Coronavirus, ecco come il decreto Cura Italia riguarderà lo sport

Nel decreto varato in giornata dal Governo misure di aiuto anche al mondo sportivo: sospesi i versamenti dei contributi, affitti e canoni di localizzazione e cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori dipendenti.

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È stato approvato nella giornata di oggi il decreto Cura Italia, misura presa dal Governo per fronteggiare i problemi economici conseguenza del tentativo di arginare l'emergenza legata al coronavirus che il mondo, e soprattutto l'Italia, sta affrontando in questi giorni. L'intervento, che andrà a riguardare milioni di lavoratori e imprese, comprende anche il mondo dello sport, migliaia di dipendenti che fino a oggi spesso non venivano tutelati a sufficienza.

Gli aiuti economici riguarderanno così anche lo sport e chi con lo sport lavora quotidianamente, molto spesso senza avere a disposizione altra fonte di guadagno: istruttori, tecnici e atleti potranno usufruire degli aiuti contenuti nel decreto Cura Italia, che riguardano principalmente i versamenti dei contributi assistenziali e il pagamento di canoni d'affitto per gli impianti di proprietà dello Stato ma anche le spese sostenute per sanificare gli ambienti lavorativi, che varranno come credito sulle imposte.

Coinvolte migliaia di associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, nonché chi gestisce palestre, club di fitness, impianti sportivi e piscine. Questi soggetti godranno della sospensione dei versamenti su ritenute, contributi previdenziali e di tutte le misure previste dal decreto comprese nel sostegno finanziario rivolto a piccole e medie imprese colpite dall'epidemia di Covid-19 a livello economico.

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Tutelati i dipendenti, che potranno godere della cassa integrazione in deroga, così come autonomi e collaboratori che usufruiranno di un indennizzo. La misura riguarda anche le associazioni dilettantistiche, che altrimenti a norma sarebbero state escluse. Gli affitti degli impianti di proprietà dello Stato e degli enti regionali resteranno sospesi fino al 31 maggio 2020, mentre i comuni beneficiari dei finanziamenti per il piano "Sport e Periferie" potranno aumentare la quota in anticipazione dal 10% al 20%. 

Soddisfatto delle misure prese il presidente della FIGC Gabriele Gravina, che ha sottolineato come il mondo dello sport abbia agito di squadra come mai prima d'ora arrivando ad ottenere un riconoscimento importante, che per molti potrebbe risultare fondamentale per superare i problemi economici legati alla diffusione del coronavirus.

Desidero ringraziare il Governo, il ministro dell'Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e in particolare il ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora, dimostratisi sensibili verso le nostre istanze. Trovare soluzioni in grado di fronteggiare questa grave criticità è frutto di un continuo confronto con le istituzioni, così come l'individuazione di altri provvedimenti economici e normativi che rilancino l'intero sistema, in perfetta sintonia con le esigenze del Paese.

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