Emergenza coronavirus: Boris Johnson "preoccupa" il 72enne Hodgson

Il manager del Crystal Palace rientra fra le categorie alle quali verrà chiesto di rimanere a casa per almeno 12 settimane: "Sto benissimo, ci penseremo a tempo debito".

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Nella sua carriera ne ha viste tante, Roy Hodgson - può vantare persino il record di essere riuscito a far sbroccare uno come Javier Zanetti - ma dover fermare, a causa dei provvedimenti del governo di Boris Johnson per contrastare l'emergenza coronavirus, il proprio lavoro di tecnico in Premier League - è alla guida del Crystal Palace - proprio non gli sarebbe mai nemmeno venuto in mente.

Mister Roy, infatti, gira panchine da quasi 50 anni e, arrivato alla soglia del 73esimo compleanno - sarà ad agosto - rischia di subire un inatteso stop dalle misure che il governo di Sua Maestà sta per adottare per tutelare la salute dei sudditi giunti ormai alla terza età. Partito annunciando l'intenzione di mettere ben pochi paletti e lasciar sfogare il Covid-19 per ottenere la cosiddetta immunità di gregge, il primo ministro inglese sembra infatti aver mutato rotta.

Almeno parzialmente, per il momento, visto che, pur senza strafare, qualche misura ha deciso di adottarla, anche se quasi tutte su base volontaria: scuole e pub aperti, tanto per dire, ma il consiglio è ridurre uscite e spostamenti in una sorta di bizantinismo piuttosto incomprensibile ai nostri occhi. Bizantinismo che però pare non colpire i provvedimenti che partiranno dal prossimo fine settimana e che sembrano i pochi rigidamente obbligatori.

Roy Hodgson
Roy Hodgson è al Crystal Palace dal 2017

Hodgson bloccato dai provvedimenti anticoronavirus?

Il governo Johnson, infatti, ha disposto che a far data da sabato 21 marzo le donne in gravidanza, coloro che hanno già condizioni critiche di salute e le persone con un'età superiore ai 70 anni, sono ritenute particolarmente vulnerabili al Covid e dovranno quindi rimanere nelle loro abitazioni per un periodo di 12 settimane, al fine di evitare di essere colpiti dal virus.

Hodgson
Se dovesse fermarsi per 12 settimane a partire dal prossimo weekend, Hodgson potrebbe rientrare intorno al 20 giugno

Una notizia che, oltre ad aver fatto sollevare il sopracciglio a Hodgson, ha fatto suonare un campanello d'allarme in casa Crystal Palace: una quarantena di 12 settimane renderebbe il manager disponibile non prima del 20 giugno, una disdetta per un club che, decimo nella classifica di Premier League, è ancora in piena corsa per un posto in Europa - sempre che la corsa riprenda - dopo la striscia di tre vittorie negli ultimi tre turni. In ogni caso, Roy, che è il più anziano tecnico della Premier, pare averla presa con il giusto distacco:

Qualunque sia la decisione che sarà presa, non c'è problema. Viviamo in una democrazia e siamo tutti cittadini rispettosi della legge. Me ne preoccuperò quando arriverà il momento, ma posso dire non mi sono mai sentito più sano e mai più felice per l'ambiente in cui mi trovo.

Crystal Palace Everton
L'ultima sconfitta del Crystal Palace risale al match sul campo dell'Everton lo scorso 8 febbraio

Hodgson, che fra l'altro ha allenato Inter, Liverpool, Udinese, Fulham e le Nazionali di Inghilterra, Finlandia, Svizzera ed Emirati Arabi Uniti, è al Crystal Palace dal  settembre 2017 - vi ha sostituito un altro ex tecnico nerazzurro, Frank de Boer - e ha ottenuto un dodicesimo e un undicesimo posto. Nel suo palmares quattro campionati svedesi col Malmoe e uno in Danimarca col Copenaghen. Alla guida dell'Inter, poi, perse una Coppa Uefa ai rigori: oltre a essere la notte del clamoroso litigio con Zanetti, quella sconfitta costò al tecnico le pesanti critiche di Roberto Carlos e l'addio a fine stagione dello stesso fuoriclasse brasiliano.

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