Mihajlovic: "Torneremo alla normalità e sarà bellissimo"

Le parole del tecnico del Bologna nell'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

DisneyPlus, un nuovo mondo ti aspetta. Abbonati ora.

L'allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic ha parlato così a La Gazzetta dello Sport dell'emergenza Coronavirus:

I medici stanno facendo un lavoro enorme, abbiamo il dovere di aiutarli evitando che il contagio aumenti. Agli italiani dico: seguiamo le istruzioni che ci danno. Dopo il picco arriverà la discesa e sarà bellissimo. La normalità della vita quotidiana, un abbraccio, lo stare insieme, il piacere di andare a vedere una partita di calcio. Soffriamo ora e quando tutto sarà finito, quella normalità sarà bellissima. La leucemia, il ricovero, le cure, il buio, la lotta, il trapianto fino al ritorno alla vita. E il calcio che non ho lasciato neanche dal letto di ospedale

Sulla Serie A:

Mi aspetto che il campionato finisca. Bisogna spostare gli Europei e far finire tornei nazionali e coppe. Lo vogliono federazioni, club e TV che hanno pagato i diritti. È giusto terminare ciò che si è cominciato. Dovranno darci un paio di settimane per riprendere il lavoro fisico prima di ripartire a giocare. Ora è stato giusto fermare gli allenamenti, sarebbe stato ancora più giusto fermare molto prima il campionato. La gente non ha capito immediatamente il pericolo, ma una cosa è la gente e un'altra chi ha il potere di decidere e soprattutto ha le informazioni scientifiche per farlo. Amo l'Italia ma in questo Paese le decisioni vengono sempre prese a metà. La scelta di chiudere tutto doveva essere fatta prima e in maniera netta. Spesso qui le persone rispettano le regole quando si mettono paura, come in questo caso. Gli italiani sono geniali ma se vuoi imporgli le cose o lo fai in modo netto o ti sfuggono

Il serbo ha proseguito così:

Capisco che per chi non è abituato e può sembrare un sacrificio, ma per me le precauzioni che ci impongono sono una passeggiata. Ho passato mesi chiuso in una stanza di ospedale tre metri per tre, attaccato a fili e flebo, senza poter neanche aprire una finestra, pensi sia un problema essere in famiglia, a casa, e uscire in terrazzo a fumare una sigaretta? Da mesi uso una mascherina, non abbraccio e non do la mano. Mia moglie Arianna sembra un leone in gabbia: fa l'uncinetto, si alza, lo riprende. Si muove più lei di certi calciatori in campo (ride, ndr). Ho vissuto due guerre, può essere mai un problema stare a casa, sul divano davanti alla TV, o leggere un libro?

Su Ibrahimovic, Barrow e Orsolini:

A Ibra avevo solo detto che a Bologna si sarebbe divertito di più che a Milano, nonostante l'importanza del club e della città. Ma gli augurerò sempre il meglio. Barrow si è inserito bene ma deve migliorare nella cattiveria. Ci sto lavorando dal punto di vista mentale, come con Orsolini. Li voglio più cattivi

Sulla lotta Scudetto:

La classifica ora è giusta, Juve-Inter ha detto che i bianconeri sono ancora i più forti di tutti. La Lazio però sta facendo una stagione strepitosa. Se può vincere lo Scudetto? Sì, se il mio Bologna batterà la Juve alla ripresa del campionato (ride, ndr). Il mio consiglio? Vivere il finale di stagione tutto d'un fiato con grande passione. Senza polemiche, scuse e alibi. Quello che stiamo passando ci serva da insegnamento. Dopo sarà bellissimo. E quel dopo arriverà presto

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.