Italia, Mancini: "Tra un anno noi saremo migliori, sul campo e fuori"

Il ct dell'Italia ha parlato con ottimismo ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

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Gli piace l'Italia dei balconi. Quella dell'inno nazionale cantato a squarciagola come prima di ogni partita della sua, d'Italia. Lasciata a piedi dall'emergenza coronavirus proprio nell'anno dell'Europeo. Adesso poco importa, è il tempo di affrontare una partita più importante. "Poi sarà più bello tornare in campo", dice Roberto Mancini.

Bloccato nella sua casa di Roma, il ct della nazionale ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport.  Ecco le sue parole:

Lasciare l’Italia? Non ci penso neanche. Mi sento sicuro qui e ho piena fiducia nei nostri medici che stanno facendo un lavoro eroico. Voglio sentirmi vicino a chi è in difficoltà. E lo dico da semplice cittadino, non perché ho un ruolo istituzionale e rappresento l’Italia.

Che settimane sono state, per Mancini?

Nelle scorse settimane ho chiamato qualche giocatore, specie quelli infortunati e in dubbio. Ho lavorato sulle amichevoli con Inghilterra e Germania e ho cominciato a impostare l’Europeo. Ma poi è stato cancellato tutto. Confesso che la botta della delusione l’ho sentita. E mi sono fermato.

L'ex allenatore dell'Inter e della Lazio, tra le altre, si è fermato come tutto il mondo del calcio. Ricominciare, dopo, sarà bellissimo:

Dopo quello che è successo, i calciatori avranno così voglia di giocare che l’entusiasmo compenserà la stanchezza. Sono convinto che torneremo a divertirci.

E come evolverà la lotta scudetto?:

Juve favorita, ma lotta aperta. La Lazio è in corsa, ma io dico anche l’Inter. Proprio perché la situazione sarà eccezionale, un pianeta nuovo, è impossibile fare previsioni scientifiche. Potrebbero esserci sorprese. L’importante comunque sarebbe ripartire, perché vorrebbe dire aver recuperato la nostra normalità. Per questo io aspetterei fino all’ultimo prima di cancellare i Giochi di Tokyo. L’Olimpiade è troppo importante. È troppo bella. Sarebbe la festa del mondo che è si lasciato alla spalle la paura.

Comunque, giocare gli Europei tra un anno significherà anche mettere più esperienza sulle gambe dei giovani italiani. Oltre che garantire il recupero di un grande talento come Zaniolo:

Il recupero di un giocatore dalle caratteristiche uniche come Zaniolo sarà importante, così come un anno d'esperienza in più per ragazzi come Chiesa e Berardi, che potrebbero anche giocare in Champions League. Terzini? Sarebbe bello se Emerson Palmieri tornasse a giocare in Italia.

Il ritorno in campo, infine, Mancini se lo immagina così:

L’inno nazionale e io che lo ascolto in piedi davanti alla panchina. Dopo quello che stiamo passando, sarà un’emozione splendida, fortissima. La sto già aspettando. Cosa direi all'Italia nazione? Continuiamo a giocare così, da squadra, con generosità. Rispettiamo le regole, restiamo a casa. E usciremo da questa partita migliori di come siamo entrati.

 

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