Milan, Rafael Leao nei guai: deve 16,5 milioni allo Sporting Lisbona

L'attaccante si era svincolato unilateralmente nel 2018 dopo l'aggressione subita da un gruppo di tifosi, ma il tribunale ha ritenuto la motivazione non valida e ha ordinato un maxi-risarcimento.

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Nonostante lo stop forzato a causa dell'emergenza legata al coronavirus, il Milan continua a lavorare in vista dell'ennesimo "anno zero" che dovrebbe coincidere con l'inizio della prossima stagione: la linea scelta da Elliott e che l'ad Gazidis porterà avanti, con buona pace di una tifoseria che chiede un rapido ritorno al vertice, è invece orientata nel medio-lungo periodo e prevede l'abbattimento degli stipendi e l'acquisto di giovani talenti, che andranno ad aggiungersi a quelli già presenti in rosa e che formeranno quindi l'ossatura della squadra del futuro.

Tra questi uno dei nomi più importanti è Rafael Leao, attaccante portoghese che a giugno avrà 21 anni e che è stato acquistato dal Lille la scorsa estate per la bella cifra di 35 milioni di euro. Una plusvalenza straordinaria, quella del club francese, che ha ceduto dopo una sola stagione un talento che aveva addirittura ottenuto a parametro zero dopo la rescissione unilaterale dello stesso giocatore dal club in cui era cresciuto e che ne deteneva il cartellino, lo Sporting Lisbona.

Il divorzio era avvenuto in seguito all'ingresso non autorizzato nello spogliatoio del club portoghese da parte di un gruppo di tifosi, che aveva portato all'addio di ben nove calciatori che ritenevano il gesto un valido motivo per ritenere che lo Sporting non fosse in grado di garantire sulla loro incolumità. Una mossa che è stata considerata irregolare dal tribunale chiamato ad esprimersi sulla questione, che ha ordinato a Rafael Leao di risarcire la società con 16,5 milioni di euro: a riportare la notizia il quotidiano lusitano Record.

Rafael Leao ai tempi dello Sporting Lisbona

Milan, grana per Rafael Leao: dovrà rimborsare lo Sporting Lisbona per 16,5 milioni di euro

L'attaccante in forza al Milan, club con cui nella stagione in corso ha disputato 22 gare mettendo a segno 2 reti, è insieme a Ruben Ribeiro (in forza al Gil Vicente) l'unico dei calciatori protagonisti della vicenda, di cui si parlò a lungo all'epoca, sottoposto a questa misura: se la FIFA aveva infatti bocciato il ricorso dello Sporting Lisbona, definendolo inammissibile, il Tas ha ribaltato la sentenza e chiesto al giocatore di versare quel risarcimento che gli altri compagni fuggiti hanno già concordato da tempo con i club in cui si erano trasferiti.

Gelson Martins, William Carvalho e Rui Patricio hanno infatti sborsato cifre comprese tra i 20 e i 16 milioni di euro, Daniel Podence ne ha versati 7 mentre Dost, Battaglia e Bruno Fernandes - recentemente passato al Manchester United - avevano trovato un nuovo accordo con lo Sporting Lisbona e quindi di fatto non si erano mai mossi. Il Tas ha ritenuto che le molestie ai danni di Leao siano effettivamente avvenute, ordinando al club lusitano un risarcimento di 40mila euro, ma che non fossero motivo sufficiente per liberarsi unilateralmente.

Difficile ipotizzare a questo punto come la questione potrà essere risolta: certo non può essere il giocatore a versare la cifra richiesta, ma se il Lille dovesse decidere di lavarsene le mani la patata bollente potrebbe passare nelle mani del Milan, che in questo momento di rifondazione e conti costantemente in equilibrio potrebbe trovarsi in difficoltà nel dover fronteggiare anche questa situazione.

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