Morata si scusa con i tifosi dell'Atletico Madrid: la strana esultanza

L'attaccante ha regalato la qualificazione ai colchoneros segnando il definitivo 3-2 contro il Liverpool. Poi si è inginocchiato sotto il settore ospiti.

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Un momento di gioia incontenibile per i tifosi dell'Atletico Madrid, che hanno sofferto e tremato per oltre 90 minuti contro il Liverpool campione d'Europa. La rimonta surreale e leggendaria sul prato di Anfield ha spedito i colchoneros ai quarti di finale di Champions League, dopo il momentaneo vantaggio dei Reds con i gol di Wijnaldum e Firmino. La doppietta di Marcos Llorente ha messo l'ipoteca sulla qualificazione, il terzo gol di Alvaro Morata ha chiuso i conti.

L'attaccante ha archiviato la pratica nel secondo tempo supplementare con una rete in contropiede. Tocco rasoterra davanti ad Adrian e partita in ghiaccio sotto il settore ospiti dell'Atletico Madrid, in cui i festeggiamenti toccano vette incredibili. L'esultanza in campo, però, è decisamente diversa rispetto a quanto sta accadendo sugli spalti riservati ai tifosi spagnoli.

Dopo il gol, Morata si inginocchia e chiede scusa sotto lo spicchio dei tifosi biancorossi, mentre i compagni di squadra corrono ad abbracciarlo per far partire la festa. Qual è il motivo che ha spinto il calciatore ad un'esultanza del genere, peraltro mantenendo il sangue freddo in un momento così indimenticabile ed emozionante?

Morata segna il 3-2 ad Anfield, si inginocchia e chiede scusa ai tifosi dell'Atletico Madrid: il gesto per il momento in Liga
Morata segna il 3-2 ad Anfield, si inginocchia e chiede scusa ai tifosi dell'Atletico Madrid: il gesto per il momento in Liga

Perché Morata si è scusato con i tifosi dell'Atletico Madrid?

Alla base di questo gesto, al quale Morata stava sicuramente pensando da diverso tempo, c'è il suo rendimento in Liga. L'Atletico Madrid è largamente fuori dalla lotta al titolo e rischia di fallire la qualificazione alla prossima Champions League, anche per via dei risultati non eccellenti in zona gol. L'attaccante spagnolo è stato spesso al centro delle critiche per il suo scarso apporto nel reparto offensivo: 8 gol in 23 partite di campionato, ma soltanto una rete realizzata nel 2020, quella di sabato scorso contro il Siviglia.

Morata ha interrotto un digiuno che durava dal 22 dicembre, ma i quasi 3 mesi senza segnare aveva scatenato le polemiche dei colchoneros, che hanno anche scomodato il suo passato al Real Madrid. L'ex calciatore della Juventus, però, ha lavorato a testa bassa e ha raccolto i primi frutti nel giro di pochi giorni.

Il gol di Anfield contro il Liverpool è stata l'occasione per ricucire definitivamente il rapporto con i supporters dell'Atletico, che anche nel day-after di Liverpool stanno celebrando e riconoscendo la sua dedizione alla causa, diventando un fattore fondamentale in una fase complicatissima come gli ottavi di Champions League. Pace fatta, quindi, con un gesto emblematico in un momento cruciale della stagione: Morata è tornato nel cuore dei colchoneros.

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