Cannavaro: "In Cina l'epidemia è stata gestita in modo esemplare"

Le parole dell'allenatore del Guangzhou Evergrande.

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L'allenatore del Guangzhou Evergrande Fabio Cannavaro è intervenuto a Sky Sport per parlare dell'emergenza Coronavirus: 

Sono in quarantena perché, pur essendo stato fuori dalle zone rosse, ho passaporto italiano e sono stato a Dubai per 20 giorni dove ho più volte fatto il tampone e gli esami del sangue. Nonostante questo, al mio rientro in Cina il Governo mi ha imposto la quarantena di 14 giorni. Adesso sono a casa, non ho contatti con nessuno già da 5 giorni. La situazione qua in Cina sta migliorando, ma io vorrei fare un passo indietro a quando è scappiata l’epidemia: la situazione è stata gestita in modo esemplare, per strada non c’era nessuno, ma solo posti di blocco e militari che misuravano la temperatura, tutti in mascherina. Era vietatissimo uscire per strada. Dopo due mesi e mezzo la Cina sta tornando alla normalità: il virus non è stato sconfitto, ma è sotto controllo

Cannavaro ha poi proseguito così:

Sento parlare dall’Italia, in molti sperano che tra 15 giorni potranno uscire di casa ma la mia sensazione è che questa situazione durerà più a lungo. Bisogna insistere per far stare le persone a casa in Italia, la preoccupazione è infatti quella di intasare strutture che non sono adeguate a ospitare troppe persone. Per non essere contagiati bisogna stare a casa. È il metodo migliore. Bisogna essere compatti, l’intero Paese deve tirarsi fuori da questa situazione e lo può fare solo attraverso leggi molto rigide e con il pugno duro. Bisogna far stare a casa le persone. Bisogna fare più squadra possibile. Noi campioni del Mondo del 2006 abbiamo avviato un progetto per la raccolta fondi, soldi che doneremo alla Croce Rossa italiana e serviranno a potenziare tutte le strutture regionali e fornire kit e materiali per fronteggiare il coronavirus: in Italia mancano le attrezzatture per le persone che sono in prima fila a lottare negli ospedali. A loro dobbiamo dare il nostro supporto. È dura ma non bisogna mollare".

Poi ha concluso:

Soluzione giusta? Io dico che bisogna cercare di controllare il virus, anche perché in Italia il picco non è ancora arrivato e questo mi preoccupa. Fin quando non si controllerà il virus nessuno potrà fare previsioni: inutile parlare di futuro se non siamo certi del presente. Il virus corre e la gente deve restare a casa: è l’unico modo per sconfiggere questo virus. Senza la mia famiglia che in Italia è dura, io ho dato regole precise ai miei: l’unico modo per evitare il virus è rimanere a casa. I numeri di questo virus sono insostenibili per qualsiasi Sanità al mondo. Bisogna evitare i contagi. In Cina hanno anche sviluppato delle applicazioni per evitare il diffondersi del contagio. Io sono molto preoccupato per l’Italia. Io ancora oggi a casa devo mandare alla Polizia la mia temperatura due volte al giorno. L’errore è stato non chiudere subito la zona rossa, senza far uscire nessuno. Adesso però non si può più sbagliare

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