Olimpiadi di Tokyo 2020, il CIO: "Non è necessario decidere ora sul rinvio"

Il Comitato Olimpico Internazionale, per il momento, decide di non decidere e invita gli atleti a proseguire negli allenamenti: "Mancano ancora più di quattro mesi, non è necessario prendere decisioni drastiche adesso."

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L'emergenza legata alla pandemia da coronavirus che sta ormai interessando tutto il pianeta, e che sembra ancora lontana da una conclusione, non frena la macchina olimpica in moto ormai già da tempo con l'obiettivo fissato al prossimo 24 luglio, data in cui dovrebbero avere inizio a Tokyo i giochi della XXXII Olimpiade. Il CIO, riunitosi in giornata per valutare un possibile rinvio della manifestazione, ha deciso di non decidere, almeno per il momento, ritenendo di avere ancora sufficientemente tempo per cambiare idea.

L'emergenza sanitaria sarà monitorata costantemente, ma allo stato attuale delle cose i giochi di Tokyo 2020 non si fermano né cambiano data, nonostante la decisione presa dal resto del mondo sportivo di sospendere ogni attività e la positiva al Covid-19 del 62enne Kozo Tashima, presidente della federcalcio giapponese e vice presidente del comitato olimpico nazionale. Per il momento si va avanti con ottimismo, nella speranza che la pandemia venga debellata in tempo utile per non togliere al mondo uno dei suoi appuntamenti sportivi più importanti.

La situazione è comunque tutt'altro che normale, e di questo si è accorto anche il comitato olimpico internazionale: la staffetta che avrebbe dovuto portare la torcia olimpica ad Atene è stata annullata per evitare assembramenti di tifosi e curiosi, e la tradizionale consegna prevista nella cerimonia di giovedì si svolgerà senza la presenza del pubblico proprio per evitare ulteriori casi di contagio. Chi si aspettava il rinvio dei giochi, però, ha dovuto prendere atto che almeno per il momento il CIO non intende fare passi indietro. 

Logo di Tokyo 2020

Olimpiadi di Tokyo 2020, per adesso si va avanti: "Per decidere c'è tempo"

Dopo aver riflettuto sul da farsi, infatti, il comitato olimpico ha deciso di andare avanti, pur lasciando intendere che non si può parlare di una decisione definitiva e che tutto dipenderà anche dall'evolversi della pandemia nei prossimi mesi.

L'emergenza legata al virus COVID-19 sta influenzando i preparativi per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e sta cambiando di giorno in giorno. Il CIO rimane pienamente impegnato nei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e, con più di quattro mesi prima dei Giochi, non crede sia necessario prendere decisioni drastiche in questa fase. E che qualsiasi speculazione in questo momento sarebbe controproducente. Il CIO incoraggia tutti gli atleti a continuare a prepararsi alle Olimpiadi di Tokyo 2020 nel miglior modo possibile.

Le Olimpiadi non si fermano, una scelta che sicuramente farà discutere ma che il presidente Thomas Bach rivendica senza voler parlare di incoscienza. Per l'ex schermidore e dirigente sportivo tedesco, infatti, il tempo per prendere una decisione definitiva o cambiare idea non manca.

La nostra principale preoccupazione è la salute e il benessere di tutte le persone coinvolte nell'organizzazione dei giochi olimpici di Tokyo 2020. Siamo una comunità solidale e ci sosteniamo a vicenda nei momenti belli e in quelli più bui come questo. Abbiamo preso ogni tipo di precauzione per salvaguardare atleti, allenatori e accompagnatori. 

Neanche la sospensione dell'attività sportiva dovrebbe incidere sull'organizzazione dei giochi: oltre la metà degli atleti si è già guadagnata il pass olimpico, mentre chi ancora deve farlo potrà farlo se il mondo dello sport ripartirà in tempo oppure, come fanno sapere da Losanna, si terrà conto dei risultati conseguiti fino a questo momento.

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