Coronavirus, la UEFA valuta la sospensione del Fair Play Finanziario

La particolare situazione che si è venuta a creare con la pandemia ha spinto numerosi club a chiedere una sospensione della regola, com'è avvenuto del resto a livello economico in Europa con il Patto di Stabilità.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

Introdotto nel 2009 e protagonista ormai immancabile di ogni estate, quando finisce per essere citato continuamente nelle trattative di calciomercato, il fair play finanziario è uno strumento che la UEFA ha sempre difeso e che negli anni si è dimostrato efficace nel contenere i costi e le perdite del sistema-calcio. Tuttavia, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna, il massimo organismo calcistico continentale potrebbe presto annunciare che, almeno per un anno, il sistema che regola i bilanci di tutti i club d'Europa potrebbe andare in vacanza.

L'idea, secondo l'autore dell'articolo Carlo Laudisa, starebbe circolando già dall'indomani dello scoppio della pandemia di coronavirus a livello globale, che ha portato alla sospensione prima della Serie A e poi in pratica di tutti i campionati professionistici europei. Una vera e propria emergenza mondiale, che rischia di stravolgere la vita di miliardi di persone e ovviamente anche dei club calcistici, che potrebbero trovarsi in grande difficoltà nel presentare un bilancio in regola. 

Ecco perché in un prossimo incontro la UEFA incontrerà l'associazione internazionale dei calciatori, l'ECA - associazione dei club europei - e i rappresentanti delle varie federcalcio continentali. L'obiettivo è discutere dell'impatto economico che il coronavirus ha avuto nel calcio e studiare adeguate contromisure per uscire dalla crisi. Tra queste sembra prendere sempre più piede la sospensione, almeno per un anno, del fair play finanzario, mossa che permetterebbe ai club di investire e respirare.

Pallone e campo

Coronavirus, la UEFA valuta la sospensione del fair play finanziario

Un'idea che del resto ha basi reali, dato che si ispira a quella che ha portato all'annunciata sospensione del Patto di Stabilità dell'Unione Europea e che permetterà a ogni Paese di affrontare la pandemia da Covid-19 con investimenti straordinari e che altrimenti non sarebbero stati permessi. 

È importante ricordare come il fair play finanziario prenda in esame gli ultimi tre anni di esercizio di ogni club, penalizzando e arrivando a escludere dalle coppe continentali - e dai lauti guadagni che portano - chi sfora il tetto dei 30 milioni di rosso in tre bilanci. I grandi club europei, per rientrare in questi parametri, operano continuamente sul filo di un equilibrio che l'emergenza coronavirus potrebbe aver spezzato, ed è per questo motivo che chiederanno una pausa, vista la particolare situazione.

L'ultimo anno, semplicemente, non verrebbe preso in considerazione dai commissari UEFA vista la gravità e l'eccezionalità del momento, mentre dalla prossima stagione tutto tornerebbe come prima, segnale di un ritorno alla normalità che oggi tutti attendono con speranza.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.