Coronavirus, Tebas scongiura sospensioni: "Finiremo la Liga"

Il presidente del campionato spagnolo non ha intenzione di interrompere il torneo e trovare soluzioni per i verdetti: "Sarebbe danno economico pesante".

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Una mancata conclusione del campionato porterebbe ad una perdita del 25% del contratto per i diritti televisivi. Un motivo più che sufficiente per Javier Tebas, che non ha alcuna intenzione di lasciare la Liga a metà per l'emergenza Coronavirus. Il presidente del campionato spagnolo è stato chiaro a riguardo: il torneo riprenderà dopo lo stop per il Covid-19 e arriverà fino alla fine del calendario.

Scongiurata direttamente dal boss della competizione, dunque, una variazione della formula per far sì che non si sfori oltre i termini fissati dal calendario. Nessuna final four, nessuna griglia playoff, né tantomeno l'assegnazione di titolo, qualificazioni europee e retrocessioni sulla base di quanto maturato fino alla 27^ giornata. Tebas è chiarissimo a riguardo:

Ora come ora stiamo prendendo in considerazione solo l'idea di terminare la competizione. Lasciarla in sospeso sarebbe un danno economico pesante, perché la Liga non incasserebbe il 25% della somma prevista dai diritti televisivi. Nel caso in cui si dovesse sospendere definitivamente il campionato, le entrate relative a questa componente andrebbero distribuite diversamente in base a tutti i club e questo creerebbe ancor più confusione.

Nonostante questa presa di posizione netta nei confronti del futuro, il numero uno del campionato non esclude altre soluzioni nel corso delle prossime settimane. Questa è l'idea di base, al netto delle variazioni finanziarie che comporterebbe un'interruzione definitiva della Liga: Tebas non vuole fronteggiare una perdita così ingente, ma la situazione potrebbe cambiare dopo un confronto con le altre leghe europee.

Tebas è chiarissimo sul futuro della Liga: "Finiremo la stagione, le perdite sarebbero troppo pesanti"
Tebas è chiarissimo sul futuro della Liga: "Finiremo la stagione, le perdite sarebbero troppo pesanti"

Tebas sulla Liga: "Finiremo la stagione"

La Liga si sta interfacciando anche con gli altri campionati, nell'ipotesi di studiare una linea comune e mantenere una tabella di marcia omogenea quantomeno tra i principali tornei d'Europa. Tebas ha parlato anche di come affrontare il Coronavirus: la questione economica è importante, ma la salute di più:

Ho avuto contatti con Italia, Germania e altre leghe europee. Stiamo cercando di studiare una soluzione comune, perché a grandi linee abbiamo tutti gli stessi problemi economici da fronteggiare in questo momento. È anche vero, però, che non possiamo forzare nessuna decisione: il Coronavirus è un problema rilevante in tutta Europa. Noi non siamo medici e dobbiamo parlare di questioni sportive, organizzative e finanziarie, ma terremo in considerazione anche le valutazioni di chi opera in ambito sanitario. Ci stiamo coordinando con videoconferenze e messaggi, sarà una settimana fondamentale.

Anche lo staff organizzativo della Liga sta facendo i conti con il Coronavirus. Tebas ha confermato la positività di due dirigenti, che hanno effettuato il test nei giorni scorsi. Il presidente del campionato spagnolo ha però rassicurato tutti sulle sue condizioni e su quelle dei contagiati:

Possiamo confermare due contagi, ma entrambe le persone colpite stanno bene e stanno lavorando da casa, come il 95% del nostro personale amministrativo e logistico. Lo staff della Liga conta un numero superiore a 400 persone in tutto il mondo, abbiamo dovuto richiamare tutti in Spagna e imporre un piano di lavoro da casa. Io sto bene, non sono in quarantena e non presento sintomi di alcun tipo.

Tebas
Tebas ha confermato due casi di Coronavirus nel personale amministrativo e logistico della Liga

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