Alex Sandro Lobo Silva

L’erede brasiliano di Marcelo, diventato grande nella Juventus.

Pronipote di Roberto Carlos, fratello minore di Marcelo. Le parentele calcistiche di Alex Sandro inquadrano, meglio di qualunque altra cosa, l’identikit di uno dei terzini sinistri più apprezzati del mondo. Con lui, la tradizione brasiliana degli esterni mancini è in buone mani.

A capirlo, prima di tutti gli altri top club europei, è stata la Juventus: nel 2015 i bianconeri hanno anticipato la concorrenza, bussando sulla scrivania del Porto con 26 milioni di euro,

In tre stagioni, il talento nato a Catanduva il 26 gennaio 1991 si è trasformato in uno dei perni della macchina da scudetti bianconera. Grazie alla Juve, ha riconquistato anche un posto fisso nella Seleção: è in verdeoro che studia da provetto erede di Marcelo.

I primi passi in patria

La carriera da professionista di Alex Sandro comincia sostanzialmente nel 2009, quando esordisce con la prima squadra dell’Atletico Paranaense. L’anno successivo, il destino lo porta in Uruguay: solo virtualmente però, dal momento che il Deportivo Maldonado lo cede subito in prestito al Santos per due stagioni. Gli basteranno 38 apparizioni con lo storico club di Pelé per spiccare il volo verso l’Europa. Nella sua bacheca personale, nel frattempo, hanno già fatto il loro ingresso due campionati paulisti, una Copa do Brasil, ma soprattutto la Copa Libertadores 2011.

La “laurea” al Porto

Ad accoglierlo nel Vecchio Continente sono i Dragões: i 9,5 milioni di euro e poco più, versati nelle casse del Santos nel 2011, si riveleranno uno degli innumerevoli affari della società lusitana. Con il Porto vince subito la Primeira Liga 2011/12, bissando il successo l’anno successivo. In quattro stagioni con la maglia biancazzurra, porterà a casa anche tre Supercoppe. In totale saranno 137 le presenze, condite da 3 gol: la prima è datata 16 marzo 2012, contro il Nacional de Madeira.

Alex Sandro arriva alla Juventus

Eccoci appunto all’estate 2015, quando la Juventus fiuta l’affare e regala a Max Allegri l’esterno sinistro da alternare a Patrice Evra. L’esordio con la Vecchia Signora avviene il 12 settembre, nella sfida interna contro il Chievo. I primi due step fondamentali saranno invece il 21 novembre (primo assist, per il gol vincente di Dybala contro il Milan) e il 17 gennaio 2016: è il giorno della sua prima rete in bianconero, in casa dell’Udinese. Al suo primo anno in Italia, piazza subito l’accoppiata scudetto e Coppa Italia. Stesso copione della stagione successiva, disputata ormai da titolare fisso della formazione torinese. All’appello manca la gioia in Champions League: è in campo anche lui nella finale di Cardiff, persa il 3 giugno 2017 contro il Real Madrid.

L’ascesa in Nazionale

L’avventura di Alex Sandro con la maglia verdeoro, quella dell’Under 20, è subito vincente: nel 2011 trionfa sia nel Campionato Sudamericano che nel Mondiale di categoria. Alle Olimpiadi di Londra del 2012 ottiene invece la medaglia d’argento (nella finale di Wembley è il Messico a trionfare). Il debutto con la Nazionale maggiore era arrivato già nel novembre 2011, ma tra il settembre 2012 e il giugno 2017 non collezionerà più neanche un minuto. Le ottime prestazioni con la Juventus convincono però il ct Tite a convocarlo di nuovo: è lui la prima scelta dopo Marcelo, in una staffetta generazionale che fa dormire sonni tranquilli ai brasiliani.

Carta d'identità
Nome Alex Sandro
Cognome Lobo Silva
Data di nascita 26/01/1991
Nato a Catanduva
Stato Brazil
Peso 80
Altezza 180
In campo
Numero di maglia 12
Ruolo Full Back
Fascia Left
Piede preferito -
Nazionale Brazil

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