UFC 248: Romero-Adesanya imbarazzanti, Joanna-Zhang da incorniciare

Match iridati a due facce quelli dell'evento di Las Vegas: spicca il co-main event, mentre offre uno spettacolo imbarazzante lo scontro per il titolo pesi medi.

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Weili Zhang è stata più forte di tutto. Al netto di come si veda il match con Joanna Jedrzejczyk, di chi si veda vincitrice rispetto all'altra, non si può che lodare lo spirito di una campionessa che, lontana dalla sua terra natia, è riuscita a concludere un camp che le ha permesso di imporsi - seppur di misura - su una delle fighter più forti della storia UFC. Tre le location cambiate, dalla Cina ad Abu Dhabi passando per la Thailandia: in mezzo anche un periodo di quarantena per assicurarsi che non avesse patito il contagio da coronavirus. Tutto questo, però, non l'ha fermata, e le ha permesso di regalarci il match femminile più bello della storia delle MMA assieme ad una immortale JJ, che ha concluso l'evento con un volto pesantemente tumefatto.

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Instant classic 👏 #UFC248

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Chi ha vinto, chi non lo ha fatto, poco importa: potremmo star lì a sindacare per giorni, scrivendo perché il maggior volume di combinazioni potrebbe aver spostato il verdetto a favore di Joanna piuttosto che - come accaduto - la maggior potenza e il numero di colpi significativi superiore abbia rappresentato la chiave che ha permesso alla Zhang di conquistare il match. Quel che è certo, però, è che UFC 248 ci lascia in dote uno spettacolo clamoroso, avendoci regalato uno degli incontri più belli della storia di questo sport grazie anche ad una platea capace di infiammare le due contendenti, che si sono date battaglia in 5 round da 5 minuti per il titolo pesi paglia UFC.

La medesima platea ha successivamente fischiato sonoramente Israel Adesanya e Yoel Romero, che sono riusciti nell'incredibile impresa di far sembrare il match tra Tyron Woodley e Demian Maia uno spettacolo assai vivace, a confronto. Un incontro imbarazzante, con Il Soldato di Dio che ha dimenticato di essere un argento olimpionico e The Last Style Bender che, da appassionato di manga, avrà magari deciso di provare delle tecniche che, incredibile ma vero, esistono soltanto nelle tavole fumettistiche o nelle serie animate. Non riuscendo in una kamehameha o in un rasengan, dunque, il campione pesi medi si è scoperto in grado di tirare soltanto quattro o cinque low kick, trasformandosi nella brutta copia del fighter emozionante che era stato fino allo scorso impegno. Ne è uscito fuori un pessimo confronto con 5 round di fughe, finte, pochi overhand e tanta noia, col pubblico che ha manifestato il proprio disappunto in ogni maniera possibile. Adesso, per Izzy, sarà tempo di confrontarsi con Paulo Costa, mentre per Romero bisognerà capire chi potrà concretamente affrontare. Magari Jared Cannonier?

UFC: Adesanya
Israel Adesanya ha difeso la cintura contro Yoel Romero in quel di UFC 248.

UFC 248: il resto della card

Da segnalare, nella card preliminare, il gran successo di Sean O'Malley su José Quinonez, con Sugar che torna nell'ottagono alla grandissima al pari di Rodolfo Vieira e Mark Madsen, questi ultimi due al loro secondo match in UFC. Negli early preliminary, invece, gran bella vittoria in un match molto combattuto tra Giga Chikadze e Jamall Emmers, con il primo - ex kickboxer Glory - che vince per split decision dimostrando talento da vendere e grinta non da poco al suo secondo match nella promotion più importante al mondo.

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