Coronavirus, Klopp sbotta: "Ci sono cose più importanti del calcio"

Il tecnico del Liverpool nella conferenza stampa pre-Atletico risponde piccato a una domanda: "È un problema di tutti, evitiamo alcune situazioni e guadagnamo tempo".

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Il mondo del calcio continua a interrogarsi sulle soluzioni da applicare per contenere l'epidemia di Coronavirus e pochi giorni fa Jurgen Klopp ha fatto chiaramente capire di non vedere la necessità di chiedere agli addetti ai lavori domande su una questione così delicata.

Oggi l'allenatore del Liverpool ha tenuto la conferenza stampa alla vigilia del ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro l'Atletico Madrid che al momento si dovrebbe giocare ad Anfield regolarmente a porte aperte.

Nell'incontro con i giornalisti è arrivata una domanda da parte di un cronista argentino ma proveniente dalla Spagna sulla questione. E Klopp ha risposto ancora una volta a modo suo non risparmiando grosse critiche al quesito e al modo in cui è stato posto. 

Jurgen Klop
Klopp torna a parlare della questione Coronavirus

Coronavirus, Klopp: "Ci sono cose più importanti del calcio, è un problema di tutti"

Il giornalista ha chiesto a Klopp se avesse paura di contagi per i suoi giocatori e un commento sulla decisione presa in Inghilterra di combattere tutto ciò proibendo le strette di mano fra calciatori e arbitri.

Tu vivi a Madrid e hai paura vero? Il calcio è una parte della società ma abbiamo tutti questo problema, anche chi non gioca. È questo che odio di queste domande, mi chiedi queste cose e poi voli fino a qui quindi pensi che il calcio sia qualcosa per cui valga la pena. Noi giochiamo facendo la nostra parte, il tuo lavoro è fare informazione e spero tu lo faccia meglio di come fai domande. Tutti i giocatori sono sani e non siamo preoccupati, il non stringersi le mani è un segnale per la società e questo problema si può fermare coi nostri comportamenti.

Andando avanti con la conferenza, Klopp ha meglio chiarito la sua posizione:

Ci sono cose più importanti del calcio e lo stiamo capendo, ora ci serve tempo per risolvere questo problema e il tempo lo guadagniamo evitando certi comportamenti. Non so abbastanza per dirvi quanto aiuterebbero le porte chiuse, il problema è che poi i tifosi guardano le partite tutti insieme in una stanza e non so davvero cosa sia meglio o peggio. Ogni decisione che sarà presa noi la rispetteremo, tutti abbiamo genitori, figli e amici.

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