Champions League, pagelle Valencia-Atalanta: fanta-Ilicic, che poker!

Un Ilicic superlativo trascina l'Atalanta tra le prime otto d'Europa. Al Mestalla, senza pubblico, finisce 3-4. Doppietta di Gameiro e Ferran in rete per gli spagnoli.

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L'Atalanta completa il capolavoro, vince a Valencia e accede ai quarti di Champions League. Centoventi secondi e Ilicic si prende la scena: lo sloveno rompe un raddoppio, entra in area, sterza su Diakhaby che lo stende, per l'arbitro è rigore. Dal dischetto va proprio il fantasista che batte Cillessen e fa 0-1. La reazione del Valencia è affidata al rientrante Rodrigo che calcia dalla distanza e trova la respinta di Sportiello. Bene la Dea nei primi quindici minuti, pressing ben portato e gli spagnoli hanno grandi difficoltà nell'uscire e dare forma alla propria azione offensiva. Il Valencia, però, dopo il quarto d'ora riesce a prendere campo, l'Atalanta perde un po' le misure e al 21' arriva il pareggio dei padroni di casa con Gameiro che approfitta di un intervento così e così di Palomino, salta Sportiello e insacca. I nerazzurri sono pericolosi quando recuperano palla e ripartono con velocità e così accade quando Pasalic scippa Parejo e si fa trenta metri prima di servire Gomez che, però, dal limite non riesce a inquadrare lo specchio. Dall'altra parte è Rodrigo a tentare la fortuna con un destro a giro, ma anche qui la mira è rivedibile.

La spinta valenciana s'attenua e l'Atalanta ricomincia a tenere il pallino del gioco e al 41' è ancora Diakhaby a diventare calamità per i compagni, il difensore tocca con la mano un pallone conteso a Ilicic, Hategan fa all'on field review e decreta il calcio di rigore che Ilicic realizza facendo doppietta e salendo a quota tre gol in Champions. Tutti in questi ottavi di finale. Il Valencia è praticamente solo Rodrigo, l'attaccante tira ancora dalla distanza, ma non crea problemi a Sportiello. Nell'Atalanta va fuori De Roon che accusa problemi a un occhio dopo un contrasto con un avversario, entra Zapata e Pasalic scala in mediana accanto a Freuler. 

Celades toglie il disastroso Diakhaby e mette dentro Guedes dando maggior peso all'attacco. Avvio di ripresa intenso, il Valencia ci prova con Rodrigo, l'Atalanta risponde con Freuler che scheggia la traversa, ma gli spagnoli pareggiano al 51' ancora con Gameiro che stacca sul cross di Ferran Torres e brucia la difesa nerazzurra. Il gol dà fiducia agli spagnoli che danno fondo a tutte le energie per cercare quantomeno di vincere la partita, questo però apre spazi invitanti alla squadra di Gasperini che per frenesia però non arriva alla conclusione vincente. Errori che pesano, perché la difesa si apre e Ferran Torres si fa trovare pronto sul lancio di Parejo e col pallonetto supera Sportiello in uscita. La Dea risponde con Zapata che ha una buona chance per pareggiare subito, ma Cillessen col piede manda in angolo. Gli spazi che si aprono sono sempre più ampi e invitanti e alla fine è ancora Ilicic a togliere le castagne dal fuoco, a infilare la porta del Valencia e pareggiare i conti. Lo sloveno è in fiducia totale e quando mancano otto minuti al novantesimo realizza pure il poker. Ed è il primo giocatore nella storia della competizione a fare quattro gol in trasferta nella fase a eliminazione diretta. L'Atalanta vince al Mestalla e si qualifica tra le prime otto d'Europa. 

Champions League, Gosens in azione
Champions League, le pagelle di Valencia-Atalanta

Champions League, le pagelle di Valencia-Atalanta

Valencia (4-4-2): Cillessen 5,5; Wass 5, Diakhaby 4,5 (46' Guedes 6), Coquelin 5 (74' Cheryshev sv), Gayà 5; Torres 6,5, Parejo 6, Kondogbia 5,5, Soler 5,5; Rodrigo 6,5 (79' Florenzi sv), Gameiro 7. All. Celades 5,5

Atalanta (3-4-2-1): Sportiello 6,5; Djimsiti 6, Caldara 5,5, Palomino 5; Hateboer 6,5, De Roon 6,5 (44' Zapata 6,5), Freuler 7, Gosens 6,5; Pasalic 6 (83' Tameze sv); Ilicic 9, Gomez 6,5 (78' Malinovskyi sv). All. Gasperini 7,5

I migliori

Ilicic 9

Si guadagna i rigori e li trasforma, è l'uomo più pericoloso, quando s'accende manda al manicomio il Valencia e in particolare Diakhaby che esce tramortito dal confronto. Classe, visione, intuizioni e cinismo sotto porta. È un giocatore straordinario in un momento di forma magnifico, nella ripresa fa prima tripletta e poi poker e cancella pure il tentativo di rimonta del Valencia. Trascina l'Atalanta, la porta ai quarti di Champions League con cinque gol tra andata e ritorno. L'unico a fare quattro gol, fuori casa, nella storia della competizione nella fase a eliminazione diretta. Mica male.

Gameiro 7

Prova a tenere vive le speranze del Valencia, segna due gol, i primi in questa edizione della Champions. Gioca con furbizia, si trova gli spazi giusti, sfrutta la serata no di Palomino e timbra il cartellino. Una soddisfazione personale, ma i suoi acuti non servono alla squadra per completare la rimonta. 

Freuler 7

Sradica palloni, combatte in mezzo al campo, è centrocampista di lotta e di governo. Fa entambe le fasi con forza, esperienza, lucidità. A inizio ripresa prende la traversa e rischia di bissare il gran gol dell'andata. C'è anche la sua impronta nella qualificazione della Dea. 

I peggiori

Diakhaby 4,5

Un disastro totale l'ex Lione, una calamità che sconvolge i piani di rimonta del Valencia. Si fa mettere a sedere dalla finta di Ilicic che aggancia e stende in area provocando il rigore dello 0-1. Non contento, quando mancano tre minuti al quarantacinquesimo, stoppa il pallone che lo sloveno fa passare e causa un altro penalty. Quello che tocca distrugge e infatti Celades lo toglie dopo un tempo. 

Palomino 5

Non la sua serata migliore. È in difficoltà l'argentino, è responsabile su tutti i gol, soprattutto sul primo quando non riesce a rinviare il filtrante di Rodrigo e lascia lì il pallone buono per Gameiro. Fuori posizione anche quando il francese va a colpire di testa per il 2-2 e quando rompe la linea che si fa infilare da Ferran. Distratto. 

Coquelin 5

Torna in campo dal primo minuto per la prima volta dopo l'infortunio, in un ruolo non suo. Gli alibi, quindi, sono tanti. Il ragazzo non è aiutato né dalla condizione fisica e né da un Valencia che è costretto a lasciare tanto campo da coprire. Accanto poi c'è un Diakhaby in serata da incubo. Lui, però, non fa granché per emergere dalle difficoltà e affonda con tutta la difesa bianconera. 

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