Violano isolamento: Jovic del Real e Ninkovic dell'Ascoli denunciati

I due giocatori avrebbero violato l'obbligo dell'autoisolamento dopo essere tornati in Serbia, e sarebbero stati per questo denunciati dalle forze dell'ordine.

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Guai in vista per Luka Jovic del Real Madrid e Nikola Ninkovic dell'Ascoli. I due attaccanti, rientrati in Serbia con l'obbligo di autoisolamento, avrebbero infatti violato le norme emanate per contenere la diffusione del coronavirus e sarebbero stati denunciati per questo. A spiegarlo sono i media locali, che hanno anche fornito i dettagli della vicenda.

Le circostanze delle violazioni sono infatti bizzarre e metterebbero all'angolino, senza giustificazioni, in particolare l'attaccante del Real. Secondo quanto riportato dall'Ansa, infatti, Jovic - due reti e un assist in 15 gare ufficiali giocate alla corte di Zinedine Zidane - avrebbe deciso di abbandonare la quarantena dei Blancos a Madrid e di raggiungere la Serbia per un futile motivo: festeggiare insieme alla sua fidanzata Sofija Milosevic il compleanno di quest'ultima. Meno chiare sono invece le ragioni che che hanno spinto Ninkovic, ad Ascoli dall'estate 2018 e in passato in Italia con Chievo, Genoa ed Empoli, a non rispettare le direttive in vigore per contenere il contagio.

A rendere più complicata la posizione di Jovic è la ricostruzione del giornale serbo Bilic, che spiega come "invece di isolarsi, l'attaccante si è divertito in tutta Belgrado". Informer, in Spagna, fa chiarezza invece sull'autorizzazione fornita dal Real Madrid al giocatore. Secondo il giornale, Jovic sarebbe risultato negativo al test per il Covid-19 e avrebbe ricevuto dal patron Florentino Perez e da Zidane l'ok a volare in Serbia, ma solo per mettersi in quarantena a casa sua. 

Il giocatore dell'Ascoli Nikola Ninkovic
L'attaccante dell'Ascoli Nikola Ninkovic

 Jovic e Ninkovic denunciati, la premier serba: "Ne risponderanno ai giudici"

ll comportamento contrario alle disposizioni rischia di costar caro a Jovic e Ninkovic, tornati in patria in periodo di pandemia e con rigidi divieti che vanno osservati da tutti, atleti inclusi. A confermare la denuncia penale in arrivo nei confronti di alcuni sportivi serbi, pur senza fare esplicitamente nomi, era stato il ministro dell'interno Nebojsa Stefanovic: 

Abbiamo denunciato anche alcuni noti esponenti dello sport. Costoro ne risponderanno dinanzi ai giudici

Ancor più netta è stata la presa di posizione della premier serba Ana Brnabic. Anche nel suo caso, pur senza citare in maniera chiara l'attaccante del Real Madrid e il trequartista dell'Ascoli, la condanna era stata netta, con garanzia di denuncia penale nei confronti dei responsabili:

Abbiamo visto che alcuni nostri calciatori che giocano all'estero e che sono rientrati senza rispettare le regole di auto-isolamento a cui erano sottoposti. Riteniamo che siano casi di cui le nostre autorità dovranno occuparsi. Ora ne risponderanno davanti ai giudici

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