Serie A, ecco l'accordo: Scudetto in 45 giorni, poi le coppe europee

La Lega stringe un patto con ECA e UEFA per concludere la stagione entro il 15 luglio, passa la proposta di Andrea Agnelli: prima saranno conclusi i campionati, poi sarà il momento di Champions ed Europa League.

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Quella contro il coronavirus è una battaglia che sta coinvolgendo il mondo intero e che ovviamente non può avere altra priorità che non sia quella di salvare quante più vite umane possibile. Ma non è comunque l'unica che il pianeta si trova ad affrontare, visto che con la società quasi paralizzata le ricadute economiche potrebbero essere pesantissime, se non addirittura devastanti. Questo riguarda numerosi settori, compreso ovviamente quello dello sport - rinviati Europei e Olimpiadi al 2021 - e in particolare del calcio, terza industria del Paese che si trova con una Serie A sospesa, le categorie inferiori a rischio e con l'incertezza costante su cosa porterà il futuro.

Un discorso, naturalmente, che non riguarda soltanto il campionato italiano ma l'intero panorama calcistico mondiale: sull'esempio della Serie A sono stati via via sospesi i tornei in tutto il mondo, e mentre il coronavirus sembra ancora lontano dal picco e le strutture ospedaliere soffrono programmare il futuro diventa proibitivo. Eppure è un passo per molti versi necessario, motivo per cui ECA e UEFA si sono riunite ieri per stabilire insieme i prossimi step per superare la crisi e stilare un piano comune.

A riportarlo è il Corriere dello Sport in edicola oggi, che spiega come alla fine sia passata la proposta di Andrea Agnelli -presidente della Juventus e dell'ECA, l'associazione che tutela gli interessi dei club europei - che si poneva come priorità la conclusione dei campionati nazionali sospesi: l'Europa calcistica cercherà di ripartire insieme, più o meno in contemporanea, per concludere la stagione e assegnare titoli, promozioni e retrocessioni. 45 giorni di tempo, scadenza entro il 15 luglio, quindi spazio alle coppe europee in un'estate che sarà anomala per tutti gli appassionati. E non poteva del resto essere altrimenti.

Ciro Immobile

Serie A, accordo con la UEFA e le altre leghe: campionato finito entro il 15 luglio

Chi sperava che la Serie A tornasse in campo ad aprile o al massimo ai primi di maggio dovrà mettersi l'animo in pace: la battaglia contro il Covid-19 si prospetta ancora lunga, e pur giocando a porte chiuse è impensabile che la salute dei calciatori possa essere messa a rischio mentre l'epidemia è ancora fuori controllo. Molto più probabile che il campionato possa riprendere verso fine maggio o ai primi di giugno, momento in cui scatterebbe appunto il periodo di 45 giorni utile per concludere una stagione travagliata e che Preziosi e Ferrero, presidenti di Genoa e Sampdoria, volevano addirittura annullare.

Lega e FIGC non sono dello stesso avviso, e propongono di scendere in campo senza soluzione di continuità tra i primi di giugno e metà luglio, nel weekend e a metà settimana: soltanto una volta conclusa ufficialmente la disgraziata stagione 2019/2020 sarà il momento di pensare a Coppa Italia e soprattutto Champions ed Europa League, per cui la UEFA sta studiando soluzioni anche estreme come gare secche e Final Four. Si tratterà di una vera e propria corsa contro il tempo, dato che se tutto dovesse andare secondo i piani sarà presto il momento di pensare alla stagione successiva.

Pur partendo inevitabilmente più tardi del solito, anche per dare spazio ai ritiri e alle trattative di calciomercato, la Serie A 2020/2021 non potrà attardarsi troppo: a giugno del 2021 sarà infatti il momento degli Europei rinviati quest'anno, che potrebbero certificare quel ritorno alla normalità che oggi tutti sognano. La strada è lunga, ma da ieri è stata perlomeno tracciata.

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