Marco Giampaolo

Tutto quello che c'è da sapere sul tecnico che ha allenato Milan, Sampdoria e Cagliari.

Marco Giampaolo nasce a Bellinzona, in Svizzera, il 2 agosto 1967 da genitori italiani. Nella sua carriera da calciatore gioca principalmente fra Serie C e Serie B, dovendo però appendere gli scarpini al chiodo a soli 30 anni per un problema alla caviglia. Sarà da allenatore che si toglierà le migliori soddisfazioni: inizialmente lavorerà come vice sulle panchine di Pescara, Giulianova, Treviso e Ascoli, mentre la prima esperienza alla guida di una squadra è a Cagliari nella stagione 2006/2007 conclusa con una salvezza dopo essere stato prima esonerato e poi  richiamato dal presidente Cellino.

Nonostante l’ottimo risultato, l’avventura in Sardegna però si chiuderà nel novembre successivo con un esonero, proprio come a Siena nell’annata 2008/2009. Dopo l’addio alla Toscana, per Giampaolo arrivano una serie di stagioni molto negative a Catania, Cesena e Brescia: esonerato dalle prime 2 squadre, il tecnico si separerà dalle Rondinelle dopo l’ormai famoso caso di “sparizione” nel settembre 2013. 

La rinascita arriva dopo la breve esperienza in Lega Pro alla guida della Cremonese con la chiamata dell’Empoli, alla ricerca del sostituto di Maurizio Sarri. L’allenatore continua l’ottimo lavoro del suo predecessore portando i toscani al decimo posto per poi guadagnarsi la chiamata della Sampdoria.

Il passaggio al Milan - Stipendio e contratto

Nei 3 anni passati a Marassi, Giampaolo si impone come uno dei tecnici più capaci del campionato italiano mostrando una squadra in grado di giocare un calcio offensivo e divertente. Nell’estate del 2019 viene annunciata la risoluzione consensuale del suo contratto con la Sampdoria che gli permette di diventare il nuovo allenatore del Milan che lo sceglie come successore di Gattuso.  Il tecnico ha firmato un contratto biennale con opzione per una terza stagione e un ingaggio da 2 milioni di euro netti all’anno.

L'esonero dal Milan e l'avvicendamento con Pioli 

Nell'ottobre 2019, dopo sette partite di campionato, la dirigenza del Milan non è soddisfatta dell'operato del tecnico, e valuta l'esonero. Giampaolo paga l'aver vinto solo tre delle sette gare dei rossoneri in avvio di campionato e il non aver mostrato risultati concreti nei primi tre mesi di lavoro sulla panchina del Milan. Con Giampaolo in panchina, i rossoneri hanno segnato solo tre gol su azione, e ne hanno subiti complessivamente nove in sette gare.

Al posto di Giampaolo il Milan pensa a Luciano Spalletti, tecnico ex Inter che però deve risolvere la questione buonuscita con i nerazzurri, prima di poter firmare col Milan.

Tutto però si complica e così i rossoneri chiamano Stefano Pioli: Marco Giampaolo viene esonerato dal Milan il 9 ottobre 2019.

Modulo e tattica di Giampaolo

Da circa un decennio, il “dogma” dal punto di vista tattico per Marco Giampaolo è quello del trequartista: sin dai tempi del Siena, in cui solitamente era Kharja a ricoprire quel ruolo, il tecnico ha sempre preferito giocare con il 4-3-1-2 e un uomo fra le linee di mediana e attacco. Tradizione mantenuta con successo nelle ultime esperienze a Empoli (Saponara) e Sampdoria (Caprari/Ramirez). Il modo di giocare del tecnico nativo di Bellinzona è facilmente riconoscibile, con una grande predilezione per il possesso palla facilitato dalla presenza in rosa di molti centrocampisti tecnici e bravi con la sfera fra i piedi.

Importante il lavoro fatto anche coi difensori a cui chiede di prendersi responsabilità in fase di costruzione e personalità nell’affrontare spesso l’uno contro uno: a lui è dovuta la crescita di alcuni dei centrali più interessanti degli ultimi anni di Serie A come Skriniar e Andersen.

La sparizione a Brescia nel 2013

Nel 2013 Giampaolo si è reso protagonista di un giallo che fece scalpore: dopo la sconfitta del suo Brescia contro il Crotone (accompagnata da una dura contestazione dei tifosi), il tecnico presentò le sue dimissioni verbali al presidente Corioni per poi sparire nel nulla per giorni. 

L’allenatore si rese irreperibile per ben 3 giorni, al punto che per ritrovarlo fu chiesto aiuto persino alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”. Dopo aver parlato all’ANSA ridando notizie sul suo conto, Giampaolo interruppe definitivamente il suo rapporto professionale con le Rondinelle.

Vita privata e famiglia

Marco Giampaolo è sposato da anni con la moglie Louisiana e i due hanno una figlia di nome Greta. Il tecnico ha un fratello minore, Federico, che ha seguito le sue orme prima da calciatore (trovando spazio anche in Serie A) e che dal 2010 ha iniziato la carriera da allenatore.

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