Coronavirus: Giggs e Neville aprono i loro hotel ai medici

Iniziativa dei due ex calciatori del Manchester United, che per la diffusione del Covid-19 nel Regno Unito mettono a disposizione le loro strutture turistiche.

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Il Coronavirus si sta diffondendo anche in Inghilterra e la Premier League ha già sospeso le attività sportive per le prossime settimane. Proprio i rappresentanti storici del calcio inglese scendono in campo per dare un contributo nella lotta al Covid-19: Gary Neville e Ryan Giggs annunciano la loro iniziativa congiunta e metteranno a disposizione le proprie strutture alberghiere per le necessità di medici e pazienti.

L'attuale commissario tecnico della Nazionale gallese e il commentatore televisivo, ex compagni di squadra al Manchester United, hanno deciso di aprire le porte di due alberghi di loro proprietà, situati proprio nella città in cui hanno giocato durante la loro carriera. Da domenica 22 marzo, infatti, l'Hotel Football e lo Stock Exchange interromperanno il servizio turistico a cui sono adibiti e apriranno le porte a chi ne avrà bisogno.

In totale, saranno disponibili 176 posti letto per i pazienti contagiati dal Coronavirus. Tutte le spese sanitarie e di gestione saranno a carico di Giggs e Neville, rendendo interamente gratuita la fruizione delle strutture per i professionisti del NHS, il servizio sanitario inglese, così come per i pazienti. L'annuncio è stato dato su Twitter da Neville, elogiato insieme a Giggs dai suoi ex tifosi ma anche da quelli delle squadre rivali.

Giggs e Neville, qui con Sir Alex Ferguson, apriranno i loro hotel per medici e pazienti contagiati dal Coronavirus
Giggs e Neville, qui con Sir Alex Ferguson, apriranno i loro hotel per medici e pazienti contagiati dal Coronavirus

Coronavirus in Inghilterra, Giggs e Neville aprono due hotel a medici e pazienti

Nel suo messaggio sui social, oltre a spiegare i termini dell'iniziativa, Neville ha lanciato l'appello anche ad imprenditori e club del calcio inglese, chiamati a fare la propria parte per fronteggiare l'emergenza dal punto di vista economico:

Tutto il mondo del calcio deve mostrare solidarietà, non solo per tutelare i professionisti dello sport del nostro Paese, ma anche per dare una mano a tutti i cittadini che rischiano il contagio esattamente come noi. Gli operatori sanitari e i pazienti potranno sfruttare i nostri hotel senza alcun costo. Non abbiamo fissato un arco temporale per questa iniziativa ma resterà in vigore fin quando ce ne sarà bisogno.

Dopo le prime ipotesi sull'immunità di gregge, il primo ministro Boris Johnson ha raccomandato di non creare assembramenti non necessari. In Inghilterra, fino a questo momento, sono stati confermati circa 2600 contagi. La Premier League, dopo l'ultimo rinvio, non riprenderà prima del 30 aprile.

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