UFC Brasilia: fenomenale Oliveira nel silenzio assordante dell'arena

L'ex peso piuma vince ancora, sottomettendo un buon Kevin Lee e chiedendo a gran voce un match con Tony Ferguson o Khabib Nurmagomedov in un'arena vuota.

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Charles Oliveira is for real. Grande, grandissima vittoria per Do Bronx a UFC Brasilia, in un Ginasio Nilson Nelson totalmente deserto a causa dei provvedimenti presi in tema coronavirus. Main card che è stata aperta dalla contesa tutta striking tra Francisco Trinaldo e John Makdessi: muay thai contro karate e taekwondo, con il brasiliano che ha dettato il ritmo dall'inizio alla fine facendo praticamente ciò che voleva contro il canadese di origini libanesi, che poteva vantare un angolo nutrito dall'importantissima presenza dell'ex campione pesi leggeri UFC Benson Henderson. Match praticamente a senso unico, questo, con Trinaldo che - a dispetto dei 41 anni compiuti lo scorso agosto - chiarisce come siano stati in molti ad aver rifiutato un match con lui, forse per il timore - a suo dire - di affrontare un avversario tanto scomodo e arrivato al picco massimo della sua carriera cominciata nell'ormai lontano 2006.

Successivamente è stato il turno di Nikita Krylov vs Johnny Walker, col brasiliano che torna dopo il KO patito contro Corey Anderson con un'acconciatura nuova ed un colore di capelli molto meno sobrio di quello precedente. Eppure dal buon Walker ci si aspettava altro tipo di miglioramento, da un wrestling difensivo implementato ad un cardio più performante. E invece, nulla di tutto questo: il brasiliano subice la sua seconda sconfitta consecutiva in UFC venendo annichilito da Al Capone, che fa giusto il minimo indispensabile per portare a casa i round e vincere per decisione unanime. Sono bastati 44 secondi, invece, a Renato Moicano per tornare alla vittoria al debutto nelle 155 libbre. Vittima di nottata è stato Damir Hadzovic, che cede ad una rear-naked choke vedendo poi il suo avversario inveirgli contro. Il motivo? Lo spiega Moicano prima della proclamazione: voleva combattere di più. Lì un sorpreso Hadzovic gli risponde: "Allora non dovevi sottomettermi". E niente, è già uno dei meme di serata.

Co-main event spettacolare, invece, tra Demian Maia e Gilbert Burns: cintura nera di BJJ quarto dan contro un secondo dan, con quest'ultimo che però è da anni ormai anche uno striker di tutto rispetto. Il confronto a terra si rivela essere a tratti orchestrato da Maia, con Durinho che però è abile a trovare una delle poche aperture utili per tornare in piedi. Si ricomincia, con Maia che prova a scambiare prima di beccarsi un gancio clamoroso che lo scaraventa lontano di mezzo metro. Burns esulta, sperando che l'arbitro chiami lo stop. Nulla di tutto ciò, con un Durinho abbastanza seccato che mette qualche colpo in ground and pound prima dell'interruzione. Grandissimo cenno di rispetto, quello del vincitore, che non avrebbe voluto infierire sul due volte contendente al titolo UFC. Maia che, invece, si troverà suo malgrado costretto a fare delle riflessioni su una strabiliante carriera arrivata ormai al tramonto.

UFC: Maia
Demian Maia, in foto, è finito KO contro Gilbert Burns a quasi 11 anni dall'ultima volta.

UFC Brasilia: il main event

Passando al main event, invece, non si può non sottolineare la grandissima performance di Charles Oliveira, che mette ancora una volta in chiaro quanto e come sia cresciuto come fighter sottomettendo l'ex contendente al titolo pesi leggeri ad interim Kevin Lee. Primo e secondo round di gestione per Do Bronx, che argina bene le fiammate avversarie mettendo ottimi colpi tra montanti, frontali saltati e ganci. Al terzo round, invece, arriva la parola fine sull'incontro: primi scambi tra i due fighter, con Do Bronx che come un felino si avventa su un Lee che aveva provato un single leg senza troppe pretese. Mezzaguardia chiusa, ghigliottina presa e tanti saluti ad un Lee che batte, poi probabilmente sviene e anche dopo lo stop continua a tenere un Oliveira che, a fine match, chiede a gran voce un match contro Khabib Nurmagomedov o Tony Ferguson

Tra i preliminari, invece, da segnalare la devastante vittoria di Amanda Ribas su Randa Markos e l'inatteso upset di Brandon Moreno su Jussier Formiga. Elizeu Zaleski dos Santos, invece, si sbarazza dell'ex campione M1 Global Alexey Kunchenko. Tutte e tre le contese si sono concluse per decisione unanime. Adesso, resterà da capire cosa accadrà con UFC Londra del 21 marzo, con la promotion che potrebbe cambiare location a causa dell'evoluzione delle vicende legate al COVID-19.

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