PSG, Neymar risponde a Haaland: "Parigi è la nostra città, non la tua"

Il campione brasiliano decide la gara di ritorno contro il Borussia Dortmund e prende in giro il talento norvegese, che dopo l'andata aveva definito Parigi "la sua città", imitando la sua esultanza insieme ai compagni.

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Sarà anche vero che in un prossimo futuro il mondo del calcio sarà dominato da Erling Haaland, talento fenomenale che sembra destinato a prendere il posto dei campioni di oggi, ma almeno per il momento le gerarchie restano quelle che si sono consolidate negli ultimi anni: dopo aver deciso la gara di andata tra il suo Borussia Dortmund e il PSG, il norvegese viene eclissato con i compagni nel ritorno in casa dei francesi e ad aprire le danze è Neymar, che dopo avere segnato l'1-0 lo irride imitando la sua esultanza - la posa zen assunta dopo una rete - per poi ripetersi al fischio finale insieme ai compagni.

Pur privo del febbricitante Mbappé, altro talento che un domani dovrebbe prendersi la scena a livello planetario, il PSG è infatti bravo ad annullare Haaland e a imporsi 2-0. L'accesso ai quarti di finale, dopo il 2-1 dell'andata per il Borussia Dortmund, è firmato da Bernat, ma ad aprire le marcature è appunto proprio Neymar, che dopo aver firmato il gol della bandiera in Germania si ripete sbloccando la gara con un bel colpo di testa in tuffo che sorprende la difesa tedesca intorno alla mezz'ora del primo tempo.

Una rete pesantissima, che serve al campione brasiliano - a lungo considerato il più forte al mondo dopo Cristiano Ronaldo e Messi - per riappacificarsi con una tifoseria che a lungo non gli ha perdonato i capricci della scorsa estate, quando in tutti i modi aveva cercato di lasciare Parigi. Una città che adesso O Ney sente nuovamente sua, concetto sottolineato a gara conclusa sui social: bersaglio proprio il giovane Haaland, colpevole di "lesa maestà" e che dopo la gara di andata aveva definito la capitale francese la sua città.

Neymar
Neymar si è trasferito al PSG nel 2017 per la cifra-record di 222 milioni di euro, ma il rapporto con il club francese non sembra mai essere davvero decollato.

PSG, Neymar gela Haaland: "La tua città è la Norvegia, torna indietro"

"La tua città è la Norvegia fratello, torna indietro. Parigi è la mia città, non la tua". Un concetto chiaro e semplice, un messaggio senza troppi fronzoli nei confronti di un ragazzo destinato a un futuro luminoso e capace già oggi di segnare il calcio europeo (per lui parlano i 40 gol in 33 gare) ma che dopo la sfida andata in scena ieri sera al Parco dei Principi è dovuto tornare brutalmente con i piedi per terra. Dominato da Marquinhos, Haaland non è mai riuscito a entrare in partita e alla fine non ha potuto fare altro che accettare un'eliminazione che nell'arco dei 180 minuti è stata meritata.

Il PSG ha infatti risposto da grande squadra alle numerose insidie che presentava la sfida di ritorno: privato del consueto sostegno del pubblico dall'emergenza legata al coronavirus - che non ha comunque impedito a migliaia di incauti tifosi parigini di radunarsi fuori dallo stadio - il club guidato dall'ex Borussia Thomas Tuchel si trovava inoltre ad affrontare una squadra capace di essere letale in campo aperto. Serviva una prova di maturità, e una prova di maturità è arrivata: i campioni di Francia hanno controllato la gara fin dall'inizio, lavorando pazientemente ai fianchi i tedeschi e aspettando il momento giusto per colpire senza mai esporsi ai contropiedi avversari. 

Una prova da grande squadra, arrivata peraltro dopo alcune settimane difficili per le tensioni tra lo spogliatoio e il ds Leonardo e che potrebbe cambiare una stagione che non sembrava cominciata nel migliore dei modi a causa delle polemiche legate proprio a Neymar. Dopo aver più volte cercato di forzare la propria cessione la scorsa estate, infatti, il brasiliano era tornato a far parlare di se per un'espulsione gratuita, secondo molti voluta, che gli aveva permesso di presenziare al carnevale di Rio de Janeiro. Per la tifoseria un segnale di scarso rispetto nei confronti di un club che per averlo, nell'estate del 2017, ha infranto ogni record di calciomercato arrivando a pagare l'intera clausola rescissoria che lo legava al Barcellona per 222 milioni di euro.

Adesso che il PSG accede ai quarti di una Champions League che è sempre stata la priorità per la proprietà qatariota, ecco che tutto sembra dimenticato: in mancanza di Mbappé è Neymar a prendersi la scena, quasi a voler ricordare al giovane e talentuoso compagno, oltre a Haaland, che se il futuro è sicuramente dalla loro parte il presente è ancora, o di nuovo, lui. E il messaggio via social nei confronti del norvegese sembra tanto una nuova dichiarazione d'amore nei confronti di un club che è più unito di quello che sembra e che può ancora diventare grande con lui. Arriverà il momento dei giovani campioni, questo è sicuro, ma per adesso è ancora il momento di O Ney.

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