Serie A, cosa succede se la stagione finisce a luglio? Tanti in bilico

L'emergenza coronavirus potrebbe far slittare la fine del campionato dopo giugno, mese in cui scadono contratti e prestiti e vengono stilati i bilanci: una proroga della Lega Calcio la possibile soluzione.

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Nella Serie A italiana, come in tutti i maggiori campionati europei, il mese di giugno corrisponde ufficialmente con la fine della stagione: si tratta del momento in cui la maggior parte delle squadre stila il bilancio di un anno di lavoro non solo dal punto di vista sportivo, ma anche economico, il momento in cui vengono definite le strategie per l'immediato futuro e in cui terminano contratti e prestiti, in cui vengono discussi e messi nero su bianco i riscatti e le clausole. 

Un momento che al termine di questa travagliata stagione, funestata dall'emergenza mondiale legata al coronavirus, sarà sicuramente diverso dal passato. La questione, sollevata già nei giorni scorsi da diversi organi di informazione, viene affrontata dalla Gazzetta dello Sport che nella sua edizione odierna fa il punto sulla situazione: sono innumerevoli le situazioni in bilico, e con la speranza che tutto si risolva presto e nel miglior modo possibile sarà comunque necessario un intervento dall'alto per sbrogliare la matassa conseguenza di questa inedita situazione.

L'intervento dall'alto, naturalmente, dovrà arrivare dalla Lega Calcio: se la stagione dovesse prolungarsi oltre il prossimo 30 giugno accordi e contratti andranno riscritti, una soluzione che la rosea definisce "materia per giuristi" ma che garantirebbe l'equa e naturale conclusione di una Serie A sospesa. I casi con cui si troveranno ad avere a che fare le nostre società - di massima serie, ma il discorso vale per tutta la piramide calcistica naturalmente - sarebbero del resto più che numerosi e riguarderebbero tanti nomi importanti, come ad esempio Zlatan Ibrahimovic.

Mauro Icardi

Serie A, fondamentale una deroga della Lega per concludere il campionato a luglio

Lo svedese ha firmato a gennaio un accordo con il Milan che scadeva il prossimo 30 giugno, data in cui le parti si sarebbero trovate per ridiscutere eventualmente se andare avanti insieme oppure no. L'impatto positivo avuto da Ibra, che a 38 anni riesce ancora ad essere determinante, aveva portato in molti a ritenere scontato un rinnovo che però non è ancora arrivato, anche a causa dei dubbi del campione in seguito al terremoto dirigenziale che ha portato allo scontro tra l'ad Gazidis e il duo formato da Boban e Maldini. 

Quale sarà il futuro di Ibrahimovic? Scenderà in campo nelle ultime importantissime partite di una stagione che si giocherà quando lui, di fatto, sarà un free agent? Se la Milano rossonera riflette su questa situazione, quella nerazzurra ha molte più gatte da pelare: Icardi è in prestito al PSG, sarà riscattato? Ai 70 milioni pattuiti per l'argentino l'Inter deve aggiungere anche i 25 di Perisic e i 18 di Joao Mario, oltre alle situazioni legate a Lazaro al Newcastle, Nainggolan al Cagliari e allo scambio tra Biraghi e Dalbert con la Fiorentina, tutti accordi che teoricamente scadrebbero al 30 di giugno.

Anche la Roma è stata colpita in modo importante dalla questione: prima di tutto perché, come abbiamo raccontato in un altro articolo, l'emergenza legata al coronavirus rischia di frenare il passaggio di proprietà da James Pallotta a Dan Friedkin, che a giochi normali per molti sarebbe già avvenuto. In secondo caso perché un perno giallorosso come Smalling si trova in prestito dal Manchester United e a fine giugno non avrebbe più obblighi con il club. E che dire di Carles Perez? Arrivato in prestito dal Barcellona a gennaio, potrebbe essere riscattato ma non ha avuto finora modo di mettersi in luce.

Anche la Juventus riflette sul futuro di Kulusevski, che teoricamente a fine giugno dovrebbe lasciare il Parma per raggiungere Torino e mettersi a disposizione del club bianconero: se il campionato dovesse essere ancora concluso cosa succederà? E più in generale, quali squadre potranno presentare bilanci perfettamente in regola - anche dal punto di vista del fair play finanziario - vista la situazione? Sono domande a cui sarà fondamentale fornire una risposta, nell'attesa che lo spettro del coronavirus scompaia permettendo quel ritorno alla normalità che oggi tutti aspettiamo con speranza.

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