Olimpiadi rinviate di un anno: Cio accoglie richiesta del Giappone

Come rivelato dalla CNN, il Cio ha accettato la richiesta del Giappone.

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La decisione finale sul possibile rinvio delle Olimpiadi di Tokyo a causa della pandemia di coronavirus è stata presa. Come rivelato dalla CNN, il Cio ha accettato la richiesta del Giappone. Il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach, aveva comunicato il governo giapponese, avevano programmato per oggi un colloquio telefonico per affrontare la questione.

ll Giappone ha infatti proposto il rinvio di un anno dei Giochi olimpici durante il colloquio con il presidente del Cio, come riferito dall'emittente giapponese NHK. Secondo Abe, d'altronde, un rinvio è inevitabile se i Giochi non potranno tenersi in forma completa, nel mezzo della pandemia di coronavirus.

Olimpiadi, ufficiale rinvio di un anno

L'annuncio del Cio di prendere in considerazione il possibile slittamento dei Giochi in programma questa estate aveva spinto anche il governo giapponese a non sottovalutare questa ipotesi, facendo di fatto intendere che il rinvio sia tra le soluzioni più concrete che sono state messe sul tavolo.

Da quel momento il premier Shinzo Abe aveva accennato per la prima volta a questa possibilità, anche se nei giorni precedenti aveva difeso con tenacia l'idea di poter organizzare il grande evento sportivo nella sua "forma completa". Adesso anche lui ha cambiato il suo punto di vista e lo ha comunicato direttamente a chi si sarebbe dovuto occupare di prendere una decisione definitiva:

Se è difficile svolgere i Giochi in questo modo, dobbiamo decidere di rimandare, dando priorità alla salute degli atleti. 

Il comunicato del Cio

E a quanto pare il Cio avrebbe accolto senza remore la richiesta del Giappone. Ecco il comunicato ufficiale:

La diffusione senza precedenti e imprevedibile dell'epidemia ha visto il deteriorarsi della situazione nel resto del mondo. Ieri, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che la pandemia di COVID-19 sta accelerando. Attualmente ci sono oltre 375.000 casi registrati in tutto il mondo e in quasi tutti i paesi e il loro numero sta crescendo di ora in ora. Nelle circostanze attuali e sulla base delle informazioni fornite oggi dall'OMS, il Presidente del CIO e il Primo Ministro del Giappone hanno concluso che i Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo devono essere riprogrammati a una data successiva al 2020, ma non oltre l'estate 2021, per salvaguardare la salute degli atleti, di tutti i partecipanti ai Giochi olimpici e della comunità internazionale. I leader hanno concordato sul fatto che i Giochi Olimpici di Tokyo potessero rappresentare un faro di speranza per il mondo durante questi tempi difficili e che la fiamma olimpica potesse diventare la luce alla fine del tunnel in cui il mondo si trova attualmente. Pertanto, è stato stabilito che la fiamma olimpica rimarrà in Giappone. È stato inoltre concordato che i Giochi manterranno il nome di Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020.

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