MMA ai tempi del coronavirus: UFC e Bellator vanno avanti, Combate no

Le promotion più importanti al mondo non si scompongono di fronte al virus che sta bloccando diverse parti del globo: altri, però, hanno già annullato degli eventi.

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UFC e Bellator non bloccano i propri eventi a causa del coronavirus. Questo quanto emerso dalle prese di posizioni delle promotion di MMA in questione, che non hanno attualmente comunicato alcun tipo di misure restrittive, o peggio ancora cancellazione di eventi o chiusura al pubblico. Una scelta che è figlia del numero contagi di poco più bassi in terra statunitense rispetto a quelli accumulati in Europa, ma bisogna considerare come il numero di tamponi effettuati sia nettamente inferiore agli standard di parecchie altre parti del mondo. Ciò nonostante, già qualche giorno fa i numeri parlavano di oltre 250 contagi su suolo made in USA e quasi 15 morti. Ad oggi, invece, i casi accertati nei soli Stati Uniti sono oltre 800 - questi i numeri riportati dalla mappa in aggiornamento live della Johns Hopkins University -, con 28 morti di cui 23 a Washington, 2 rispettivamente in California e Florida ed uno in New Jersey. I guariti, invece, sono già 2 nella California e nell'Illinois, mentre toccano quota un paziente ciascuno curato definitivamente Arizona, Massachusetts, Washington e Wisconsin.

Numeri comunque da tenere in estrema considerazione, con Combate Americas che ha posticipato tre eventi fissati a marzo - rispettivamente 13, 20 e 27 marzo - proprio a causa del diffondersi del coronavirus. Il CEO della promotion Campbell McLaren ha chiarito, in un comunicato, come il loro modus operandi li porti frequentemente a viaggiare tra Stati Uniti, Messico, Sud America e Spagna, e perciò è stato deciso di mettere la sicurezza di atleti, pubblico e staff di Combate prima di ogni cosa. Alla suddetta promotion si aggiungono i posticipi di eventi di One FC e Ares FC, che hanno rinviato rispettivamente Heart of Heroes del 20 marzo e Ares 2 dell'aprile prossimo al 26 giugno e ad una data d'ottobre.

Insomma, una situazione decisamente delicata ed assolutamente da monitorare anche per quanto riguarda il mondo delle MMA. Sul fronte Bellator, invece, un comunicato ufficiale ha confermato come la promotion stia monitorando da vicino l'evolversi della situazione con la collaborazione dei propri partner organizzativi sul fronte location. Stesso discorso per la Professional Fighters League.

MMA cage
Le MMA e il coronavirus: una situazione da monitorare, quella degli eventi sparsi per il mondo. Diverse le prese di posizioni da parte delle promotion.

MMA: il vice-presidente UFC conferma il regolare svolgimento degli eventi

Intanto, però, il vicepresidente del reparto comunicazioni UFC Lenee Breckenridge ha rilasciato un comunicato in cui, sostanzialmente, vengono confermati tutti gli eventi - pur rassicurando sul monitoraggio della situazione legata al coronavirus - e si consiglia agli spettatori di stare a casa in caso di influenza e di seguire le norme d'igiene più basilari.

Come per ogni evento UFC, la nostra massima priorità è rappresentata dalla sicurezza del nostro pubblico, dei nostri atleti e del nostro personale. Stiamo monitorando attentamente la situazione assieme ai nostri partner e al team medico, e ci stiamo attenendo alle linee guida raccomandate dal distretto di salute del sud Nevada e dal CDC. Incoraggiamo, nel contempo, i nostri fan ad osservare le precauzioni in tema di salute del CDC, come ad esempio lavarsi spesso le mani e stare a casa se ammalati.

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