Middlesbrough

Storia, notizie e risultati del Middlesbrough, club inglese nato nel 1876.

Secondo un'antica leggenda popolare, l’idea di creare il club nasce durante una cena a base di “tripe supper” (simile alla trippa) nel Corporation Hotel di Middlesbrough. In realtà gli storici della società fanno risalire l’origine (così come accaduto per molte altre squadre inglesi) all’iniziativa della sezione di cricket, il Middlesbrough Amateur Cricket Club, che decide nel corso di una riunione all’Albert Park Hotel di mantenersi in forma durante l’inverno giocando al football. Sta di fatto che nel 1876 nasce il Middlesbrough Football Club o “Boro”.

Nel 1889, per una disputa interna, subisce una scissione che porta alla creazione del Middlesbrough Ironopolis. Nel 1892 le due squadre si riuniscono dando vita al Middlesbrough and Ironopolis Football and Athletic Club per essere ammesse alla Football League, ma una volta ottenuto l’ok della federazione e giocato la prima stagione, nel 1893 (arrivando 11esimi su 15) decidono di sciogliersi di nuovo anche per via di una crisi finanziaria, lasciando al solo Middlesbrough il compito di rappresentare la città, di nuovo a livello amatoriale. In quel campionato le divise utilizzate sono marroni con una striscia verde intenso.

Nel 1899 il Boro torna definitivamente in Football League, questa volta indossando come completo una casacca bianca con pantaloncini blu. L’attuale kit completamente rosso compare solo la stagione successiva e resta tale fino a oggi, a parte una banda orizzontale bianca (che compare per la prima volta nel 1973), riproposta di volta in volta nel corso degli anni: l’ultima nel 2008, a seguito di una votazione a cui il 77,4% dei tifosi dice sì. Lo stemma invece è sempre stato lo stesso, a parte qualche piccola variazione, ossia il simbolo della città, un leone inizialmente blu, poi diventato rosso per essere in linea con il colore scelto per rappresentare il club. Nel 1903 il Middlesbrough si trasferisce a giocare nell’Ayresome Park, dove resta per 92 anni fino all'agosto 1995 con il passaggio nell’attuale Riverside Stadium (35100 posti).

Oltre a “Boro”, il soprannome che viene dato è “Smoggie” o “Smoggy”, abbreviazione di “Smog Monster”. Si tratta di un nomignolo conferito inizialmente in modo dispregiativo da parte dei rivali del Sunderland, che con esso intendevano indicare l’inquinamento derivato dall’industria petrolchimica della zona del Teesside, nel nord-est dell’Inghilterra. Quel nome però è stato adottato con orgoglio dai tifosi del Middlesbrough, che anche tra di loro si chiamano gli “Smoggies”.

La storia calcistica non ha mai regalato trofei, a parte una Coppa di Lega nella stagione 2002/2003 vinta 2-1 sul Bolton. Sono stati decisamente di più i momenti critici, tra cui il rischio del fallimento nel 1986 per gravi difficoltà finanziarie, cui pone rimedio solo l’intervento di una cordata di imprenditori guidata Steven Gibson, ancora oggi presidente. Uno periodo decisivo per la crescita è tra il 1994 e il 2001, con la gestione affidata all’ex Manchester United Bryan Robson, che diventa prima allenatore-giocatore, poi solo manager. Durante il suo mandato passano nel corso degli anni giocatori importanti come Juninho Paulista, Nick Barmby, Branco, Fabrizio Ravanelli, Paul Gascoigne, Paul Merson, Marco Branca, Gianluca Festa, Hamilton Ricard e molti altri, ma nonostante tutto il Boro non riesce a ottenere risultati importanti, incassando anzi una retrocessione in Premiership.

Nel 2001 inizia l’era del tecnico Steve McClaren, che porta a Middlesbrough molti altri giocatori di livello internazionale, tra cui anche gli italiani Benito Carbone e Massimo Maccarone. Nel 2005-2006 arriva il momento più alto del club a livello europeo, con il raggiungimento della finale di Coppa Uefa, persa però malamente (4-0) contro il Siviglia. Da quel momento inizia un nuovo declino che culmina nella retrocessione in Championship al termine della stagione 2008/2009. Il club prova ogni anno a tornare in Premier League spendendo molti soldi sul mercato, ma l’obiettivo viene raggiunto solo a distanza di 7 anni, con la promozione nel campionato 2015/2016 della squadra guidata da Aitor Karanka.

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