Serie A, si infiamma la lotta salvezza: rischiano Fiorentina e Torino

Davanti a Brescia e Spal, quasi spacciate, ci sono sette squadre che giocano per evitare il terzultimo posto. Genovesi in ripresa, granata in picchiata: il punto della situazione.

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In attesa di capire se, quando e soprattutto come la Serie A arriverà in fondo alla stagione 2019/20, la lotta salvezza - negli ultimi turni - ha deciso improvvisamente di infiammarsi. Sia chiaro, per avere un quadro più completo in merito al mantenimento della categoria bisognerebbe che tutte le squadre coinvolte avessero giocato le stesse partite, ma in casi speciali come questo - nato, di fatto, a causa di un'emergenza sanitaria senza precedenti - anche le tempistiche potrebbero diventare fondamentali. Questo perché se chi gioca vince, chi viene forzatamente mantenuto al palo potrebbe accusare la pressione da risultato obbligatorio.

È il caso, per esempio, del Torino, ormai fermo da un mese e con due partite da recuperare. I granata, nel girone di ritorno hanno solo perso - si parla di sei sconfitte consecutive, sette se si considera anche quella di Coppa Italia contro il Milan - e da settimane si stanno allenando nel deserto del Filadelfia, senza sapere se e quando torneranno in campo. Longo sta provando a mantenere alta la concentrazione, ma non è facile: i recuperi contro Parma e Udinese in teoria sono già fissati, ma il consiglio convocato martedì mattina dalla Lega potrebbe nuovamente sparigliare le carte.

D'altronde, come dimostrano i dati sul Covid 19 diffusi quotidianamente dal ministero della salute, i contagi aumentano in maniera vertiginosa e Torino, ben presto, potrebbe essere dichiarata zona rossa. Che succederebbe in quel caso? Come potrebbero i granata giocare regolarmente in casa, seppure a porte chiuse? Insomma, la situazione non è semplice, anche perché il Toro arrivava da una stagione da 63 punti complessivi, ottenuti grazie a un'arcigna fase difensiva e all'organizzazione data da Mazzarri alla squadra. Di ciò che era stato costruito solo un anno fa, però, non è rimasto nulla, a partire dalle prestazioni dei singoli, Izzo e Nkoulou in testa. E lottare improvvisamente per un obiettivo che non consideravi, può diventare molto pericoloso.

Serie A lotta salvezza
Una fase di gioco tra Genoa e Sampdoria, durante il derby di andata della stagione 2019/2020: le due squadre sono attualmente invischiate nella lotta per non retrocedere, accesasi nelle ultime giornate, che coinvolge anche club come Fiorentina, Torino e Cagliari

Serie A, Genoa e Sampdoria si rialzano: si riaccende la lotta salvezza

L'ultimo weekend di Serie A, giocato in un clima surreale, ha dato indicazioni importanti. Il Genoa ha sbancato 2-1 San Siro, regolando il Milan grazie alle reti di Pandev e Cassata, salendo a quota 25 punti e, soprattutto, dando continuità a un mese e mezzo decisamente positivo, corredato da tre vittorie e due pareggi nelle ultime sei partite. L'arrivo di Nicola ha sicuramente stabilizzato l'ambiente, burrascoso da anni per via di una gestione societaria abbastanza cervellotica, proponendo un undici solido e sensato, senza cercare di fare un calcio che evidentemente non è nelle corde dei suoi ragazzi.

Sull'altra sponda della Lanterna, la Sampdoria ringrazia Quagliarella e alcune decisioni arbitrali generose per la rimonta importantissima sul Verona, la cui stagione si è già quasi chiusa. Rispetto ai cugini, i blucerchiati hanno parecchia qualità in più, soprattutto da centrocampo in su. Va anche detto, però, che Ranieri non sempre ha saputo sfruttarla al meglio. Ora l'ex allenatore della Roma sembra aver trovato una quadra accettabile, grazie a un 4-4-2 più o meno tatticamente elastico, a seconda della presenza di Gaston Ramirez. Inoltre la Samp, alla seconda vittoria nelle ultime tre, devono ancora recuperare la partita con l'Inter. A San Siro, a porte chiuse, Quagliarella e soci proveranno a fare l'impresa.

Lecce e Spal, nel frattempo, non intendono stare a guardare. Di Biagio ha vinto la sua prima partita in Serie A sbancando il Tardini di Parma, grazie a un calcio di rigore trasformato da Petagna. L'impressione però è che i ferraresi si siano svegliati troppo tardi e, a prescindere da come andrà da qui in poi, in caso di segnale positivo dovranno inanellare una serie positiva soprattutto in casa. I salentini invece hanno gli stessi punti del Genoa, ma anche la peggiore difesa del campionato: domenica prossima, se la Lega non prenderà altre decisioni, al Via del Mare arriva un Milan incerottato, per un match che rappresenta l'occasione ghiotta per ribattere alle due genovesi.

Sassuolo, Udinese ma anche Fiorentina e Cagliari: la situazione delle altre

Dando per quasi spacciato il Brescia, subito davanti al Torino ci sono tre squadre che, pur avendo qualcosa in più delle altre, non possono affatto dormire sonni tranquilli. Due di loro, Udinese e Fiorentina, si sono appena spartite un punto a testa nello scontro diretto del Friuli, mentre i ragazzi di De Zerbi recupereranno a breve l'impegno casalingo contro il Brescia: in caso di vittoria, il Sassuolo supererebbe in un solo colpo le due di cui sopra, facendo respirare un po' la propria classifica e, di conseguenza, mettendo ulteriore pressione alle altre squadre invischiate nella lotta per non retrocedere.

La situazione della Fiorentina è assai particolare. Dopo il cambio societario della scorsa primavera, i viola erano partiti con ben altre ambizioni, aggiungendo ai proclami di Rocco Commisso l'arrivo di una stella del calibro di Franck Ribery. In realtà poi le cose non sono andate come ci si aspettava: il francese è uscito di scena quasi subito, Montella è stato esonerato e il calcio conservativo di Iachini, come ampiamente dimostrato in passato, va bene solo ed esclusivamente per mettersi al riparo da situazioni pericolanti. Nonostante ciò, la società a gennaio è intervenuta sul mercato, regalando al suo tecnico alcuni rinforzi importanti come Cutrone e Duncan, nessuno dei due impiegato con continuità fino a oggi.

Eppure i valori per lasciare definitivamente quota 30 punti ci sono: la squadra, quando è in giornata, gioca un buon calcio e crea parecchio davanti. Inoltre, delle squadre attualmente ferme nella seconda metà della classifica, nessuna - forse solo il Torino, che però ha altri problemi - può vantare difensori del calibro di Pezzella, Caceres e soprattutto Milenkovic. Insomma, i tifosi viola sperano di tornare a respirare presto, uscendo dall'apnea nella quale è appena piombato il Cagliari. Dopo un girone di andata da stropicciarsi gli occhi, i sardi si sono fermati, inanellando una serie di stop incredibili.

Il presidente Giulini ha deciso di dare il benservito a Maran, chiamando al capezzale del Cagliari Walter Zenga, obbligato a risistemare le cose partendo dalla tenuta mentale di una squadra ormai lontana parente di quella che, per fare un esempio, a dicembre schiantava 5-1 la stessa Fiorentina. Insomma, di temi interessanti in Serie A ce ne sono molti, e non solo per quanto riguarda le parti alte della classifica. Ora però la palla passa alla Lega, che dovrà prendere decisioni difficili e soprattutto definitive, cercando di non falsare una delle stagioni più appassionanti degli ultimi anni.

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