Cessione della Roma: continua lo stand-by tra Pallotta e Friedkin

L'emergenza Coronavirus rallenta i rapporti tra i due imprenditori, le ripercussioni economiche al centro delle valutazioni prima di chiudere l'affare.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

DisneyPlus, un nuovo mondo ti aspetta. Abbonati ora.

Lo stop dei campionati e delle competizioni europee avrà effetti negativi su federazioni, leghe e soprattutto club. Le squadre impegnate su più fronti dovranno fare i conti con i danni economici causati dall'emergenza Coronavirus. La Roma si trova al centro di una situazione molto delicata: lo stop della Serie A e dell'Europa League si ripercuote inevitabilmente anche sui parametri dell'affare tra James Pallotta e Dan Friedkin.

Dal rapporto tra i due imprenditori dipende la cessione o meno della società giallorossa. Almeno fino al 3 aprile, i contatti di persona saranno sospesi e le parti si aggiorneranno soltanto con l'invio di documentazioni e valutazioni sull'affare. Pallotta, che comunque resta intenzionato a vendere il club anche sotto la spinta degli altri soci di minoranza, Starwood in primis, sta pensando ugualmente a delle contromisure nel caso in cui l'operazione non vada in porto dopo la fine dell'emergenza sanitaria.

Qualsiasi ipotesi rimarrà comunque vincolata ai nuovi incontri tra le parti che ci saranno il mese prossimo, con la necessità di arrivare ad una soluzione prima dell'estate, in modo da programmare al meglio il calciomercato e la stagione successiva, senza dimenticare la questione legata al nuovo stadio.

Cessione della Roma: stand-by tra Pallotta e Friedkin
Cessione della Roma: stand-by tra Pallotta e Friedkin

Roma, la cessione del club rimane un affare in stand-by

Pallotta, dal canto suo, intende rispettare le scadenze e le esigenze del club a prescindere dall'esito della trattativa. Il numero uno giallorosso ha garantito che provvederà a completare l'aumento di capitale fino a 60 milioni di euro entro il mese di giugno, nel caso in cui la cessione della Roma non dovesse avvenire nei tempi stabiliti. In questo modo, l'attuale presidente garantirebbe tutti gli adempimenti necessari per il futuro, senza lasciare il club in balia di un affare ancora parecchio complicato.

Nelle ultime ore, inoltre, sarebbe emersa la possibilità di un ingresso di Friedkin come socio di minoranza. L'imprenditore americano, in questo modo, non si troverebbe da solo a dover fronteggiare una situazione di improvvisa perdita finanziaria dovuta all'emergenza Coronavirus, ma verrebbe supportato dai soci già presenti. Inoltre, potrebbe contare sui suggerimenti di chi ha già avuto a che fare con la Serie A e le competizioni europee, alle quali verrebbe introdotto in maniera graduale in un momento di non comune difficoltà.

Entrambe le parti si augurano che si arrivi ad una soluzione vantaggiosa per tutti, nonostante la questione legata al Covid-19 abbia cambiato le carte in tavola e rallentato i processi dell'operazione. Friedkin sostituirebbe Pallotta come magnate americano nel calcio italiano e si aggiungerebbe a Joe Tacopina, Joey Saputo, Rocco Commisso e Paul Singer, gli altri proprietari giunti dall'altra parte dell'Atlantico.

Pallotta
Pallotta verrebbe sostituito da Dan Friedkin, ma è ancora tutto in discussione

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.