Massimiliano Allegri

Notizie e tutti gli aggiornamenti sull'allenatore della Juventus, le conferenze stampa e le probabili formazioni per le partite di Serie A e Champions League 2018/19

Massimiliano Allegri nasce a Livorno l’11 agosto 1967, da madre infermiera e padre scaricatore di porto. Diventa calciatore professionista, ricoprendo il ruolo di centrocampista offensivo. È dotato di una buona tecnica e di una visione di gioco che gli sarà molto utile anche nella sua carriera successiva da allenatore. Nel rettangolo verde inizia da professionista con il Cuoiopelli, per poi passare al Livorno, dove gli viene dato il soprannome “acciuga” per via del suo fisico esile dall’allora allenatore Rossano Giampaglia. 

Dopo qualche esperienza in giro per la Toscana (tra il Pisa, che lo fa esordire in Serie A) e nel Pavia, Allegri passa al Pescara, la squadra nella quale riesce a esprimersi al meglio e dove incontra Giovanni Galeone, colui che diventerà un vero e proprio maestro per Max. 

Con gli abruzzesi riesce a conquistare da protagonista una promozione dalla B alla A e nel campionato di massima serie si mette in mostra con ben 12 gol in 31 partite (suo record personale). Al termine del secondo anno con il Delfino viene acquistato dal Cagliari, dove resta per tre anni (sempre in Serie A), prima di iniziare un graduale declino con Perugia, Padova, di nuovo Pescara e Pistoiese, con nel mezzo una fugace esperienza al Napoli (appena 3 partite tra il dicembre 1997 e giugno 1998). Chiude la sua carriera da calciatore nella stagione 2002/2003 con l’Aglianese (Serie C2) ed è proprio da lì che l’anno successivo inizia quella da allenatore.

Massimiliano Allegri, dal campo alla panchina

Dopo un anno con l’Aglianese, passa alla SPAL, dove resta per una sola stagione prima di trasferirsi al Grosseto. In Toscana passa un periodo travagliato (così come praticamente tutti gli altri allenatori passati per la presidenza Camilli), fatto di esoneri e richiami. Dopo il secondo e ultimo allontanamento dal club maremmano, affianca il suo mentore Galeone sulla panchina dell’Udinese in Serie A, ma questa esperienza (per quanto produttiva) gli vale anche una squalifica di tre mesi, perché in quanto già tesserato dal Grosseto, non avrebbe potuto lavorare per un’altra società nel corso della medesima stagione calcistica. 

L’estate successiva, dopo una brevissima parentesi a Lecco terminata ancor prima di cominciare, Allegri riparte del Sassuolo in Serie C1 e guida i neroverdi alla promozione in Serie B (la prima della loro storia), vincendo anche la Supercoppa di categoria contro la Salernitana. 

Un’annata da incorniciare (in cui vince anche la “Panchina d'oro di Prima Divisione”), coronata dalla chiamata a fine stagione del Cagliari, in Serie A. Al primo anno nella massima serie, nonostante una partenza da incubo, riesce a conquistare la salvezza addirittura all’ottava giornata del girone di ritorno. Allegri vince il premio “Panchina d'oro” e la stagione successiva, nonostante la seconda salvezza consecutiva virtualmente conquistata, viene esonerato dal presidente Cellino a poche giornate dal termine del campionato.

La chiamata del Milan e il passaggio alla Juventus

Un addio senza rimpianti, perché in estate arriva la grande occasione, il Milan, con il quale vince subito il campionato (7 anni dopo l’ultima volta del club rossonero), diventando in quel momento l’allenatore più giovane a conquistare lo scudetto, secondo solamente a Roberto Mancini. L’anno successivo alza subito la Supercoppa italiana, arrivando però secondo in campionato. La terza stagione in rossonero si piazza sul terzo gradino (nonostante l’inizio di una crisi finanziaria della società rossonera che porta - tra le altre - alle cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva al Psg), mentre la quarta è quella del suo esonero dopo 19 giornate.

Anche in questo caso il divorzio porta a un matrimonio ancora più stimolante: Massimiliano Allegri approda infatti alla Juventus, dove dà seguito al lavoro svolto da Antonio Conte (reduce da 3 scudetti consecutivi) vincendone altri 4 (e mezzo) di seguito dal momento dell’inizio suo mandato, più due Supercoppe italiane e 4 Coppe Italia. Allegri riesce anche a portare per ben due volte i bianconeri in finale di Champions League, ma in entrambi i casi (con il Barcellona al primo anno e con il Real Madrid al terzo) è uscito sconfitto.

News

Tutte le news

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.