Coronavirus, la Bombonera pronta a diventare un ospedale da campo

Di fronte all'emergenza il mondo del calcio sudamericano offre punti di ricovero: oltre alla casa del Boca, ci sono il Morumbì di San Paolo e il Nilton Santos di Rio.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

DisneyPlus, un nuovo mondo ti aspetta. Abbonati ora.

Da campo di gioco a ospedale da campo. In un momento storico estremamente delicato, con la pandemia da coronavirus che minaccia tutto il mondo, anche il calcio è chiamato a fare la sua parte: è il caso de La Bombonera, mitico stadio di Buenos Aires che ospita le partite casalinghe del Boca Juniors e che in un periodo di sospensione e annullamenti di partite potrà tornare utile in una nuova veste.

A spiegarlo è la Gazzetta dello Sport. L'ombra del virus minaccia anche il Sudamerica, dove il collasso delle strutture sanitaria a fronte di un improvviso aumento dei contagi potrebbe causare un collasso del sistema. Per questo tanti club di Prima e Seconda Divisione stanno mettendo a disposizione le proprie strutture per rispondere a una possibile emergenza.

Un'ondata di solidarietà che in particolare coinvolge Argentina e Brasile, dove diversi club hanno già dato il loro ok a mutare l'aspetto dei propri stadi e renderli adatti ad accogliere ospedali da campo in caso di necessità. Una misura che oggi non appare necessaria, con circa 1000 contagiati tra i due Stati e il Cile, ma che rischia di diventare di attualità nelle prossime settimane. Per questo tra gli stadi preallertati a mutare veste c'è anche l''Estadio Alberto José Armando, noto nel mondo come La Bombonera: impianto da 50mila posti, vuoti oggi e chissà ancora per quanto tempo.

Lo stadio La Bombonera di Buenos Aires, nel quartiere La Boca
La Bombonera di Buenos Aires, nel quartiere La Boca

La Bombonera e non solo: 14 impianti pronti per l'emergenza coronavirus

Non c'è stato però solo il Boca Juniors tra i club sudamericani che si sono detti più che disponibili a cedere alle autorità sanitarie i propri impianti sportivi nel tentativo di sopperire a una possibile emergenza: come spiega la Gazzetta, sono complessivamente 14 le società calcistiche che hanno teso la mano in tal senso. Tra gli stadi che potrebbero cambiare veste trovano posto anche il Morumbì di San Paolo, il Nuevo Gasometro di Buenos Aires e il Nilton Santos di Rio de Janeiro. Stadi che hanno scritto la storia del calcio e che ora potrebbero diventare protagonisti a loro modo di un nuovo capitolo per la storia dei loro popoli, giocando da protagonisti la partita più importante.

Lo stadio Nilton Santos di Rio de Janeiro
Lo stadio Nilton Santos di Rio de Janeiro potrebbe diventare un ospedale da campo

Disponibilità arrivate confidando nella possibilità che la situazione non sfugga di mano e che il sistema sanitario dei singoli Paesi riesca a reggere. Anche in Sudamerica il mondo del calcio si mobilita offrendo punti di ricovero improvvisati, in attesa che sul verde del campo torni a rotolare solo il pallone.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.