Amburgo

Storia, notizie e risultati del'Amburgo, unico club tedesco ad avere partecipato ininterrottamente a 54 edizioni della Bundesliga, dalla fondazione del torneo nel 1963 al 2018.

L'Hamburger Sport-Verein, o HSV è una società polisportiva tedesca conosciuta in Italia con il nome di Amburgo. Il club prende il nome dall’omonima città ed è stato fondato nel 1887 come polisportiva, la più antica della Germania. Altro primato è detenuto proprio dalla sezione calcistica, unica ad aver preso parte a tutte le edizioni della Bundesliga a cominciare dalla prima del 1963-1964. L’Amburgo è una delle squadre più ammirate e prestigiose del panorama calcistico mondiale e può vantare nella sua bacheca sei titoli nazionali, tre Coppe di Germania e due Coppe di Lega tedesche. A livello internazionale, invece, si è aggiudicata una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe e due trofei Intertoto. Tre titoli tedeschi, una Coppa di Germania, la Coppa Coppe e la Coppa Campioni li ha vinti fra il 1976 e il 1983, quando nell’Amburgo militavano campioni come Kevin Keegan, Felix Magath, Horst Hrubesch e un Franz Beckenbauer a fine carriera.

La “genesi” dell’Amburgo come lo conosciamo oggi, è iniziata il 29 settembre 1887, quando le due società sportive di Amburgo, il Der Hohenfelder Sportclub e il Wandsbek-Marienthaler Sportclub, si fondono per dare vita allo Sports Club Germania. All’inizio quest’unione riguarda solo la sezione atletica. Per cominciare a parlare di calcio bisogna attendere fino al 1891. La neonata sezione calcistica comincia ad avere successo e rispetto a livello locale, non a caso nel 1900 diventa tra i membri fondatori della Federazione calcistica tedesca. L'Hamburger Sport-Verein vide la luce il 2 giugno 1919, quando al Germania si uniscono anche gli altri due club cittadini, l'Hamburger FC e l'FC Falke. Il club sceglie di avere, come data di fondazione, quella del Germania, adottando anche i suoi stessi colori sociali: il blu, il nero e il bianco. Nell’ultimo decennio del secolo scorso, l’Amburgo è tormentato da problemi economici. Problemi che, ovviamente, si riflettono anche sul rendimento della squadra.

Nel 1995 Uwe Seeler diventa presidente di un Amburgo costantemente in lotta per non retrocedere. Eppure, ancora oggi, l’Amburgo resta l’unica squadra ad aver giocato tutte le edizioni della Bundesliga. Arrivati ai giorni nostri, l’ultimo grande exploit dell’Amburgo è datato 2000, quando la squadra si qualifica per la prima volta alla Champions League. Termina la fase a gironi a pari punti con la Juventus, ma grazie alla classifica avulsa evita l’eliminazione dall’Europa e retrocede in Coppa UEFA dove viene eliminata dalla Roma. Le partite interne sono disputate nel Volksparkstadion, impianto da 50mila posti.

La stagione 2017-2018 si rivela la più buia per il club che, per la prima volta dopo più di 54 anni, retrocede in Zweite Liga. Questo ha portato il famoso orologio che nello stadio contava i giorni di permanenza ininterrotta in Bundesliga a fermarsi al 12 maggio 2018, segnando 54 anni, 164 giorni, 2 ore, 50 minuti e 43 secondi di permanenza in Bundesliga.

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