Coronavirus, Cellino senza freni: "Questa è la peste, stagione finita"

Il presidente del Brescia ha detto la sua in merito alla ripresa della Serie A.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

DisneyPlus, un nuovo mondo ti aspetta. Abbonati ora.

Aveva fatto scalpore, nei giorni scorsi, la richiesta del presidente del Brescia Massimo Cellino di convocare al centro sportivo lo staff tecnico di Corini e Grosso. Due tecnici già esonerati, i cui preparatori sarebbero stati messi a rischio dal comportamento del patron dei lombardi. Oggi Cellino risponde, l'ha fatto ai microfoni del Corriere dello Sport. Risponde e attacca: dal presidente della Lazio, Claudio Lotito, a chi spinge per la ripresa del campionato già a maggio. Per lui la stagione è finita. Ecco le parole del numero uno del Brescia:

Ma quale ripresa, ma quale stagione da concludere. Io penso solo all'anno prossimo. La coppa, lo scudetto... Lotito lo vuole, se lo prenda. È convinto di avere una squadra imbattibile, lasciamogli questa idea. Da Brescia (Cellino è a Padenghe sul Garda, ndr) mi arrivano notizie pazzesche. Questa gente ha genitori, parenti, amici, conoscenti che muoiono ogni giorno. Eppure soffre terribilmente, ma in silenzio. E mi volete parlare di campionato, di scudetto? Non me ne frega un ca**o.

Cellino rincara la dose:

Non bisogna pensare a quando si ricomincia, ma se si sopravvive. E se parliamo di calcio, tutto deve essere spostato alla prossima stagione. Realismo signori, questa è la peste. La stagione è andata e non lo dico perché siamo ultimi in classifica, ce lo meritiamo. Se qualcuno vuole questo scudetto maledetto, che se lo prenda pure. Abbiamo bruciato un terzo di stagione? Che si taglino un terzo degli stipendi dei calciatori, un terzo dei diritti tv e un terzo delle tasse. È il modo più semplice per ripartire.

"Attacchi Lotito perché vuole far riprendere gli allenamenti, ma pochi giorni fa stavi facendo la stessa cosa", gli dice Ivan Zazzaroni, autore dell'intervista. Cellino non ci sta:

La verità è un'altra. Dopo l'ultima partita stavamo pensando di far ripartire gli allenamenti a gruppi di 2/3 giocatori per volta, 10 mini sedute al giorno. Per farlo ci servivano preparatori, non allenatori, che infatti ho chiamato (Corini e Grosso, ndr). Avevamo telefonato a 5 preparatori e nessuno si è degnato di rispondere, per quello siamo passati alle convocazioni scritte. Sono tutte persone a libro paga: cercavo solo collaborazione - conclude Cellino -.

 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.