Malaga

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Il Málaga Club de Fútbol è la squadra dell’omonima città andalusa, fondata nel 1904 con il nome di Malaga Foot-Ball Club. La sua storia inizia in modo piuttosto burrascoso, il club cambia nome innumerevoli volte. Una confusione che, se vogliamo, coinvolge anche la maglia da gioco. Nel 1933, infatti, il C.D. Malacitano indossa la camiseta azzurra con rifiniture bianche e pantaloncini bianchi. Al termine della Guerra Civile, invece, la maglia del Malaga diventa bianca e i pantaloncini neri.

Nel 1941, ancora, quando viene inaugurato lo stadio Rosaleda e la squadra prende il nome di Club Deportivo Málaga, la divisa diventa a strisce biancazzurre e pantaloncini neri. Ed è proprio in questa stagione che il Malaga adotta la divisa ufficiale biancoblu. Quella che, ancora oggi, sfoggia con diverse tonalità. Per conoscere il nome definitivo del club, però, bisogna attendere fino al 1994, quando l’allora Atlético Malagueño viene denominato Málaga Club de Fútbol S.A.D.

Il Malaga agli sceicchi

Nel giugno del 2010, lo sceicco qatariota, Abdullah bin Nasser bin Abdullah Al Ahmed Al Thani, ne diventa proprietario e, in Andalusia, arrivano Julio Baptista, Sergio Asenjo, Enzo Maresca e Martin Demichelis. La panchina, invece, è affidata all’esperto Manuel Pellegrini. Il salto di qualità, però, non avviene, e così nel luglio 2012 lo sceicco, a causa di alcuni problemi con le istituzioni politiche, minaccia di lasciare il club.

Il miglior risultato della sua storia arriva nella stagione 2012/13, quando la corsa del Malaga in Champions League viene interrotta nei quarti di finale dal Borussia Dortmund. Per quanto concerne il cammino in Liga, invece, è clamoroso ciò che accade quell’anno: il Malaga riesce a raggiungere il sesto posto in classifica e a qualificarsi per l’Europa League ma l’UEFA invalida il risultato a causa del mancato rispetto degli obblighi legati al Fair-Play Finanziario. Una scelta che, ancora oggi, rimane un ricordo doloroso nella mente dei tifosi del Malaga. Nell'estate del 2013 il Malaga si rivoluziona: in panchina Bernd Schuster succede a Manuel Pellegrini e la società vende i pezzi migliori: Joaquin viene acquistato dalla Fiorentina, Isco va al Real Madrid, e il centrocampista Jéremy Toulalan sceglie il Monaco. Schuster dura solo un anno, a lui succedde Javi Gracia, allo stesso tempo il Malaga supera le tempeste societarie e decide di abbandonare la politica dispendiosa delle annate precedenti per dare più spazio ai prodotti del vivaio. Una scelta che si rivela azzeccata: il Malaga termina le stagioni 2014/2015 e 2015/2016 sempre a ridosso dei posti per l'Europa, migliorando il suo ranking anche in vista della ripartizione dei diritti televisivi. Dal 7 marzo 2017 sulla panchina arriva Michel Gonzalez. Una storia in declino che culmina con la retrocessione in Secunda Division dopo l'ultimo posto nel campionato 2017/2018 sotto la guida del tecnico subentrante José Manuel González López.

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