PSG, i giocatori contro quelli del Borussia Dortmund: "Umiliamoli!"

Agli uomini di Tuchel non erano piaciute le esultanze di Haaland nel match perso all'andata e sul 2-0 Di Maria ha urlato: "Facciamogliene 6 o 7, umiliamo questi figli di p***".

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C'era ruggine, evidentemente. I giocatori del PSG non erano ancora riusciti a digerire le esultanze zen di Erling Haaland che nel match di andata degli ottavi di Champions League al Signal Iduna Park gli aveva rifilato una doppietta e se l'era assaporata fino in fondo con la sua classica celebrazione, seduto a gambe raccolte, con le braccia all'altezza delle spalle, unendo i pollici con gli indici.

Un'esultanza pacifica, zen appunto, ma a Neymar, Icardi, Di Maria & c. evidentemente non era andata giù. Che modi sono? Chi pensa di essere quel ragazzino impertinente? Appena 19 anni e pensa di prenderci in giro così? Il figlio di Alf-Inge, norvegese ma nato a Leeds, dove il padre esercitava il ruolo di onesto mestierante della mediana, probabilmente non pensava di scatenare un tale putiferio.

La prima avvisaglia di quel putiferio la si è potuta vedere al 28', quando, su un corner di Di Maria, Neymar salutava Achraf e Hakimi, si presentava a fari spenti nell'area piccola e batteva Burki con un'incornata di testa ravvicinata. La corsa verso la panchina, gli abbracci insieme ai compagni e poi la provocazione: il brasiliano si sedeva a gambe raccolte nella posizione di meditazione buddista, appunto. A buon intenditor...

PSG Borussia Dortmund
Ieri sera il PSG ha eliminato il Borussia Dortmund negli ottavi di Champions League

PSG, i giocatori volevano umiliare il Dortmund

Un avviso ai naviganti, insomma: ragazzo, il tuo atteggiamento non ci è piaciuto, non pensare di ripeterlo. Chiaro? Ma che non fosse finita lì, che insomma ci fosse ancora parecchio brace sotto la cenere lo si è capito alla fine della prima frazione, quando una combinazione partita da O'Ney verso Di Maria, ha coinvolto Sarabia, abilissimo a liberare Bernat davanti alla porta per uno dei gol più facili che si possano immaginare. Lì, in mezzo all'esultanza - secondo quanto riferisce Marca - proprio Di Maria avrebbe urlato ai suoi un messaggio che di sportivo aveva ben poco:

Dobbiamo segnargliene sei o sette... Tutti quelli che possiamo. Umiliamoli questi figli di p *** ".

Una frase stupida e inutile, un messaggio negativo che di sicuro non fa onore a un campione come l'argentino e nemmeno al suo club. Il Dortmund a quel punto sembrava davvero al tappeto, ma i parigini non sono riusciti ad approfittare della sua fragilità psicologica. Il match è finito 2-0, il PSG ha centrato i quarti di Champions League, obiettivo che gli sfuggiva da quattro anni, ma il nervosismo non è sceso: prima un brutto spintone di Emre Can, espulso, a Neymar al 90', poi, nell'esultanza finale, il pessimo sigillo finale di Icardi:

E ora che festeggino, i figli di p***.

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