NFL: il primo desiderio di Brady e i colpi della free agency

Tom Brady va ai Bucs, Rivers ai Colts, Gurley e Gordon cambiano maglia. Tanti veterani alle nuove esperienze e firme illustri in free agency.

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Il momento caldo nella free agency NFL è appena passato con tanti movimenti, alcuni colpi di scena e diversi cambi di maglia che in questo periodo nel football sono all’ordine del giorno. Se esiste uno sport che rimescola le carte nel professionismo americano è proprio questo, infatti nessuna squadra arrivata in fondo l’anno precedente, ha la garanzia non solo di ritornarci, ma di essere competitiva. Ogni GM deve far fronte a dolorose perdite e aggiunte da considerare più che bene.

Il draft è sempre bacino di un grande numero di giocatori che possono cambiare una stagione, ma la free agency e le trades sono il maggior fattore d’interesse per rivalutare le squadre. In queste settimane già solo l’affare Tom Brady ha catalizzato l’attenzione di tutto il mondo NFL, facendo passare in secondo piano anche altri movimenti piuttosto interessanti.

Se è vero che i top player si sono mossi e sono stati firmati nei primi giorni della free agency, molti si sono poi accasati con il tempo. Di DeAndre Hopkins e della follia dei Texans ne abbiamo parlato la scorsa settimana, mentre i Patriots con la firma di Bryan Hoyer si stanno erigendo a frontrunner per arrivare a Deshaun Watson la prossima stagione. Fosse così, sarebbe un colpo incredibile per ripartire dopo un solo anno di purgatorio.

NFL: Tom Brady vola a Tampa!

Ora è ufficiale: Tom Brady è un giocatore dei Tampa Bay Buccaneers. Di sicuro, tra le pretendenti ai servizi di TB12, i Buccaneers potevano essere il fit migliore, perché se con una batteria di ricevitori formata da Evans e Godwin, Winston ha vinto la classifica delle yards lanciate, pur con una tonnellata d’intercetti, avere Brady nella tasca è una garanzia di successo dal punto di vista offensivo. L'ex Michigan avrà sicuramente considerato anche questo nel computo della scelta e non è nemmeno da sottovalutare l’automotivazione. Infatti l’anno prossimo il Super Bowl si giocherà a Tampa e nessuna squadra ospitante ha mai raggiunto il grande ballo. Può non essere un’ulteriore motivazione per chi ha già vinto tutto?

Su Instagram Brady ha pubblicato una foto durante la firma del contratto e i classici propositi per una nuova sfida professionale che lo vede ancora come uno dei quarterback più pagati della lega in un progetto biennale coi Bucs. Godwin, possessore del numero 12 di maglia, ha detto:

Quando arriva uno come Tom non puoi che metterti a disposizione. Se volesse il 12 glielo darei senza problemi.

Non si sa se poi alla fine vorrà specificamente il numero 12 oppure cambierà assieme alla nuova squadra, ma il migliore aneddoto su di lui arriva dal front office dei Bucs, che ha raccontato il primo desiderio del giocatore dopo la firma:

Voglio i numeri di cellulari di tutti i miei compagni per contattarli.

Niente numeri di maglia, garanzie tecniche o tattica, solo il poter sentire i nuovi compagni e sicuramente trasmettere loro la sua infinita leadership.

Gli altri movimenti

I Philadelphia Eagles hanno aggiustato uno dei loro grossi buchi a livello difensivo firmando il cornerback ex Lions (cautelatisi con Desmond Trufant in uscita da Atlanta) Darius Slay che, arrivando a Philly, ha deciso di vestire il numero 24 di Kobe Bryant, ma ha optato per non offrirsi più dei servizi di Nelson Agholor (finito ai Raiders) e un vero leader come Malcom Jenkins, che prima di ritornare ai Saints ha scritto una bellissima lettera di saluto sul sito The Players Tribune. Sono proprio i Saints ad aver messo un’altra arma nell’arsenale di Brees, firmando l’ex Niner Emmanuel Sanders con un biennale e confermando la safety Dj Swearinger. Nel mercato dei quarterback, gli Indianapolis Colts hanno inchiostrato il veterano Philip Rivers, ma perdono a vantaggio degli Steelers il tight end Erick Ebron.

Sempre in tema ex Chargers, Melvin Gordon firma con i Denver Broncos un biennale da 16 milioni, mentre gli Atlanta Falcons vanno all-in su Todd Gurley, uno dei migliori running back della lega fino a un anno fa e ora alle prese con seri problemi fisici rilasciato dai Rams, assieme al Linebacker Clay Matthews. Alla voce veterani i Chicago Bears hanno preso, per una quarta scelta dai Jacksonville Jaguars, l’ex MVP del Super Bowl Nick Foles, che in Florida non ha lasciato ricordi indelebili, infatti Jacksonville ha optato per dare lo spot di titolare a Gardener Minshew. Per chiudere il capitolo grandi senatori, Jason Witten lascia i Cowboys e firma con i Las Vegas Raiders.

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