centro della storia, però, è la prima e unica League Cup del 1972, vinta in finale contro il Chelsea. È l’ultimo anno di Gordon Banks tra i pali della squadra: a sei anni dal Mondiale e dall’arrivo sulle rive del Trent, il portiere lascia con un trofeo e col titolo di calciatore inglese dell’anno.

Nel 1976 cade il tetto della Butler Street Stand, creando ingenti danni economici e strutturali al club. La spesa è gravosa e la crisi trascina i Potters in Second Division, dopo essersi privati dei migliori elementi. La promozione del 1979 vale altri sei anni in First Division, prima della retrocessione del 1985 e di una scomparsa dal calcio che conta per oltre venti stagioni. Gli anni bui vengono compensati dalla costruzione del Britannia Stadium, inaugurato nel 1997 e destinato ad accogliere anche la proprietà islandese della Stoke Holding.

Il breve interregno nordico viene spezzato dal ritorno di Peter Coates, che acquisisce nuovamente lo Stoke nel 2005 e lo riporta in Premier League nel 2008. Tre anni più tardi arriva anche la sconfitta nella finale di FA Cup contro il Manchester City, ma in virtù della qualificazione dei Citizens alla Champions, per i Potters si aprono le porte dell’Europa League.

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