Coronavirus in Liga: cosa succede agli stipendi degli arbitri?

I direttori di gara riceveranno un'indennità mensile, ma non c'è nessun contratto tra le parti. Novità anche per la prossima stagione.

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Lo stop dei campionati per l'emergenza Coronavirus non colpisce soltanto gli interessi delle società e delle federazioni, ma anche quelli degli arbitri. La Liga rientra tra le leghe che non ha preso in considerazione l'idea di cancellare o sospendere definitivamente la stagione, con il presidente Javier Tebas che ha mostrato tutta l'intenzione di voler portare a termine il calendario del campionato spagnolo.

In attesa di riprendere le attività, uno dei nodi da sciogliere riguarda la posizione degli arbitri. La federazione iberica, con la quale non esiste un vincolo contrattuale, continuerà a pagare i direttori di gara anche nel periodo di sosta forzata per il Covid-19, ma l'importo viene calcolato con una riduzione rispetto a quanto avrebbero percepito in caso di regolare svolgimento dei campionati.

Una sorta di cassa integrazione, ma senza alcuna sottoscrizione contrattuale. La Liga ha deciso di tamponare l'emergenza aggirando una condizione necessaria: la somma viene pattuita sulla base delle giornate di campionato mediamente disputate in un mese e in relazione alla paga che gli arbitri di massima serie e Segunda Division percepiscono da ogni match arbitrato.

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Coronavirus in Liga, come cambia la paga degli arbitri

Una direzione di gara per gli arbitri di Liga comporta un corrispettivo economico di circa 4100 euro, mentre in caso di collocazione in sala VAR il pagamento scende a circa 2mila euro. Calcolando la presenza di almeno 4 turni di campionato al mese, l'ammontare complessivo di un fischietto spagnolo supera i 16mila euro mensili. La federazione ha deciso di non differenziare il ruolo degli arbitri tra campo e sala VAR, uniformando l'indennità mensile per tutti coloro che abbiano la qualifica di arbitro. Ognuno percepirà un importo di circa 14mila euro, pari all'85% della somma che verrebbe corrisposta in caso di normale designazione e regolare disputa dei match.

Il discorso cambia in Segunda Division, dove i direttori di gara non hanno un vero e proprio contratto con la federazione, ma hanno firmato un accordo quinquennale per quantificare l'importo corrisposto. Ogni arbitro della seconda serie spagnola percepisce una somma fissa mensile, pari a 7860 euro, più 1765 euro per ogni designazione o 900 euro per il ruolo in sala VAR, oltre alle spese generali sempre a carico della RFEF. Per il periodo di sospensione, verrà ugualmente accreditato l'importo fisso dell'accordo quinquennale, ma ovviamente gli arbitri non incasseranno la somma derivante dalle designazioni, perdendo così circa metà del guadagno mensile.

Fernandez Liga
L'indennità mensile degli arbitri di Liga si aggirerà intorno ai 14mila euro

Il futuro degli arbitri spagnoli

La federazione ha calcolato la somma annuale stanziata per il pagamento degli arbitri professionisti: nella stagione 2018/2019, la federazione ha superato la soglia dei 15 milioni di euro complessivi, con un aumento di quasi un milione e mezzo rispetto alla stagione precedente, l'ultima senza VAR. In più, come da accordo con l'associazione nazionale degli arbitri, viene corrisposto un aumento annuale leggermente inferiore al 5%.

Dal prossimo anno, però, la RFEF ha deciso di cambiare politica. La prossima stagione sarà la prima in cui i direttori di gara spagnoli firmeranno un regolare contratto con la federazione iberica, senza usare il tramite dell'associazione nazionale. In questo modo verranno anche ridisegnati i parametri economici, con uno sguardo alle perdite che la Liga, come tutti gli altri campionati, dovrà fronteggiare dopo l'emergenza Coronavirus. Inoltre, verrà abolito il limite di età finora fissato a 45 anni.

Arbitro Liga
I cambiamenti del prossimo anno: contratto arbitri-RFEF e abolizione del limite di età

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