Mario Mandzukic

Tutto quello che c'è da sapere su Mario Mandzukic, pilastro della Juventus

Sempre con la valigia in mano, ha vinto ovunque è andato. Grinta, talento e sacrificio. C’è tutto questo nella carriera di Mario Madzukic. Da bambino è scappato con la sua famiglia in Germania, per poi fare ritorno in Croazia a guerra d’indipendenza finita e iniziare il suo percorso da calciatore. Durante la militanza nel vivaio del Marsonia, il giovane Mario ricopre il ruolo del centrocampista. Alla sua prima stagione con i grandi segna 14 gol e si trasferisce all’NK Zagabria, dove continua a segnare a raffica. Il vero salto di qualità arriva nel 2007 con il passaggio alla Dinamo Zagabria, che si affida a lui per sostituire il partente Eduardo, un vero beniamino dei tifosi croati. Nei tre anni passati nella Capitale, Mandzukic colleziona 128 presenze e 63 gol. La prestanza fisica unita ad agilità e tecnica lo portano ad essere accostato a un grande del passato come Alen Boksic, ex attaccante di Lazio e Juventus.

Mandzukinc alla conquista della Germania 

Tre campionati, due coppe e quattro Supercoppe. Tutto troppo facile in Croazia, per Mario è il momento di tornare in Germania. A scommettere su di lui è il Wolfsburg, disposto a mettere sul piatto un’offerta da quasi 8 milioni per portarlo in biancoverde. Qualche difficoltà di ambientamento, complice la presenza ingombrante di Dzeko. Con la partenza del bosniaco, Mandzukic diventa il punto di riferimento avanzato al fianco di Helmes. I 12 gol e i 10 assist in Bundesliga non passano inosservati agli occhi del Bayern Monaco che, dopo averlo ammirato a Euro 2012 (capocannoniere con 3 reti), decide di acquistarlo per 13 milioni. Da vice Gomez a titolare, è lui a diventare il vero Super Mario. E nel 2013 vince tutto quello che un calciatore possa desiderare: campionato e coppa in Germania, Champions League, Supercoppa e Mondiale per Club.

Atletico e Juventus

Nonostante i continui successi, l’arrivo di Lewandowski dal Borussia Dortmund costringe Mario Mandzukic a cambiare aria. L’offerta dell’Atletico Madrid è quella più allettante, visto anche l’addio di Diego Costa. Si presenta nel migliore dei modi, segnando il gol vittoria nel derby con il Real Madrid valido per la Supercoppa di Spagna. Al termine di una stagione in cui non è mai scoccata la scintilla con l’ambiente, Mario decide di fare un’altra volta la valigia per trasferirsi in Italia. Dalla Liga alla Serie A, dall’Atletico Madrid alla Juventus. Dal punto di vista realizzativo la miglior stagione rimane la prima (13 gol in 36 partite), causa anche dell’arrivo in bianconero di Higuain a partire dalla stagione 2016/2017: l’ennesimo dualismo che costringe Mandzukic a reinventarsi. Merito del suo spirito di sacrificio e dell’intuizione di Allegri, che decide di impiegarlo sulla trequarti sinistra del 4-2-3-1. La rete, seppure inutile, nella finale persa contro il Real Madrid a Cardiff, è stata premiato dalla UEFA come miglior gol della stagione.

Carta d'identità
Nome Mario
Cognome Mandzukic
Data di nascita 21/05/1986
Nato a Slavonski Brod
Stato Croatia
Peso 85
Altezza 190
In campo
Numero di maglia 17
Ruolo Striker
Fascia Centre
Piede preferito -
Nazionale Croatia

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