Inter, che rimpianto: Alex Telles è tra i migliori terzini d'Europa

Il terzino brasiliano si è ritrovato al Porto, diventando uno dei laterali più efficaci d'Europa. Mancini lo scartò, oggi Chelsea e Juventus se lo contendono.

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Nella stagione che ha consacrato al calcio europeo l'Atalanta di Gian Piero Gasperini, trascinata in particolar modo dallo sviluppo del proprio gioco esondante sulle fasce laterali, fa bella mostra anche Robin Gosens, esterno olandese con il vizietto del gol. L'ex Heracles, di recente accostato anche ad alcuni top club, si è messo in mostra soprattutto in fase offensiva, sfruttando la filosofia propositiva sulla quale alla Dea si lavora ormai da anni. Eppure, rimanendo in tema di mancini, c'è un giocatore che è riuscito a fare ancora meglio di Gosens. Si tratta di Alex Telles, terzino sinistro del Porto, autore di una stagione con i controfiocchi.

Se il suo nome vi dice qualcosa, significa che nella stagione 2015/16 avete visto qualche partita dell'Inter, visto che il mancino originario di Caxias do Sul era approdato a Milano su suggerimento di Roberto Mancini, tecnico che lo aveva già allenato durante la (seppur breve) esperienza turca al Galatasaray. In quella stagione Telles mise insieme solo 22 partite, la maggior parte da comprimario, corredandole di un solo assist al quale hanno fatto da contraltare una valanga di critiche feroci. Quella principale, ovviamente, era legata al fatto che - da buon brasiliano - non sapesse difendere.

Il che è parzialmente vero, ma contestualmente si potrebbe anche affermare che se i suoi numeri offensivi fossero sempre quelli di quest'anno, si potrebbe passare sopra anche a qualche sbavatura in fase di non possesso. La stagione dominante di Telles, infatti, è riassunta nelle statistiche: in stagione l'ex nerazzurro ha già messo insieme la bellezza di 40 presenze, toccando la doppia cifra in fatto di gol - ben 10, distribuiti in cinque competizioni - e mettendo a referto anche 8 assist. Cifre niente male, per un calciatore che - dopo aver girovagato in lungo e in largo - pare finalmente aver trovato la propria dimensione.

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I tifosi del Porto, però, faranno meglio a non abituarsi ai colpi del classe 1992 gaucho, perché dopo un'annata di questo tipo è molto probabile che, in giro per l'Europa, ci sia qualche club convinto a investire una buona sommetta per assicurarselo. La scorsa estate, quando Telles arrivava dalla sua seconda annata con il Porto, l'Atletico Madrid aveva deciso di puntare su di lui per affidargli il posto lasciato vacante dal suo connazionale Filipe Luis, ma alla fine la scelta è ricaduta su un investimento più di prospettiva come Renan Lodi. Di recente, invece, sono state Chelsea e Juventus ad approcciarsi al calciatore.

Alex Telles viene visto come una potenziale operazione di mercato low cost: arrivato al Porto nel 2016, è stato poi riscattato per 6,5 milioni di euro alla fine della prima stagione giocata nelle fila dei Dragoni, bravi a intuire l'affare sganciando la stessa cifra che l'Inter, pochi mesi prima, non aveva voluto garantire al Galatasaray. Oggi il suo cartellino vale almeno il triplo, ma con i prezzi che ci sono in giro - considerata anche la sua età - ecco che il brasiliano potrebbe diventare un innesto decisamente interessante. Telles garantisce gol e assist - come si evince chiaramente dai numeri messi insieme fino a oggi: da quando è al Porto ha già segnato 21 gol e regalato 53 passaggi decisivi -, ma anche pericolosità sui calci da fermo.

Queste sue caratteristiche hanno stuzzicato anche Tite, commissario tecnico del Brasile, che lo ha inserito nelle rotazioni della Seleçao escludendo, per fargli posto, Filipe Luis, ma anche togliendo un po' di spazio a Marcelo. La Copa America che si sarebbe dovuta giocare quest'estate, paradossalmente, per lui è un'occasione persa, visto che Alex Sandro non sta passando un grande periodo di forma e Renan Lodi, almeno per ora, viene ritenuto ancora un po' acerbo per ricoprire il ruolo. Per ora, però, il ragazzo sgrezzato dalla Juventude ed esploso con il Gremio dovrà accontentarsi e aspettare con pazienza. A 27 anni compiuti, però, sembra finalmente arrivato il momento di spiccare il volo.

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