Coronavirus in Inghilterra: cancellato anche Wimbledon? E il Roland Garros...

La terza prova stagionale del Grande Slam è in programma a partire dalla fine di giugno. L’evoluzione del Covid-19 rischia di far slittare il torneo. Roland Garros al via il 20 settembre.

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Nella giornata in cui viene comunicato ufficialmente il rinvio di Euro 2020, non è solo il calcio ad essere messo a repentaglio dalla diffusione del Coronavirus. Le prime difficoltà si sono già registrate in Inghilterra, con lo stop della Premier League e delle altre categorie del calcio britannico, ma anche con le numerose polemiche legate al regolare svolgimento delle corse ippiche di Cheltenham. Adesso tocca al tennis: il torneo di Wimbledon rischia di essere cancellato.

La terza prova stagionale del Grande Slam, per il momento, è in programma a partire dal 29 giugno e si concluderà il 12 luglio. Un periodo di 2 settimane in cui l’All England Club farà registrare un’affluenza di decine di migliaia di spettatori sui quasi 20 campi del torneo: un pericolo di contagio troppo grande, stando alle ultime evoluzioni del Covid-19.

Momentaneamente esclusa sia l’ipotesi del rinvio, sia quella di una disputa del torneo a porte chiuse. Lo svolgimento di Wimbledon è in bilico, ma molto dipenderà anche da ciò che accadrà a Parigi poche settimane prima: la seconda competizione Slam della stagione è il Roland Garros, originariamente previsto dal 18 maggio e spostato ufficialmente dal 20 settembre al 4 ottobre.

Le misure restrittive di queste settimane - recita il comunicato ufficiale - non permettono di organizzare il torneo nei tempi previsti. La crisi sanitaria legata al COVID-19 tocca tutte le popolazioni. Al fine di garantire la salute e la sicurezza di tutti i partecipanti, la Federazione Francese di tennis ha deciso che il Roland Garros 2020 si giocherà dal 20 settembre al 4 ottobre. Se nessuno può prevedere la situazione sanitaria al prossimo 18 maggio, le misure restrittive impediscono comunque la preparazione del torneo. Grazie alla modernizzazione degli impanti, che consentono di giocare anche in autunno, l'organizzazione ha deciso di preservare il torneo, spostandolo a settembre"

Emergenza Coronavirus in Inghilterra: Wimbledon rischia la cancellazione
Emergenza Coronavirus in Inghilterra: Wimbledon rischia la cancellazione

Coronavirus in Inghilterra, salta anche Wimbledon?

Nonostante il dietro-front di Boris Johnson, passato dal minimizzare il problema all’imporre uno stato di semi-isolamento dell’Inghilterra, l’organizzazione di Wimbledon prosegue senza badare a ciò che sta succedendo nel resto d’Europa e del mondo.

I danni economici per la cancellazione del torneo sarebbero enormi: sponsor dei principali brand internazionali, accordi con i marchi sportivi più famosi a livello globale, rimborso dei biglietti e delle prenotazioni in hotel, senza contare ciò che verrà investito per la permanenza degli atleti, rappresentano le paure maggiori per chi gestisce l’aspetto finanziario di Wimbledon. Un problema che riguarderebbe anche i tennisti non di punta, ovvero quelli fuori dai primi 50 piazzamenti del ranking, che trarrebbero grande beneficio dalla partecipazione all'evento.

Il major britannico è l’appuntamento di maggior lusso nel panorama del tennis mondiale, pur non vantando il montepremi degli US Open. A New York c’è il guadagno maggiore per i tennisti, ma a Wimbledon si respira l’aria della leggenda per un torneo che conta ben 133 edizioni. Una sua cancellazione per l’emergenza Coronavirus sarebbe anche un danno d’immagine non indifferente.

Eppure, le indicazioni che emergono dal resto del circuito non sono incoraggianti. Nelle scorse settimane, l’ATP ha ricevuto la notifica di cancellazione di tre prove del Masters 1000: Indian Wells, Miami e Montecarlo, con l’aggiunta di tutti i tornei in programma per le prossime 6 settimane.

La direzione di Wimbledon farà tutte le valutazioni del caso prima di prendere una decisione così importante: che si tratti di cancellazione o semplice rinvio, si potrebbe arrivare ad una decisione storica nel giro di pochi giorni. La Lawn & Tennis Association, la federazione a cui fa capo il torneo, attende comunicazioni in merito. Finora, gli unici rinvii sono stati causati dalle due guerre mondiali.

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