Da riserva a eroe di Anfield: l'Atletico Madrid scopre Marcos Llorente

Il centrocampista colchonero, penultimo della rosa per minuti giocati, ha contribuito a sgretolare l'imbattibilità casalinga dei Reds. E adesso chiede spazio a Simeone.

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Un ragazzo tifoso, cresciuto nel vivaio del Real, che regala una storica qualificazione agli odiati rivali cittadini dell'Atletico Madrid. Succede anche questo in Champions League: il protagonista in questione è Marcos Llorente, centrocampista dei Colchoneros e, da poche ore, anche colui il quale verrà ricordato come l'eroe di Anfield Road. Grazie a una sua doppietta, segnata nei tempi supplementari della partita contro il Liverpool, la squadra di Diego Simeone ha riequilibrato le sorti di un match che si era messo decisamente male, in seguito alle reti firmate da Wijnaldum e Firmino.

Due gol in rapida successione che hanno regalato, di fatto, il passaggio del turno ai biancorossi, capaci poi nel finale di completare l'opera grazie al graffio di Alvaro Morata, andando a espugnare la tana dei Reds che, tra le mura amiche, erano imbattuti da ben 46 partite. Quest'ultima statistica rende bene l'idea di un'impresa epica, soprattutto per le modalità con le quali si è palesata. Alla fine del match Llorente, incalzato dalle domande dei giornalisti spagnoli presenti in Inghilterra, ha faticato a contenere l'emozione:

Una sensazione indescrivibile. Negli spogliatoi tutti si congratulavano con me e io ancora non ci credevo. Anche Simeone mi ha fatto i complimenti: questa serata sarà uno stimolo per fare meglio e continuare a migliorarmi.

La sua partita ha perfino oscurato le prestazioni perfette di Jan Oblak, decisivo in almeno un paio di circostanze, e Renan Lodi, devastante sulla fascia mancina colchonera con le sue discese fatte di affondi e sterzate improvvise. Llorente, cuore da gregario e profilo che incarna perfettamente lo spirito cholista, ci ha messo un po' a conquistarsi la fiducia del suo attuale allenatore, che spesso lo ha costretto - soprattutto nella prima parte di stagione - a guardare diverse partite seduto in panchina. D'altronde la mediana dell'Atletico ha un'identità ben definita, con Thomas pilastro centrale e la coppia composta da Herrera e Saul come giocatori che si alternano al suo fianco.

Atletico Madrid Marcos Llorente
Marcos Llorente in azione durante Liverpool - Atletico Madrid: il centrocampista spagnolo ha segnato una doppietta molto importante, che ha permesso ai Colchoneros di eliminare i Reds dalla Champions League

Da una sponda all'altra del Manzanarre: Marcos Llorente si è preso l'Atletico Madrid

Infatti anche ad Anfield, Marcos Llorente aveva cominciato tra le riserve. Al minuto 56, però, Simeone si inventa l'ennesima genialata di una stagione già piena di complicazioni, durante la quale più volte si è ritrovato a fare di necessità virtù per uscire da situazioni difficili. Dentro l'ex Alaves, fuori Diego Costa: Llorente va a sistemarsi largo a destra per arginare le discese di Robertson e contenere le sovrapposizioni dello scozzese con Mané, permettendo a Correa di alzarsi al fianco di Joao Felix. L'Atletico, sorretto principalmente dalle parate di Oblak, riesce così a mantenere un briciolo di solidità in zona centrale, portando la partita ai supplementari.

Dove, a pochi minuti dal 2-0 segnato da Firmino, Llorente si scatena, andando in gol due volte nell'arco di pochi minuti. Il centrocampista spagnolo, protagonista per una sera, si prende anche l'ovazione dei 3mila tifosi arrivati da Madrid, che a fine partita gli tributano un coro personalizzato. Era dal 2009 che un subentrato dalla panchina colchonera non riusciva a segnare una doppietta, obiettivo centrato ai tempi da un "certo" Sergio Aguero. Llorente, che di mestiere ha sempre fatto il mediano, non è certo abituato a picchi realizzativi del genere, per quanto già nel 2018 - da comprimario al Real Madrid - ne segnò uno molto importante durante la finale del Mondiale per Club contro l'Al Ain.

Paradossale, invece, è il fatto di essere diventato in poco tempo un idolo dei tifosi biancorossi, un giocatore acclamato sulla riva del Manzanarre opposta a quella nella quale è cresciuto. Entrato nel vivaio del Real Madrid nel lontano 2008, Llorente venne letteralmente scippato ai cugini dell'Atletico al termine di un torneo tra ragazzini, quando alcuni dirigenti dei Blancos fecero leva sull'importanza del club nel suo ambito familiare. Marcos, infatti, è nipote di Paco Gento, uno che qualche decade fa compose una delle prime linee dei merengues più forti di sempre, assieme a Di Stefano e Puskas. La stagione più importante l'ha però vissuta all'Alaves, arrivando fino alla finale di Copa del Rey e condividendo l'esperienza con il suo grande amico Lucas Hernandez.

A oggi, Simeone lo ha utilizzato in 24 occasioni, per lo più spezzoni di partita o match nei quali il Cholo era obbligato a fare turnover, nonostante in estate la dirigenza dell'Atletico Madrid abbia investito 30 milioni di euro per portarlo via al Real. Oggi, infatti, Llorente rimane ancora il giocatore di movimento al penultimo posto come utilizzo in termini di minuti, segno che per ora il ragazzo viene considerato esclusivamente una - seppur buona - riserva. La doppietta di Anfield, in tal senso, potrebbe sparigliare almeno un po' le carte, ridargli fiducia e convincere Simeone che, un po' di spazio in più, il 24enne castigliano in fondo se lo merita. E in questo finale di stagione, ci sarà davvero bisogno di tutti.

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