La rinascita di Kokorin: dal carcere al gol in Russia

L'attaccante è tornato a segnare con la maglia del Sochi, dopo un anno di detenzione per aggressione ad un funzionario del governo russo.

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Ha trascorso 345 giorni in carcere, praticamente un anno, prima di poter tornare a calcare uno stadio della Russian Premier League. La disavventura di Aleksandr Kokorin è finita formalmente con il termine della detenzione, ma è definitivamente terminata quando il pallone ha varcato per la prima volta la linea di porta. L'ex talento dello Zenit è adesso un calciatore del Sochi, squadra che milita nei bassifondi del massimo campionato russo.

La sua nuova squadra, che gioca le partite casalinghe sulle rive del Mar Nero, è ben distante dalla ribalta di San Pietroburgo, ma è anche l'occasione migliore per riscattarsi dopo un periodo drammatico della sua vita. Il Sochi è ultimo, ma sta provando a risalire la china grazie alle sue prestazioni: un calciatore così talentuoso può essere la chiave per raggiungere una salvezza insperata.

Kokorin ha segnato 3 gol nelle ultime 3 partite. Una rete nel match d'esordio contro l'Arsenal Tula, poi una doppietta nell'ultimo scontro salvezza contro l'Orenburg, vinto con un roboante 5-1. L'inizio sembra incoraggiante ed è quello che ci vuole dopo un periodo in cui l'eccesso e i colpi di testa hanno dominato la carriera dell'ex prodigio di Russia.

Aleksandr Kokorin si riscatta: dopo un anno di carcere, torna a segnare con la maglia del Sochi
Aleksandr Kokorin si riscatta: dopo un anno di carcere, torna a segnare con la maglia del Sochi

Kokorin torna al gol dopo il carcere: la rinascita a Sochi

Ma dov'è cominciato il calvario di Kokorin? Un momento di rabbia, aggiunto ad un carattere decisamente poco tranquillo, e il gioco è fatto: il calciatore russo ha colpito con una sedia un funzionario del governo russo, Denis Pak. Non era da solo, ma in compagnia di suo fratello Kiril e di Pavel Mamaev, amico e calciatore che oggi prova a ricostruirsi una carriera a Rostov. Dopo una serie di condanne atroci e titoli di giornale in cui venivano definiti il peggio mai espresso dal calcio russo, è arrivata la condanna ad un anno di carcere.

Le conoscenze fatte nella prima parte della sua carriera non sono bastate per ripartire da un club di livello superiore rispetto al Sochi. Kokorin ha chiamato André Villas-Boas, attualmente al Marsiglia, ma il club francese non se l'è sentita. Prima del fattaccio, nel 2014, Fabio Capello lo propose alla Roma e il calciatore russo andò anche all'Olimpico per assistere ad un match dei giallorossi, ma non se n'è mai fatto nulla.

Kokorin
L'arresto di Kokorin: i giorni in carcere saranno 345

La testa calda di Kokorin

Conoscenze che avrebbero potuto aiutare, ma in realtà il suo carattere vale più di tante amicizie. Kokorin non è mai stato un ragazzo tranquillo e lo si era capito fin dagli inizi della sua carriera. Nel 2016, dopo la rovinosa eliminazione della Russia dagli Europei in Francia, si recò a Montecarlo con il solito Mamaev e ordinò 300 bottiglie di champagne. Un anno più tardi, l'ennesima bravata con Dzyuba: imitazione dei baffi di Cherchesov, commissario tecnico della Russia, che poi li esclude dall'imminente Confederations Cup.

Nel 2018, prima di conquistare la prima pagina con l'aggressione al funzionario governativo, partecipa ad un matrimonio in Ossezia e si fa fotografare mentre impugna una pistola e si prepara a sparare.

Nonostante tutto, l'occasione stava per capitare: sotto la guida di Mancini, sempre nel 2018, Kokorin fa registrare la sua migliore stagione con la maglia dello Zenit. Segna 19 gol in stagione e si regala una chance per il Mondiale in casa, ma un brutto infortunio al ginocchio gli preclude la possibilità di indossare la maglia della Russia. Una possibilità che spera possa ricapitare a breve, anche grazie ai gol con il Sochi, come ammesso in un'intervista di pochi giorni fa:

Adesso sono felice. Se continuo così, sono da Europeo.

Forse sì, forse no. Colpi di testa permettendo, la Russia potrebbe essere ancora in tempo per mostrare il talento di Kokorin. A 29 anni c'è un'ultima chance dietro l'angolo.

Kokorin
Kokorin festeggerà 29 anni il 19 marzo: è ancora in tempo per una convocazione con la maglia della Russia?

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