Cobolli Gigli: "Ronaldo? È dalla madre e poi si fa le foto in piscina"

L'ex presidente della Juventus parla delle partenze dei calciatori bianconeri: "Dopo che hanno concesso a CR7 di partire, hanno avuto l'obbligo di farlo con tutti".

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Mentre nel mondo del calcio italiano continuano a chiedersi se e come il campionato di Serie A riprenderà, parecchi calciatori hanno già lasciato il paese anche dopo aver terminato i giorni di isolamento o quarantena. Come successo a quelli di Juventus e Inter.

Ma se i nerazzurri hanno atteso la fine dei 15 giorni obbligatori dopo il caso di positività di Daniele Rugani, si sono sollevate diverse polemiche sull'operato di Higuain, Pjanic, Khedira, Bentancur e Douglas Costa che sono volati in patria (a eccezione del centrocampista bosniaco che è in Lussemburgo) anche prima della fine del termine.

I giocatori avevano tutti fatto il test ed erano risultati negativi ma questo non li ha protetti dalle critiche, l'ultima delle quali arriva direttamente da Giovanni Cobolli Gigli che mette nel mirino in particolare Cristiano Ronaldo.

La Juventus
Cobolli Gigli critica la Juventus e Cristiano Ronaldo

Juventus, Cobolli Gigli attacca Ronaldo: "Da quando l'hanno fatto partire, la situazione è degenerata"

L'ex presidente della Juventus è stato intervistato a "Radio Punto Nuovo" e non ha nascosto le critiche nei confronti della decisione del club di lasciar partire diversi giocatori, condizionata secondo lui dal comportamento di Ronaldo.

Non capisco perché i giocatori siano andati via dall'Italia, quando torneranno non potranno riprendere subito perché dovranno stare in quarantena. Tutto è degenerato partendo da Cristiano Ronaldo che è partito dicendo di dover andare dalla madre e ora si fa vedere solo in piscina. Concesso il permesso a lui, poi è stato fatto con Higuain e via via con tutti gli altri. Stile Juve o meno, non andava fatto: dovevano rimanere nell'albergo in quarantena. E anche gli interisti non sarebbero dovuti partire.

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