Atalanta a Valencia per la Champions League: in passato risse e gioie

La squadra di Gasperini non è la prima italiana di scena al Mestalla: negli scorsi anni tanti sorrisi, ma anche momenti di far west. I precedenti in Spagna.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

Sarà una notte surreale per le porte chiuse e la tensione creata dal Coronavirus, ma Bergamo ha bisogno di una grande gioia in un momento di difficoltà. Il martedì della Champions League è il giorno dell'Atalanta, che vuole continuare la sua favola europea contro un Valencia chiamato all'impresa. I nerazzurri sono attesi al Mestalla per il ritorno degli ottavi di finale, forti del 4-1 di San Siro e con la possibilità di accedere ai quarti di finale anche con un ko con 2 gol di scarto, o addirittura con 3 gol di differenza se la squadra di Gasperini dovesse segnare almeno 2 gol in Spagna.

A prescindere dal vantaggio accumulato nel match d'andata, sarà una partita difficile ed estenuante. La pressione dell'evento, la storia da scrivere in Europa e i numerosi fattori esterni che stanno condizionando il calcio italiano ed europeo potrebbero mettere in discussione la qualificazione alla prossima fase, ma l'Atalanta ha già dimostrato di lottare coraggiosamente nelle situazioni più complicate del suo cammino in Champions League.

In più, i precedenti favorevoli non mancano. Il Mestalla ha spesso sorriso alle italiane, con successi importanti sia in Coppa UEFA sia in Champions League, ma ha regalato anche cocenti delusioni e momenti di caos assoluto. Gli uomini di Gasperini dovranno mantenere la calma e imparare le lezioni che arrivano dal passato, quando Valencia è stata sia terra di conquista sia scenario da far west.

L'Atalanta a Valencia per centrare i quarti di Champions League: com'è andata alle italiane al Mestalla?
L'Atalanta a Valencia per centrare i quarti di Champions League: com'è andata alle italiane al Mestalla?

L'Atalanta a Valencia per la Champions League: i precedenti italiani al Mestalla

Valencia-Napoli 1-5, Coppa UEFA 1992/1993

Dopo l'addio di Maradona, il Napoli perde quel valore europeo che l'aveva contraddistinto nella seconda metà degli anni '80. Nonostante il trasferimento del Pibe de Oro, la squadra allenata da Ranieri riesce a togliersi una grande soddisfazione al Mestalla. In quell'edizione della Coppa UEFA, il Valencia di Guus Hiddink è tra gli astri nascenti del calcio europeo ma incappa nella furia di Daniel Fonseca: l'uruguaiano segna 5 gol agli spagnoli, che provano a rimetterla in piedi con il momentaneo pareggio di Roberto. Troppo poco per contrastare la notte da sogno del Napoli.

Valencia-Inter 0-1, Coppa UEFA 2001/2002

"Plaza de Toldo" è il nome in codice di una partita incredibile per l'Inter, che vince 1-0 il ritorno dei quarti di Coppa UEFA grazie al gol di Ventola ma anche e soprattutto grazie al suo portiere. Dopo l'1-1 firmato da Rufete e Materazzi a San Siro, al Mestalla è il gol dell'attaccante barese a portare in vantaggio i nerazzurri: scambio con Kallon e palla in rete a tu per tu con Canizares. Da lì in poi, solo Valencia: Toldo, protagonista anche di un battibecco con Di Biagio, entra nella leggenda con 3 parate in un minuto su Rufete, Aimar e Vicente, poi viene espulso per perdita di tempo su un rinvio e in porta ecco Farinos, che sveste i panni del centrocampista per indossare i guanti e la maglia da portiere. Nessun pericolo fino alla fine, Cuper porta l'Inter al turno successivo battendo la sua ex squadra, con cui aveva giocato e perso due finali di Champions League nei due anni precedenti.

Valencia-Roma 0-3, Champions League 2002/2003

Anche la Roma ottiene un successo storico al Mestalla, nonostante i giallorossi vengano eliminati nel secondo girone di Champions League. Inserita nel raggruppamento con gli spagnoli, l'Arsenal e l'Ajax, la squadra di Capello parte malissimo e deve vincere a Valencia per rimettersi in carreggiata. Ci riesce e lo fa con grande autorità: Francesco Totti domina in lungo e in largo con una doppietta che lancia i suoi, poi serve ad Emerson l'assist per il tris. Vittoria spettacolare quanto inutile, visto che la Roma chiude ugualmente il girone all'ultimo posto.

Valencia-Inter 1-5, Champions League 2004/2005

Un altro 5-1 di un'italiana al Mestalla arriva a 12 anni di distanza da quello del Napoli. È ancora l'Inter protagonista a Valencia, con il girone di Champions League che vede i nerazzurri arrivare in Spagna dopo i successi su Werder Brema e Anderlecht. Tutto facile anche contro il terzo avversario, nonostante lo 0-0 all'intervallo: la ripresa si apre con il doppio vantaggio firmato da Stankovic e Vieri, poi accorcia Aimar. Nel finale si prende la scena uno straripante Adriano, che prima umilia Navarro con tunnel e veronica, poi partecipa alla festa dei gol: Van der Meyde per il tris, il brasiliano cala il poker e Cruz chiude i conti.

Valencia-Inter 0-0, Champions League 2006/2007

Il match delle italiane che più di tutti si associa al Mestalla, però, è quello degli ottavi di Champions League 2006/2007. Il Valencia, dopo aver affrontato la Roma nella fase a gironi rimediando un successo in casa e un ko all'Olimpico, ospita l'Inter per il primo turno della fase ad eliminazione diretta. L'andata a San Siro finisce 2-2, il ritorno in Spagna è uno 0-0 che elimina i nerazzurri. Il peggio comincia al fischio finale, dopo gli strascichi dell'andata tra Burdisso e Joaquin e la catena di interventi proibiti tra Ayala, Materazzi e Marchena: si crea un capannello tra i giocatori delle due squadre, Navarro sbuca improvvisamente, colpisce Burdisso al volto e scappa tra i calci a vuoto di Cruz, Cordoba e Ibrahimovic, rifugiandosi negli spogliatoi. Scene caotiche che distolgono l'attenzione dal risultato finale: l'Inter è fuori dalla Champions League con due pareggi.

Valencia-Juventus 0-2, Champions League 2018/2019

Il precedente più fresco è quello della scorsa stagione, con la Juventus che batte il Valencia a domicilio nella fase a gironi della Champions League. La vittoria bianconera è macchiata dall'espulsione di Cristiano Ronaldo, il cui intervento su Murillo viene giudicato volontario: l'arbitro estrae il cartellino rosso per una testata del portoghese e la squadra di Allegri rimane in 10. Due falli di Parejo e dello stesso Murillo su Cancelo e Bonucci permettono di beneficiare di due rigori, che Pjanic trasforma senza paura. Finisce 2-0 e la Juventus arriva fino ai quarti di finale. Proprio dove, per ora, spera di approdare l'Atalanta.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.