Inter, infortuni e l'arrivo di Eriksen: traballa il riscatto di Sensi

I nerazzurri lavorano sul futuro del centrocampista, penalizzato dai problemi fisici e dalla presenza del danese. Marotta chiama Carnevali: possibile il prolungamento del prestito.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

DisneyPlus, un nuovo mondo ti aspetta. Abbonati ora.

Una stagione cominciata al massimo, poi un paio di infortuni abbastanza duri da smaltire e, con l'interruzione della stagione, chissà quando il campo potrà tornare a essere il suo habitat naturale. Stefano Sensi aveva iniziato alla grande la sua prima annata di Inter: arrivato in prestito con diritto di riscatto durante la scorsa estate, l'ex centrocampista del Sassuolo ci aveva messo davvero poco a prendersi i galloni di titolare nello scacchiere tattico di Antonio Conte. Merito, soprattutto, della sua grande voglia di imporsi: schierato da mezzala, era diventato il profilo perfetto per galleggiare tra le linee e trasformarsi in una validissima alternativa in costruzione a Marcelo Brozovic, con il quale si spartiva il compito di imbastire l'azione.

Dopo l'infortunio patito nel match di andata contro la Juventus, Sensi non è più stato lo stesso: da quel momento è cominciato un calvario abbastanza lungo, fatto principalmente di frustrazione e la consapevolezza, anche e soprattutto da parte di Antonio Conte, che le cose sarebbero velocemente precipitate. Il referto medico ai tempi parlò di elongazione, problema di facile risoluzione se non fosse che, da lì in poi, per Sensi ci saranno due ricadute importanti, di quelle che a tutt'oggi costringono il 24enne ex Cesena a lavorare a parte. L'ultima volta in cui Conte lo ha utilizzato, come se non bastasse, il centrocampista ha anche preso una botta terribile al piede. Udinese e Napoli, quindi, rimangono le sue due ultime apparizioni.

Sensi è un giocatore molto importante, ma le statistiche messe insieme in stagione non lo rendono un elemento altrettanto affidabile. A oggi i suoi numeri parlano di 17 presenze e 1005 minuti giocati, tre volte in campo dall’inizio al 90’, tre volte titolare da ottobre in poi, 16 partite fuori per problemi fisici. Già a Sassuolo, nella stagione 2016-17 aveva saltato per problemi muscolari 15 partite, nel 2017-18 era sceso a 10, e soltanto lo scorso anno era riuscito a ritrovare un pochino della continuità persa in passato. La dirigenza dell'Inter, per la precisione Beppe Marotta, in questo periodo di pausa dovrà quindi studiare una strategia adeguata da adottare per definire il futuro di Sensi.

Inter futuro Sensi
Stefano Sensi, centrocampista dell'Inter: in questi giorni la dirigenza nerazzurra valuterà il suo futuro, provando a chiedere al Sassuolo il prolungamento del prestito per valutare meglio la sua affidabilità fisica

Inter e il futuro di Sensi: il ruolo chiave del Sassuolo

Che fare, dunque? Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport di oggi, ai piani alti nerazzurri starebbero varando un piano d'azione ben preciso. Come detto in precedenza, Stefano Sensi è arrivato all'Inter in prestito con diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro. Il che, tradotto in parole povere, significa che a giugno le due dirigenze dovrebbero sedersi al tavolo per discutere dell'eventuale riscatto. Ovviamente il tema dei problemi fisici del calciatore sarà centrale nelle valutazioni che Marotta andrà a fare. L'idea, quindi, sarebbe quella di sfruttare al meglio i buoni rapporti col Sassuolo, chiedendo a Carnevali il rinnovo del prestito agli stessi patti stabiliti la scorsa estate.

In pratica, l'Inter terrebbe Sensi ancora una stagione sperando che il giocatore risolva definitivamente i problemi legati agli infortuni, la cifra del riscatto rimane la stessa e, guardando un po' più in là, i neroverdi sarebbero quasi sicuri di incassare i soldi, seppure con un anno di ritardo. Si tratterebbe quindi di scambiarsi favori, in previsione di affari futuri, ma anche di evitare che il giocatore rientri al Sassuolo rischiando di non avere altre richieste, e quindi compiere una sorta di "passo indietro" della propria carriera. Sensi, dal canto suo, si sta allenando a parte per sfruttare questa sosta (ancora più) forzata. Alla ripresa del campionato - se mai riprenderà - potrebbe provare a giocarsi le proprie possibilità di riconferma.

Tra i dubbi che permangono in casa interista c'è anche quello tattico, legato alla presenza in rosa di Cristian Eriksen. Il danese è arrivato in pompa magna nel mercato di gennaio e Conte, fino a ora, non lo ha mai utilizzato con continuità. L'impressione è che Eriksen venga visto più come il primo acquisto per il prossimo anno, pronto a prendersi sulle spalle la squadra e diventarne il leader. Il danese e Sensi, tatticamente, occupano però la stessa mattonella di gioco e, per quanto duttili, la loro coesistenza potrebbe rivelarsi abbastanza complicata.

Alla luce di tutto ciò, ha senso spendere 20 milioni per un comprimario? A questo dovrà rispondere concretamente Marotta, chiamato a sfruttare la pausa per pianificare con calma quella che sarà la prossima stagione dell'Inter, tenendo in considerazione che Conte stima molto Sensi e avrebbe tutto l'interesse di tenerlo in rosa, se non altro per un tema legato alla lunghezza delle rotazioni. Da qui si partirà per ragionare più ad ampio raggio, sperando che il Sassuolo - in previsione di favori futuri - possa venire incontro alle esigenze nerazzurre.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.