Fermare il calcio costa: la Serie A sospesa è un danno incalcolabile

Interrompere il campionato sarebbe un'ulteriore picconata alla già instabile situazione economica, nonché un danno quantificabile in diversi miliardi di euro.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

DisneyPlus, un nuovo mondo ti aspetta. Abbonati ora.

Quanto costa fermare la Serie A? Domanda più che lecita, soprattutto di questi tempi: l'allarme Covid-19 non sembra poter rientrare a breve e anzi, in queste settimane, contagi ed emergenze continuano ad aumentare. Martedì mattina la Lega Calcio si riunirà per fare il punto della situazione, ma già da adesso si dovrebbe entrare nell'ottica di una possibile sospensione, definitiva o meno, della stagione 2019/20. Stoppare il calcio, in Italia, provocherebbe un danno economico difficilmente sostenibile: come stimato dal settimanale Panorama, quello calcistico è uno dei poli industriali più importanti del paese, a tal punto da smuovere cifre calcolabili in miliardi di euro.

Entrando nel merito, si può tranquillamente affermare che il calcio smuova circa 3,5 miliardi di euro solo di produzione diretta e impatto socio-economico generato, senza contare l'indotto creato tra collaboratori, attività correlate, broadcaster, operatori della comunicazione, esercizi commerciali, punti scommesse e, più in generale, di ogni attività strettamente collegata allo svolgimento di una partita. Secondo Giovanni Capuano, l'insieme di tutto ciò supererebbe lo 0,19% del PIL nazionale, una dato davvero clamoroso, soprattutto se si considera la percezione che si ha del calcio stesso, ovvero di un carrozzone patinato dove professionisti guadagnano milioni solo per giocare 90 minuti.

Niente di più sbagliato, impreciso, retorico: a indicare la crescita del valore di cui sopra è stato il presidente del CONI, Giovanni Malagò, che ha fatto intendere - senza troppi giri di parole - come il concetto di calcio stia man mano allontanandosi dallo status di semplice sport, passando a diventare un modello più o meno funzionale di business. Per questo, in questi giorni, la Lega si è fermamente opposta alla sospensione della Serie A chiesta dal Ministro dello Sport Spadafora e da Damiano Tommasi, presidente dell'Assocalciatori, intervenuto durante il weekend per ribadire come anche i giocatori, in mezzo a tutto questo, debbano essere tutelati.

Serie A sospesa quanto costa
Giovanni Malagò, presidente del CONI: il numero uno del comitato olimpico ha rimarcato più volte l'importanza economica del calcio in Italia, che rappresenta quasi lo 0,2% del PIL del paese

Serie A, stime impietose: quanto costa fermare il calcio in Italia

I primi tre campionati professionistici italiani, dalla Serie A alla C, valgono circa 3,551 miliardi di euro, un giro di affari importante che, annualmente, produce perdite per 215 milioni di euro, strettamente o indirettamente collegate ai club. Lo status di equilibrio, sebbene lontano, impone lo stesso lo svolgimento delle partite, visto che la fame di pallone rimane tanta, nonostante il periodo particolare che si sta vivendo in Italia, ultimamente diventata - finalmente, sarebbe il caso di dire - terra per investimenti da parte di diverse cordate straniere, ultima quella capitanata da Rocco Commisso e insediatasi a Firenze.

Al netto dei ritardi rappresentati da faccende extra campo, in primis dal punto di vista infrastrutturale, dalla stagione 2017/18 i ricavi sono cresciuti del 6% rispetto all'anno prima, ma anche del 24 % rispetto a due anni prima, con la Serie A che, da sola, copre i tre quinti di questo valore sforando i 3 miliardi di euro, 1,25 dei quali rappresentati dai diritti tv, seguiti da plusvalenze, sponsor e ricavi dai botteghini.

A tutto ciò si aggiungono circa 3 miliardi di impatto socio-economico e valore generato, calcolato da FIGC e UEFA. Sempre secondo quanto riportato nell'approfondimento di Panorama, ci sarebbero per esempio ben 98mila posti di lavoro generati, 18mila nei quali per il settore edilizio, 135 milioni di euro spesi per le infrastrutture e 606 milioni di spese sostenute in tutta la Penisola dagli atleti praticanti. Insomma, una vera e propria miniera d'oro, che sottolinea fedelmente come il passatempo di molti rappresenta, contestualmente, anche il lavoro di tanti. E, proprio per questo, fermare il calcio potrebbe rivelarsi un dramma.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.