Lazio, Szoboszlai se Milinkovic-Savic va al PSG: ma Lotito spara alto

Tare segue da un anno il talento ungherese, per il quale il Salisburgo spara alto. Può essere lui il post Milinkovic-Savic, avvicinato di recente dai parigini.

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Ha un talento impressionante e un cognome impronunciabile. È Dominik Szoboszlai il nuovo obiettivo di mercato per la Lazio: classe 2000, ungherese di nazionalità ma costruito in casa Red Bull, il centrocampista magiaro è uno degli elementi più futuribili in circolazione. Igli Tare lo ha messo nel proprio mirino già da diverso tempo e, secondo quanto si apprende dalla stampa internazionale, la destinazione biancoceleste sarebbe assai gradita al calciatore. Szoboszlai piace per la sua duttilità - può ricoprire diversi ruoli - ma soprattutto perché è un calciatore ancora tutto da scoprire, in perfetto stile Lazio.

A Roma potrebbe misurarsi in un contesto decisamente superiore a quello di Salisburgo, magari tornando a mettersi in mostra in Champions League - dove quest'anno è stato oscurato da Haaland - e, perché no, diventare la prossima grande plusvalenza dell'era Lotito. Chiaramente la somma da investire sul ragazzo sarà di un certo livello, contando anche la folta concorrenza di big estere che lo seguono da tempo. Secondo La Gazzetta dello Sport, il Salisburgo a oggi lo valuta 40 milioni di euro, cifra decisamente alta che però potrebbe calare un pochino vista la stagione in chiaroscuro del ragazzo.

La Lazio ci spera, per inserirlo all'interno di un restyling obbligato di una rosa che, per essere ancora più competitiva, ha bisogno assoluto di qualità. Ma anche di occasioni di mercato da cogliere al volo: in questa categoria rientra per esempio Giacomo Bonaventura, mezzala in scadenza di contratto con il Milan. Il centrocampista lascerà sicuramente i rossoneri e Tare sta già lavorando ai fianchi di Mino Raiola, agente del calciatore, stuzzicato dal possibile approdo sulla sponda biancoceleste del Tevere. Nonostante infortuni vari, Bonaventura potrebbe addirittura passare a una squadra più ambiziosa di quella nella quale gioca adesso. Mica male no?

Calciomercato Lazio Szoboszlai Milinkovic-Savic
Sergej Milinkovic-Savic, centrocampista della Lazio: il campione serbo è finito nel mirino del PSG, ma Lotito chiede almeno 100 milioni di euro per liberarlo

Lazio, il PSG ci prova per Milinkovic-Savic: servono 100 milioni di euro

Ma perché la Lazio studia due innesti in mezzo al campo? Semplice: la prossima estate potrebbe essere quella della separazione da Sergej Milinkovic-Savic. Il centrocampista serbo, precisiamolo, non è affatto sul mercato, ama Roma e la tifoseria laziale lo ha ormai erto a idolo incontrastato, ma le vie del calcio sono infinite e, di fronte a un'offerta folle, Claudio Lotito dovrà giocoforza pensare al da farsi. Per esempio, non è un mistero che Milinkovic-Savic sia finito nelle grazie di Leonardo al PSG, club che potrebbe fare ponti d'oro sia ai biancocelesti che al calciatore.

A oggi, la Lazio valuta SMS non meno di 100 milioni di euro, una cifra che potrebbe soddisfare, ma anche solo accontentare, Lotito, in quel caso un po' più disposto a parlarne. Ma questi sono discorsi che eventualmente andranno perfezionati più avanti. Infatti, oltre a trovarsi molto bene nel club attuale, Milinkovic-Savic ha finalmente la possibilità di giocare la Champions League sfuggitagli di poco solo due anni fa. Il che, se ci pensiamo bene, potrebbe essere un'ulteriore freccia all'arco della Lazio. Che, dal canto suo, ha fatto crescere il ragazzo fino a farlo diventare un centrocampista di livello mondiale.

Insomma, l'intenzione è quella di tenerlo ancora un po', ma la candidatura di Szoboszlai rimane molto forte, seppure all'orizzonte. L'ungherese potrebbe addirittura essere un investimento parallelo, magari studiando una formula che possa accontentare nelle richieste il Salisburgo. Insomma, un po' di particolari andranno ancora limati, ma visto che il primo passo - seppure informale - il PSG lo ha già fatto, cautelarsi è d'obbligo. Di certo le idee non mancano, soprattutto a un dirigente preparato come Tare, che anno dopo anno sbaglia sempre meno nella scelta degli uomini. E i risultati si vedono.

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