Copa Libertadores, storico River Plate: 8-0 nella partita dei record

I Millonarios hanno spazzato via i peruviani, eguagliando la goleada del 2017 contro il Jorge Wilstermann e sfiorato il 9-0 del 1970, massimo risultato del club in coppa.

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"Abrazo de ocho". Apre così l'edizione di Diario Olé, il quotidiano sportivo più venduto d'Argentina, la mattina seguente a una delle più grandi prestazioni del River Plate in Copa Libertadores. I Millonarios, dopo la sconfitta dell'esordio sulle alture di Quito, spazzano via la matricola peruana Binacional - a sua volta vittoriosa alla prima ufficiale in coppa - con un roboante 8-0. L'immagine più ricorrente pubblicata dai giornali locali ritrae i giocatori del River abbracciati, con Ignacio Fernandez a chiamare tutta la squadra a raccolta. Nacho, come lo chiamano da quelle parti, è il faro dell'undici titolare di Marcelo Gallardo, un giocatore fondamentale sia dal punto di vista tattico che a livello di leadership.

Due delle otto reti che hanno affossato il Binacional le ha segnate lui, all'interno di un match parecchio particolare a livello di andamento, aperto intorno al 40esimo del primo tempo da un gol di Milton Casco - su assist, è inutile ribadirlo, dello stesso Fernandez - dopo che la Banda in avvio aveva fallito addirittura due calci di rigore, prima con Nicolas De La Cruz e poi ancora con Nacho, protagonista assoluto della partita. L'altra particolarità, sta nel fatto che i sette gol finali sono arrivati dal 55esimo in poi: dopo il raddoppio segnato dal talentuoso Santos Borré, sul tabellino dei marcatori hanno trovato spazio anche il giovane Carrascal, i difensori Rojas e Paulo Diaz oltre a Matias Suarez, partito dal primo minuto e stranamente non sostituito fino alla fine.

In Sudamerica non è comunque raro assistere a partite di questo tipo, soprattutto quando la squadra ospite è chiamata ad affrontare condizioni borderline, proprio com'è capitato al piccolo club di Juliaca. Il Binacional è abituato a giocare ai circa 4mila metri di altura, per cui preparare una partita sul livello del mare non è affatto semplice, così come non lo è la situazione diametralmente opposta. Il River Plate stesso, la scorsa settimana, alla Casa Blanca è stato sconfitto 3-0 da una LDU che ha giocato sui problemi fisici e aerobici dei Millonarios, costretti a utilizzare le bombole di ossigeno nonostante Quito si trovi a meno di 3mila metri di altitudine.

Copa Libertadores River Plate e record
Ignacio Fernandez festeggia uno dei suoi due gol in River Plate - Binacional: i Millonarios hanno battuto 8-0 la matricola peruviana, mettendo a referto un'altra storica vittoria in Copa Libertadores

River Plate, le goleade in Libertadores: nel 2017 l'8-0 al Jorge Wilstermann

Nella storia della Copa Libertadores, comunque, non è la prima volta che il River Plate si trova in questa situazione. Durante l'edizione 2017, i Millonarios ribaltarono con un altro 8-0 la sconfitta dei quarti di finale di andata, maturata a Cochambamba sul campo del Jorge Wilstermann. Dopo il 3-0 del Felix Capriles, gli uomini di Gallardo sfoderarono una prestazione coi controfiocchi e, nel tutto esaurito del Monumental, distrussero gli Aviadores grazie a cinque reti di Scocco e alla doppietta di Enzo Perez, corredate - guarda caso - da un gol del solito Fernandez. Piccola curiosità: in panchina per il Wilstermann c'era il peruviano Roberto Mosquera, l'uomo che - prima del recente esonero - aveva portato il Binacional al titolo per la prima volta nella storia.

Tuttavia, la vittoria più larga del River Plate in Libertadores risale addirittura al 1970, quando a Buenos Aires i Millonarios si imposero per 9-0 sull'Universitario, altra compagine peruviana spazzata via nella prima fase del torneo dalla quaterna di Mas e dai gol di Onega (tripletta), Merlo e Montivero. Più in generale, lo score esterno dei club del Perù in coppa è decisamente impietoso: negli ultimi 10 anni, tra Copa Libertadores e Sudamericana, le squadre provenienti da Lima e dintorni sono quelle che hanno fatto meno punti lontane dalle mura amiche, peggio anche delle disastrate boliviane.

Tra le debacle più clamorose, oltre alle due di cui sopra, possiamo anche annoverare il 7-1 di Cruzeiro - Alianza datato 1979 e il più recente Rosario Central - Universitario, giocato nella fase a gruppi del 2001 e terminato 6-0 in favore delle Canallas. Insomma, corsi e ricorsi storici che riguardano club e personaggi peruviani, ma non solo. Infatti, il tecnico del Binacional è Flavio Torres, un colombiano che - suo malgrado - diventa uno degli allenatori cafeteros sconfitti con lo scarto maggiore in tutte le competizioni sudamericane, alla pari di Juan Pelaez (8-0 nella Supercoppa Sudamericana 1992, persa dal suo Atletico Nacional contro il Cruzeiro) e Javier Alvarez, sconfitto 9-0 in uno scontro tra selezioni olimpiche di Brasile e Colombia.

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